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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


125961
STA0242-0299
Stenografico d'Aula n. 242 del 20 settembre 1995 (STA12-242)
(suddiviso in 353 Unità Documento)
Unità Documento n.299 (che inizia a pag.15026 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.11)
SEGUITO DISCUSSIONE: C1788. LAVASS
...SEGUITO DISCUSSIONE: C1788.
FORTUNATO ALOI.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE LORENZO ACQUARONE (ore 11,44).
ZZSTA ZZRES ZZSTA200995 ZZSTA950920 ZZSTA000995 ZZSTA000095 ZZSTA242 ZZ12 ZZDI ZZLL
    FORTUNATO ALOI.  Signor Presidente, finalmente questo
  provvedimento arriva in porto grazie anche ad una serie di
  contributi dati in Commissione, a volte anche con
  travaglio.  Ci si era orientati dapprima ad adottare un
  provvedimento  omnibus  con l'accordo del relatore ed
  un po' di tutti noi; ma successivamente ci si è limitati
  ad un disegno di legge diretto a sanare le situazioni
  pregresse proprio in considerazione del fatto che altre
  questioni vengono trattate in altri provvedimenti.  Tutto
  ciò ci ha però posti, rispetto ai vari aspetti del
  provvedimento, in una condizione di responsabilità al fine
  di evitare di commettere errori - almeno per quanto
  riguarda la mia parte politica - che potessero
  successivamente determinare situazioni pregiudizievoli di
  altre iniziative legislative.  Sottolineo il fatto che il
  provvedimento in esame ha posto l'accento sulla edilizia
  scolastica e sulla ricerca soprattutto con riferimento
  alle strutture esistenti nel Mezzogiorno.  E' un fatto
  rilevante perchè nel meridione si avvertiva e si avverte
  anche l'esigenza di provvedimenti in grado di venire
  incontro ai bisogni esistenti.  Non abbiamo,
 
                             Pag. 15027
 
  invece, condiviso il fatto che si sia potuto-dovuto porre
  la questione in riferimento alla proroga della durata in
  carica degli organi collegiali, con il richiamo al
  provvedimento legislativo sull'autonomia, attualmente
  all'esame del Senato.  Riteniamo infatti che quest'ultimo
  non potrà giungere rapidamente all'approvazione, anche
  perché avrà luogo un dibattito nel corso del quale ci
  misureremo sulle varie questioni relative all'autonomia.
    Per quanto riguarda la questione importante e centrale
  degli insegnanti tecnico-pratici, ricordo che avevo
  proposto la votazione per parti separate dell'emendamento
  del Governo - sul quale avevamo un po' tutti concordato -
  per fare chiarezza in merito ad una perplessità che si era
  venuta a determinare.  Considero molto importante il fatto
  che si sia voluto da parte di tutti i gruppi politici
  garantire dignità agli insegnanti tecnico-pratici - anche
  un'analoga iniziativa in ordine alla questione del nuovo
  livello professionale andava in tal senso - poiché non era
  concepibile prevedere che tali insegnanti avessero un
  ruolo subalterno nell'ambito del consiglio d'istituto e
  del consiglio di classe.
    Analoga questione è stata posta per gli insegnanti di
  religione, in ordine alla quale anche noi, rappresentanti
  del gruppo di alleanza nazionale, abbiamo presentato una
  proposta di legge.  In ogni caso, è evidente che, con
  quell'ordine del giorno, abbiamo inteso dare un segnale
  che non poteva non essere recepito anche dalle coscienze
  cattoliche di taluni amici che appartengono al movimento
  dei popolari, i quali, al di là delle critiche, si sono
  resi conto che non si poteva votare contro di esso.  La
  loro astensione dal voto può essere a mio avviso ritenuta
  un momento interessante sotto il profilo della valutazione
  della materia oggetto del provvedimento.
    Per quanto riguarda il rilevante problema degli ispettori
  tecnici, devo dare atto alla Commissione di aver recepito,
  in perfetto accordo, i contenuti di un nostro emendamento.
  Ciò consentirà finalmente di includere la questione degli
  ispettori tecnici nel provvedimento in esame.
    In merito alla dibattuta questione degli
  insegnanti italiani all'estero, avevamo tenuto presente
  anche l'orientamento espresso  dalla Commissione lavoro
  perché ritenevamo e riteniamo che non si doveva
  mortificare questo personale.  Preciso che non si tratta di
  personale privilegiato - come qualcuno ha sostenuto - ma
  di insegnanti che, recandosi all'estero, compiono il loro
  dovere soprattutto in zone nelle quali è particolarmente
  opportuna la loro opera.  Qualche parola va detta, poi,
  sulla questione dello stato degli istituti di cultura
  italiana all'estero, i quali necessitano di interventi
  seri, che attiene certamente al Ministero della pubblica
  istruzione, ma anche e soprattutto al Ministero degli
  affari esteri che è competente per materia.
    Ho inteso svolgere tali considerazioni per dimostrare ai
  colleghi ed al Parlamento la rilevanza del contributo
  offerto dal gruppo di alleanza nazionale; un contributo
  certamente critico, ma propositivo.  Queste sono le ragioni
  per le quali, pur ritenendo che il provvedimento in esame
  avrebbe dovuto avere ulteriori integrazioni (mi riferisco
  in particolare alle proposte formulate dal mio gruppo), ci
  asterremo dal voto sul disegno di legge n. 1788: è
  un'astensione certamente critica, ma che si basa anche
  sulla valutazione di tutto ciò che sta accadendo
  nell'ambito della scuola.
 
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