| Adriana VIGNERI (gruppo progressisti-federativo)
ricorda che il deputato Nespoli, relatore sulle proposte di
legge n. 153 ed abbinate in materia di aspettative, permessi e
indennità degli amministratori locali che figurano al secondo
punto dell'ordine del giorno della seduta odierna, aveva
preannunciato la sua assenza in Commissione per la giornata di
ieri assicurando che sarebbe stato presente alla seduta di
oggi. E tuttavia oggi il deputato Nespoli non è presente in
Commissione e ciò la induce a perdere la speranza che quel
provvedimento possa mai divenire legge dello Stato. Fa inoltre
presente che tutto questo la indurrà a chiedere che venga
inserita nel calendario dell'aula la proposta di legge n. 1259
in materia di indennità dei presidenti dei consigli comunali
di cui la Commissione ha da tempo concluso l'esame in sede
referente e della quale non ha poi sollecitato la
calendarizzazione in previsione di una rapida conclusione
dell' iter delle proposte di legge n. 153 ed abbinate.
Gustavo SELVA, presidente, ritiene che il
deputato Nespoli sia incorso in un errore materiale
preannunciando la sua assenza per la giornata di mercoledì
anziché per quella di giovedì. Tale convinzione gli deriva dal
fatto di aver ricevuto un invito ad una manifestazione
elettorale da parte del deputato Nespoli proprio per la
giornata odierna. Della questione sollevata potrà occuparsene
l'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei
gruppi, già convocato per oggi.
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Fabio DOSI (gruppo lega nord) gradirebbe che il
deputato Nespoli, cui spetterebbe oggi esercitare le funzioni
di relatore sia sulle proposte di legge n. 153 ed abbinate sia
sulle proposte di legge n. 470 ed abbinate, svolgesse i suoi
compiti istituzionali o che almeno si facesse sostituire:
ritiene, infatti, che, in caso contrario, non solo i due
provvedimenti che ha appena citato ma anche il provvedimento
sugli immigrati extracomunitari, di cui il deputato Nespoli è
relatore, non potrà proseguire il suo iter e questo per
responsabilità del deputato Nespoli e del presidente della
Commissione.
Gustavo SELVA, presidente, ritiene che il
deputato Dosi abbia inteso limitarsi a fare una battuta poiché
se così non fosse dovrebbe respingere nel modo più totale,
politicamente e culturalmente, il rilievo relativo ad un suo
presunto atteggiamento ostruzionistico nei confronti del
provvedimento concernente i cittadini extracomunitari.
Michele VIETTI (gruppo CCD) ricorda come a suo tempo
avesse mostrato scetticismo nei confronti della possibilità
che la Commissione concludesse in tempi brevi l'esame delle
proposte di legge n. 153 ed abbinate e avesse pertanto
sostenuto l'opportunità che l'Assemblea esaminasse nel
frattempo la proposta di legge n. 1259. Prende oggi atto del
fatto che anche il deputato Vigneri si è convinta della
fondatezza delle sue perplessità e si dichiara favorevole a
richiedere l'inserimento nel calendario dell'aula della
proposta di legge n. 1259 riguardante le indennità ai
presidenti dei consigli comunali.
Rolando FONTAN (gruppo lega nord) osserva come nel
lavoro della Commissione qualcosa non funziona poiché, fatto
mezzo passo avanti, subito se ne fa uno indietro. Si dichiara
inoltre offeso per i comportamenti del deputato Nespoli di cui
si trova per l'ennesima volta a denunciare l'assenza: chiede
pertanto al presidente di sollevare il deputato Nespoli
dall'incarico di relatore nella prossima occasione in cui non
risulterà presente in Commissione.
Gustavo SELVA, presidente, poiché alcuni dei
deputati intervenuti hanno messo in dubbio la capacità di
lavoro della Commissione, ritiene opportuno fornire alcuni
dati che danno conto del rilevante lavoro svolto dalla I
Commissione in questa prima parte della legislatura. Tali dati
sono posti a raffronto con quelli delle precedenti
legislature. Nella XI legislatura sono state approvate 22
leggi, espressi 326 pareri ai sensi dell'articolo 96- bis,
comma 2, del regolamento e resi inoltre 386 pareri su
progetti di legge, mentre nella XII legislatura - i dati si
riferiscono al 18 settembre scorso - le leggi approvate
risultano 23, i pareri ai sensi dell'articolo 96- bis,
comma 2, del regolamento, 302 e i pareri sui progetti di
legge 53. Nella XI legislatura non risultano inoltre svolte
interrogazioni, né esaminate risoluzioni e risultano invece
effettuate 5 audizioni ex articolo 143 del regolamento e
svolte in una sola circostanza comunicazioni da parte del
Governo. Nel corso della XII legislatura si registra un uguale
numero di audizioni e di comunicazioni del Governo ma
risultano altresì svolte 5 interrogazioni ed esaminata una
risoluzione. Il significato dei dati che ha ora richiamato
appare più chiaro se si tiene presente che i dati della XI
legislatura si riferiscono ad un periodo di quasi due anni,
mentre i dati riferiti alla XII legislatura si riferiscono ad
un periodo più breve che va dal 15 aprile 1994 ad oggi.
Inoltre, la notevole differenza nel numero dei pareri espressi
su progetti di legge (356 nella XI contro i 53 nella XII) non
appare particolarmente significativa ai fini dell'attività
della Commissione, dipendendo dall'attività svolta dalle altre
Commissioni. Sono infatti queste ultime a richiedere
l'espressione del parere, ove prescritto, alla I Commissione.
Risulta quindi che nell'arco di tempo di quasi un anno e mezzo
la Commissione ha approvato più leggi - più precisamente ha
approvato in sede legislativa ovvero ha esaminato in sede
referente provvedimenti successivamente divenuti legge - di
quante ne siano state approvate nella passata
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legislatura che ha coperto un intervallo temporale più ampio
(poco meno di due anni); ha svolto lo stesso numero di
audizioni e di comunicazioni del Governo; ha tenuto seduta per
lo svolgimento di 5 interrogazioni mentre nella passata
legislatura non ne è stata svolta alcuna; ha espresso il 92,6
per cento dei pareri ex articolo 96- bis resi nella
XI legislatura (il numero dei pareri formulati a questo titolo
dipende peraltro dall'attività di decretazione d'urgenza del
Governo).
Ha ritenuto doveroso fornire questi dati poiché sono state
sollevate delle critiche che, riguardando il lavoro della
Commissione, non ritiene peraltro relative alla sua persona ma
alla Commissione nel suo complesso. In ogni caso, dai dati che
ha esposto risulta come la legislatura in corso regga
benissimo il confronto con la precedente ed anzi sotto alcuni
aspetti sia anche risultata più produttiva.
Adriana VIGNERI (gruppo progressisti-federativo)
ricorda di aver sollevato una questione relativa non alla
produttività del Parlamento ma al modo con cui il deputato
Nespoli svolge le funzioni di relatore.
Valter BIELLI (gruppo misto) ritiene che la Commissione
lavori molto e non ha sotto questo profilo alcuna critica da
sollevare ed osserva inoltre come il Presidente risulti sempre
presente ai lavori della Commissione. Occorre peraltro
riflettere sul perché i relatori non siano spesso presenti in
Commissione e ciò renda necessario rinviare l'esame di singoli
provvedimenti. Ritiene in proposito che l'incarico di relatore
debba essere affidato quando si è certi che il prescelto porrà
in secondo piano eventuali altri impegni: se fosse disponibile
un elenco di coloro che hanno svolto fino ad oggi le funzioni
di relatore risulterebbe evidente che le relazioni più
importanti sono state affidate sempre alle stesse due o tre
persone e segnatamente ai deputati Nespoli e Nania. Si tratta
dunque di distribuire meglio l'incarico di relatore tra i
deputati e questo non per ragioni di orientamento politico, ma
per garantire che, una volta assegnato, l'incarico di relatore
venga svolto. Ritiene in conclusione che si dovrebbe prendere
spunto dalla discussione in corso per rivedere la
distribuzione dell'incarico di relatore tra i membri della
Commissione.
Pietro DI MUCCIO (gruppo forza Italia) non comprende le
obiezioni rivolte ai relatori, alla loro attività e alle
scelte del Presidente per quanto riguarda l'affidamento
dell'incarico di relatore. Chiede pertanto chiarimenti ai
deputati che sono intervenuti.
Gustavo SELVA, presidente, dichiara che da oggi
in poi procederà ad una rigida ed integrale applicazione della
disposizione del regolamento che prevede che la discussione in
sede referente venga introdotta dal Presidente della
Commissione o da un relatore da lui incaricato. Ritiene che
per quanto riguarda il deputato Nespoli il modificarsi
dell'ordine del giorno abbia in effetti creato un ingorgo che
non era tuttavia prevedibile al momento in cui egli è stato
nominato relatore su determinati provvedimenti e comunque la
questione potrà essere discussa nella riunione dell'Ufficio di
Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.
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