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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


125913
STA0242-0251
Stenografico d'Aula n. 242 del 20 settembre 1995 (STA12-242)
(suddiviso in 353 Unità Documento)
Unità Documento n.251 (che inizia a pag.15017 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.11)
SEGUITO DISCUSSIONE: C1788. LAVASS
...SEGUITO DISCUSSIONE: C1788.
LUCIANO CIOCCHETTI.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE LORENZO ACQUARONE (ore 11,44).
ZZSTA ZZRES ZZSTA200995 ZZSTA950920 ZZSTA000995 ZZSTA000095 ZZSTA242 ZZ12 ZZDI ZZLL
    LUCIANO CIOCCHETTI.  Credo che nello stesso modo in cui il
  sottosegretario di Stato ha il diritto di esprimere il
  proprio parere ugualmente ha il dovere di ascoltare le
  opinioni degli altri!
    In merito all'ordine del giorno Scalisi ed altri n.
  9/1788/2 - dicevo -, ritengo che la decisione assunta dal
  rappresentante del Governo sia almeno affrettata; credo
  infatti che ella non abbia considerato l'esigenza di
  affrontare la questione contenuta in detto ordine del
  giorno in un ambito più generale.  Infatti, con
  l'approvazione anche da parte del Senato del testo del
  disegno di legge così com'è al nostro esame, verrà
  stabilito che il personale della scuola elementare sarà
  l'unico a rimanere non di competenza statale; tutti gli
  insegnanti oggi iscritti nei ruoli degli enti locali in
  pratica con questo provvedimento verranno trasferiti nei
  ruoli dello Stato, anche se con una certa gradualità.
  L'unico personale che resterà di competenza degli enti
  locali, continuando a creare confusione e soffrendo di
  quei problemi che i comuni, i sindacati, gli stessi
  interessati e la Commissione hanno denunciato in questi
  anni, sarà il personale della scuola elementare.
    Dobbiamo riconoscere che una simile situazione aveva un
  senso prima della riforma della scuola elementare; oggi
  invece, questi docenti si trovano schiacciati dalla
  sperimentazione della scuola a tempo pieno e dai vari
  moduli, cosicché non vi è più motivo perché esista il
  ruolo del personale della scuola elementare dipendente
  dagli enti locali.
    Non condivido pertanto la scelta della Commissione cultura
  di esprimere un parere contrario sull'emendamento che
  avevo presentato e che in qualche modo consentiva il
  trasferimento nei ruoli statali con la stessa gradualità e
  alle stesse condizioni di verifica con le quali il Governo
  attuerà nel tempo, con il provvedimento al nostro esame, il
  passaggio dei bidelli, degli insegnanti tecnico-pratici,
  delle segreterie, degli assistenti  scolastici dagli enti
  locali allo Stato, anche in previsione della famosa
  autonomia.  Se fosse stato accolto il mio emendamento, si
  sarebbe potuto impostare un discorso più ampio.
    Spero che non ci siano motivi ideologici dietro questa
  decisione; se così fosse, obiettivamente sarebbe un fatto
  gravissimo di fronte al grande problema della
  razionalizzazione e della riorganizzazione della scuola.
    Chiedo pertanto al sottosegretario di Stato di riflettere
  nuovamente sul parere contrario espresso sull'ordine del
  giorno Scalisi ed altri n. 9/1788/2; credo infatti, anche
  per la valenza stessa del suo contenuto, che l'ordine del
  giorno non potrebbe provocare sconquassi economici, non
  solo perché esso impegna il Governo, diciamo così, solo da
  un punto di vista morale, ma anche perché notoriamente
  degli ordini del giorno il Governo fa carta straccia!
 
DATA=950920 FASCID=STA12-242 TIPOSTA=STA LEGISL=12 NCOMM= SEDE= NSTA=0242 TOTPAG=0084 TOTDOC=0353 NDOC=0251 TIPDOC=O DOCTIT=0011 COMM= DI PAGINIZ=0041 RIGINIZ=006 PAGFIN=0041 RIGFIN=057 UPAG=NO PAGEIN=15017 PAGEFIN=15017 SORTRES=9509203 SORTDDL= FASCIDC=12STA 00242 SORTNAV=59509202 00242 200000 ZZSTA242 NDOC0251 TIPDOCO DOCTIT0011 NDOC0011



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