| GIUSEPPE SCOTTO DI LUZIO. Signor Presidente, avevamo
posto una questione relativamente alla lettera b) di
cui all'emendamento 4.19 della Commissione. Siamo
fortemente preoccupati perchè, se dovesse essere accolta
quella formulazione, così com'è l'articolo 5, comma 4, del
testo unico approvato con decreto legislativo n. 297
lascerebbe agli assistenti addetti alle esercitazioni di
laboratorio solamente una facoltà consultiva. Considerato
che nell'articolato che andremo definitivamente ad
approvare abbiamo risolto la questione relativa al
personale insegnante tecnico-pratico (cioè gli addetti
alle esercitazioni negli istituti tecnici,
nautici, nei licei), riteniamo che il Governo - nella
persona della professoressa Porzio Serravalle - dovrebbe
confermare che il momento attuativo della prima parte
dell'emendamento 4.19 della Commissione (mi riferisco al
comma 1- bis) trova piena e totale applicazione sia
rispetto ai docenti che insegnano in autonomia, cioè con
una classe di riferimento e con un registro proprio, sia
rispetto agli insegnanti che lavorano in compresenza - lo
sottolineerei con grande forza - e sono addetti
chiaramente alle esercitazioni di laboratorio, in
collaborazione con un docente teorico. L'insegnante
tecnico-pratico - che svolge l'identica funzione su due
articolazioni, una volta in autonomia e una volta in
compresenza - parteciperebbe in tal modo a pieno titolo al
consiglio di classe e manterrebbe, anche quando svolge
l'insegnamento in compresenza, diritto e pienezza di voto
deliberativo.
Se vi è conferma ed assunzione di responsabilità in tal
senso da parte del Governo e se nessun dirigente del
Ministero della pubblica istruzione - che negli anni
scorsi, anche a fronte di sentenze ben definite, si è
divertito a mantenere questa doppia possibilità in termini
di funzione - porrà obiezioni rispetto a questa figura,
che comunque ha lo stato giuridico degli insegnanti
(perché si è docenti quando si lavora con l'insegnante
teorico e lo si è, con potere e pienezza di voto
deliberativo, anche quando si lavora in autonomia),
potremo accogliere l'emendamento in questione,
nell'interesse più complessivo e generale della scuola.
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