| PAOLO RAFFAELLI. Signor Presidente, accolgo il suo invito
ad essere telegrafico e a non soffermarmi
sull'illustrazione di questioni che dovrebbero essere
note.
Farò due brevissimi solleciti. Il primo è motivato dal
fatto che sono passati ben 14 mesi dal 20 luglio 1994,
data in cui presentai, insieme ad altri parlamentari del
gruppo progressisti-federativo, un'interrogazione rivolta
al Ministero dell'industria per conoscere le sorti della
Italtel tecnomeccanica di Terni, un'azienda in
ristrutturazione. Dopodomani, a 14 mesi di distanza dalla
presentazione del nostro documento di sindacato ispettivo,
andrà sostanzialmente in porto la joint venture tra
Siemens e Italtel che darà vita alla Telsi. I giochi sono
sostanzialmente fatti, anche se noi non ne conosciamo i
contenuti; a questo punto, dunque, ci sembra veramente
urgente avere una risposta dal Governo.
L'altro sollecito che desidero svolgere riguarda
un'interrogazione molto più recente, presentata insieme ad
altri parlamentari di Roma, Terni, Taranto, Genova e Novi
Ligure in data 14 luglio 1995. Essa riguarda il Centro
sperimentale metallurgico - l'unico centro di ricerca
della siderurgia italiana - che occupa 400 ingegneri. Tale
centro era alle dipendenze dell'IRI ed ora è in via di
privatizzazione, ma le procedure stanno avvenendo in
termini tali da far supporre che si vada alla dispersione
di questo grande patrimonio culturale e tecnologico del
nostro paese. Sentiamo l'esigenza di avere assicurazioni
dal Governo in tempi rapidissimi e per tale motivo mi sono
permesso di sollecitare la risposta a tale interrogazione
ad appena due mesi di distanza dalla sua presentazione.
Ripeto, il nostro timore è che un grande patrimonio
industriale del nostro paese possa andare disperso
nell'indifferenza generale. Chiediamo, pertanto, alla
Presidenza del Consiglio, al Ministero del tesoro ed a
quello dell'industria, ai quali ci siamo rivolti, risposte
rassicuranti o quanto meno maggiori elementi di
conoscenza.
| |