| NADIA MASINI. Credo che il dibattito abbia dimostrato
l'opportunità dell'approfondimento della Commissione,
compiuto anche pochi minuti fa, per arrivare al massimo
chiarimento possibile (in questo caso penso di
interpretare la posizione di tutta la Commissione) ed
essere certi che le decisioni che prendiamo siano coerenti
con il diritto e non costituiscano, come hanno evidenziato
alcuni interventi, il supporto di orientamenti e prese di
posizione assunti in questi anni dalla burocrazia
ministeriale anche con risultati concreti.
Le dichiarazioni del rappresentante del Governo - non solo
è stata fornita una spiegazione di ordine tecnico, ma è
stata anche assunta una diretta responsabilità politica -
in questa fase ci inducono ad accogliere l'emendamento
4.19 della Commissione il quale, al di là di qualche
incertezza, sicuramente chiarisce un punto che per molti
anni non è stato possibile chiarire. Mi riferisco al ruolo
degli insegnanti tecnico-pratici per la parte che si
intende precisare nella disciplina legislativa.
Mi pare, altresì, che l'accostamento dell'assistente della
scuola all'assistente dell'accademia (al riguardo vi è un
emendamento tendente a precisare il testo originario) non
sia pertinente, in quanto si tratta di figure diverse
anche da un punto di vista contrattuale e tabellare.
Il gruppo progressisti-federativo ritiene che questa sia
l'occasione per ottenere in materia dal punto di vista
legislativo il massimo chiarimento e la massima coerenza,
al fine del riconoscimento di un diritto. Continueremo ad
approfondire i punti sui quali esistono dubbi ed
incertezze; tra l'altro l'iter del provvedimento è appena
iniziato. Se dovranno essere introdotti ulteriori elementi
per assicurare la coerente configurazione di
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un diritto, ciò sarà possibile nel prosieguo dell'iter
legislativo.
Con l'intendimento e lo spirito indicati, esprimeremo voto
favorevole sull'emendamento 4.19 della Commissione.
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