| FIORDELISA CARTELLI. Signor Presidente, i deputati del
gruppo della lega nord voteranno a favore di questo
disegno di legge, anche se devo dire che nutro rilevanti
perplessità al riguardo. Le mie obiezioni attengono al
trasferimento dagli enti locali allo Stato del personale
delle scuole. Come ho già detto in Commissione cultura,
avrei preferito che prima si procedesse all'autonomia e
successivamente venisse trasferito il personale competente
sulla base delle necessità effettive. Un'altra perplessità
scaturisce dal fatto che non sono stati approvati alcuni
emendamenti che avrebbero risolto i problemi di alcune
strutture locali. In talune strutture, infatti, si rischia
il collasso che finirebbe per danneggiare un po' tutti:
gli studenti, i docenti, i genitori. Il fatto che alcuni
emendamenti non siano stati accolti impedisce quindi al
ministero di risolvere i numerosi problemi esistenti, con
il rischio, lo ripeto, di arrivare ad una vera e propria
paralisi per determinate strutture. Un'altra questione che
mi lascia perplessa, e che ci ripromettiamo di affrontare
e di approfondire al Senato, è quella degli insegnanti
italiani all'estero.
Ad ogni modo, il settore va regolamentato una volta per
tutte in modo che non vi siano più proroghe nè equivoci di
sorta sulle normative da applicare. Non vogliamo infatti
che vi siano più discriminazioni o strumentalizzazioni in
materia.
Devo dire però che, accanto agli aspetti che suscitano
perplessità, nel provvedimento ve ne sono alcuni che
reputiamo positivi che ci inducono a votare a favore.
Ad ogni modo esprimiamo l'auspicio di non trovarci più di
fronte a provvedimenti-tampone come questo e speriamo che
prevalga d'ora in poi la chiarezza normativa. Auspichiamo
inoltre che i futuri governi siano solerti
nell'applicazione delle norme relative al pubblico impiego
in modo che non si debba più ricorrere a proroghe dei
termini od a sanatorie che, se hanno un effetto positivo
su alcune situazioni, ne compromettono altre.
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