| (Seguito dell'esame e conclusione).
La Commissione prosegue l'esame degli atti comunitari
all'ordine del giorno.
Eugenio DUCA (gruppo progressisti-federativo),
relatore, illustra la seguente proposta di documento finale
da lui redatta anche sulla base degli elementi emersi nel
corso del dibattito:
La IX Commissione,
esaminate la proposta di regolamento del Consiglio
COM(95)32 e la posizione comune (CE) n. 3/95, del 31 marzo
1995, definita dal Consiglio, per la concessione di un
contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti
transeuropee;
rilevato che le reti transeuropee dei trasporti e delle
telecomunicazioni:
a) rappresentano un elemento decisivo per lo
sviluppo dell'integrazione comunitaria;
b) devono favorire l'avvio di un processo di
riequilibrio fra le diverse regioni e sostenere la ripresa
della competitività europea e dell'occupazione;
c) per quanto riguarda l'Italia, si legano
strutturalmente alle reti transmediterranee, e possono
contribuire a facilitare la cooperazione transfrontaliera
interna e esterna dell'intera Comunità con il Mediterraneo
occidentale, con i paesi dell'Africa nel Mediterraneo del sud,
con i paesi del Mediterraneo dell'est e con le regioni
balcaniche;
d) possono svolgere un ruolo positivo sia
sviluppando i collegamenti tra i paesi mediterranei
dell'Europa del sud sia completando quei collegamenti nord-sud
che permettono alle zone più periferiche continentali, alle
isole o alle regioni prive
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di sbocchi sul mare, di uscire dall'isolamento;
apprezzata la decisione del Parlamento europeo che ha
introdotto importanti innovazioni - nell'ambito delle reti
transeuropee - integrando l'elenco dei progetti ed in
particolare assegnando un peso importante al trasporto
ferroviario, al trasporto di cabotaggio marittimo e della
navigazione interna, al trasporto intermodale e combinato,
nonché attribuendo particolare rilievo alle isole e alle
regioni prive di sbocchi sul mare;
valutata positivamente la decisione del Parlamento
europeo per cui, ai fini della distribuzione delle risorse, si
destini alle ferrovie almeno il 40 per cento, alle
infrastrutture ferroviarie al massimo il 25 per cento e al
trasporto combinato almeno il 15 per cento;
considerato che le integrazioni approvate dal Parlamento
europeo riguardano:
linea ferroviaria Palermo-Trapani:
linea ferroviaria
Siracusa-Ragusa-Agrigento-Trapani;
per lo schema delle vie navigabili, inserire:
il Po, nella rete primaria sotto l'asse nord nord-sud
(Grecia/Adriatico Mediterraneo);
il sistema idroviario padano-veneto;
per lo schema del trasporto combinato, aggiungere nella
carta della rete ferroviaria:
Monaco/Vienna - Verona - Bologna - Ravenna - Ancona -
Brindisi - Igoumenitsa - Larisa - Patrasso - Nord Africa;
mar Tirreno, Roma - Orte - Falconara - Ancona -
Spalato/Sarajevo - Durazzo/Tirana - Igoumenitsa - Larisa -
Patrasso - Cipro/Malta - Nord Africa;
dorsale ferroviaria costituita dalle linee Cagliari -
Olbia - Chilivani - Porto Torres;
Nuoro - Macomer e Decimomannu - Iglesias -
Carbonia;
per la sezione del trasporto combinato, attraverso le
vie navigabili sottocosta:
Trieste - Ravenna - Ancona - Brindisi - Igoumenitsa -
Patrasso - Cipro/Malta - Nord Africa;
Barcellona - Marsiglia Genova - Livorno
Civitavecchia/Roma - Orte/Palermo - Nord Africa;
rilevato che il Parlamento europeo ha assunto il 12
luglio scorso sulla materia una decisione in cui si
prospettavano ulteriori modificazioni alla proposta di
regolamento tra cui la soppressione degli articoli 18 e 19 in
materia di risorse di bilancio e di clausola di revisione di
cui è necessario che siano chiarite le ragioni;
delibera di esprimere una valutazione favorevole con le
seguenti condizioni:
1) provvedano la Commissione e il consiglio a recepire
le citate integrazioni, approvate dal Parlamento europeo,
fermo restando che, per quanto riguarda l'Italia, la
realizzazione dell'aeroporto intercontinentale di Malpensa già
considerato tra i progetti prioritari, non può essere
considerato in antitesi alla realizzazione del cosiddetto
corridoio adriatico. A tale proposito, si ribadisce che il
progetto dell'aeroporto di Malpensa deve essere completato
considerata l'esiguità delle risorse mancanti, pari a 60
miliardi, che possono agevolmente essere reperite e che la
realizzazione del corridoio adriatico è indispensabile per
rimediare alla forte carenza di infrastruttura trasportistica
nell'area interessata;
2) venga inserito, nell'ambito dei porti collocati
sulla sponda sud-occidentale, il porto di Gioia Tauro,
recentemente entrato in funzione;
3) provveda il Governo, in sede comunitaria, a
sostenere coerentemente quanto approvato dal Parlamento
europeo, e in sede nazionale affinché la legge finanziaria, il
contratto di programma Stato/FS, il piano ANAS, e gli altri
strumenti programmatici e finanziari siano
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finalizzati alla realizzazione delle infrastrutture
previste;
4) sia precisata, al settimo considerando, la
possibilità di un contributo comunitario a progetti specifici
prioritari, entro i limiti degli stanziamenti disponibili per
l'esercizio di bilancio 1995 e al più tardi entro il 31
dicembre 1995;
5) all'articolo 2, paragrafo 1, secondo comma, non
siano privilegiati studi preparatori. di fattibilità e
tecnici, e al paragrafo 2 sia esclusa, nel caso di imprese
pubbliche o private, l'ipotesi di progetti considerati di
interesse pubblico, in quanto troppo generica;
6) all'articolo 4, paragrafo 1, lettera a), non
sia superato il limite dell'importo massimo della
partecipazione comunitaria del 50 per cento, e alla lettera
b), si garantisca che il limite massimo della durata
dell'abbuono non può eccedere i 5 anni;
7) all'articolo 5, paragrafo 4, sia ulteriormente
specificata l'esclusione delle risorse finanziarie per
progetti che già beneficiano di altre fonti di finanziamento a
carico del bilancio comunitario;
8) all'articolo 10, sia stabilito il termine entro cui
la Commissione decide la concessione dei contribilti anche in
periodo inferiore a 6 mesi.
Ricorda infine che nelle giornate del 25 e del 26
settembre si svolgerà a Bruxelles un incontro dei
rappresentanti dei Parlamenti degli Stati membri con la
Commissione per i trasporti del Parlamento europeo che verterà
proprio sulle reti transeuropee. L'incontro rappresenterà una
prima occasione di confronto su tematiche di indubbio
interesse.
Ugo BOGHETTA (gruppo rifondazione
comunista-progressisti) chiede al relatore di chiarire la
connessione tra le materie che costituiscono l'oggetto
specifico degli atti all'ordine del giorno e le indicazioni
relative ai singoli progetti da realizzare.
Eugenio DUCA (gruppo progressisti-federativo),
relatore, precisa che si tratta di aspetti strettamente
intrecciati. Rileva quindi che in forza di alcune modifiche
recentemente prospettate in sede comunitaria, potrebbe
accadere che la Commissione assuma le decisioni in materia di
progetti da finanziare a prescindere dalle indicazioni del
Parlamento europeo. Questa sarebbe una eventualità da evitare.
Sottolinea peraltro che nella proposta di documento si è
limitato a riprodurre l'elenco dei progetti già valutati
positivamente dal Parlamento europeo.
Ugo BOGHETTA (gruppo rifondazione
comunista-progressisti) sottolinea la necessità di provvedere
al recepimento della normativa comunitaria in materia di
definizione dei siti di interesse ambientale da tutelare,
stante il fatto che in proposito si registra un grave
ritardo.
Il sottosegretario Giovanni PUOTI rileva che il Governo
si compiace della qualità del dibattito svolto e prende atto
delle condizioni contenute nella proposta di documento
presentata dal relatore che saranno attentamente valutate
anche per ciò che riguarda la necessità di coordinare i
diversi tipi di infrastruttura indicati e la loro collocazione
territoriale.
Ugo BOGHETTA (gruppo rifondazione
comunista-progressisti) preannuncia il suo voto favorevole,
pur mantenendo qualche perplessità su alcuni aspetti del
documento. Rileva in particolare che il progetto "Malpensa
2000" andrebbe valutato anche in considerazione dell'utilizzo
di tutti gli aeroporti attualmente esistenti al nord.
La Commissione approva infine la proposta di documento
finale presentata dal relatore.
La seduta termina alle 15,30.
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