| LUIGI MARINO. Il ministro Masera ultimamente ha detto che
dobbiamo adeguare
la Carta costituzionale ai contenuti del Trattato di
Maastricht. Ribadisco che il gruppo di rifondazione
comunista al contrario ritiene che i contenuti di quel
Trattato siano in dissonanza con la nostra Costituzione, e
che vada dunque rivisto, così come le regole che ne
derivano.
Il provvedimento in esame dovrebbe rispondere alla
finalità di far coincidere le risorse versate da ciascuno
Stato membro con la rispettiva capacità contributiva, per
evitare, appunto, penalizzazioni per i paesi meno
prosperi. Ebbene, la decisione n. 728 comporta un aggravio
di spesa per l'Italia; nella relazione che accompagna il
disegno di legge si afferma infatti che il maggior peso
che sarà assegnato alla risorsa complementare produrrà
maggiori aggravi di spesa in termini relativi proprio per
l'Italia. Tali oneri saranno comunque attenuati in
conseguenza dell'ampliamento dell'Unione europea e
potranno essere ulteriormente contenuti.
Mentre partecipiamo in maniera più gravosa all'Unione
europea, non posso ignorare che per il quadro comunitario
di sostegno 1989-1993 forse perderemo un'altra volta il
"treno", malgrado gli sforzi del ministro Masera; per il
quadro 1994-1999, invece, ancora non c'è niente di
concreto. Da una parte, ripeto, vi è una partecipazione
più gravosa e dall'altra la nostra incapacità di
utilizzare anche le potenzialità offerte a quel livello.
Signor Presidente, ieri in occasione dell'esame
dell'assestamento del bilancio dello Stato abbiamo
rilevato che il capitolo 5963, che contempla la
partecipazione italiana al bilancio dell'Unione europea a
titolo di risorse complementari, (di cui tratta il
provvedimento), presenta una variazione in meno di 1.400
miliardi nel corso dell'esercizio; nel capitolo 5976, che
riguarda le risorse proprie da destinare all'Unione
europea, si registra una variazione in meno di ben 1.000
miliardi. Abbiamo sollevato quesiti specifici, ai quali
non è stata data risposta; vi sono poi altri problemi ai
quali ho accennato molto brevemente.
Per questi motivi il gruppo di rifondazione comunista al
quale appartengo non si sente di esprimere un voto
favorevole.
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