| (Discussione e rimessione in Assemblea ai sensi
dell'articolo 117, comma 3, del regolamento).
Roberto DI ROSA (gruppo progressisti-federativo)
illustra la risoluzione all'ordine del giorno di cui è
cofirmatario. Si chiede, in particolare, al Governo di
approvare il programma predisposto dai Commissari della
società nella sua globalità anche nella parte relativa ai
velivoli. In secondo luogo, si chiede di dare corso agli
impegni già assunti dal Governo sull' utilizzo delle risorse
finanziarie a valere sul fondo della legge n. 644 del 1994. Si
tratta di attivare commesse da parte delle amministrazioni
pubbliche non per creare vantaggi concorrenziali scorretti ma
per mantenere gli impegni già assunti per la dotazione di
mezzi ad ala fissa destinati ad amministrazioni dello Stato.
Quest'ultimo punto è particolarmente significativo in
connessione con il bando per l'acquisto della società da parte
di nuovi azionisti provenienti anche dall'estero: se non si
mantengono gli impegni può essere compromessa anche questa
operazione.
Il sottosegretario Giovanni ZANETTI fa presente che il
decreto del 4 maggio 1995 di esecuzione del programma messo a
punto dai commissari Piaggio per la predisposizione
dell'attività produttiva nel biennio 1995-96 è stato emanato
dal Ministro dell'industria a seguito di una puntuale verifica
di fattibilità, effettuata, tra l'altro, attraverso contatti
con tutte le pubbliche amministrazioni potenzialmente
interessate all'acquisto dei velivoli P180.
Tale verifica tecnica ha purtroppo portato ad escludere
l'esistenza di concrete prospettive di collocazione del P180
sul mercato in quantità adeguate a garantire la sopravvivenza
dell'azienda poiché tale velivolo, in ragione delle sue
caratteristiche tecniche, non sembra rispondere alle
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esigenze operative degli utenti pubblici interpellati.
Peraltro non è ipotizzabile il rilancio del ramo d'azienda
velivolistico a prescindere dalle commesse pubbliche, in
quanto il velivolo P180, a causa del suo alto costo, non è
collocabile sul mercato.
Pertanto, tenuto conto di tali incontrovertibili
presupposti di fatto il suddetto provvedimento del Ministro
dell'industria limita l'esecuzione del programma ai settori
motoristico e shelters, escludendo la parte relativa
alla produzione e sviluppo del P180.
Con l'approvazione del piano, e la successiva concessione
di garanzie del Ministero del tesoro per 70 miliardi di lire,
è stato possibile, da parte dei commissari, avviare
concretamente ad esecuzione il programma di rilancio del ramo
motoristico. Sono stati così definiti i rapporti contrattuali
con la Rolls Royce per il rinnovo delle licenze e stipulati
una serie di importanti contratti con amministrazioni dello
Stato, consentendo di porre su solide basi le prospettive di
continuità del complesso aziendale.
Per quanto riguarda il settore dei velivoli non risulta,
ad oggi, il maturare di nuove condizioni che consentano la
revisione della decisione assunta per la produzione e lo
sviluppo del velivolo P180. Su tale materia, e più in generale
sul tema dell'allocazione delle risorse finanziarie dello
Stato per il settore aeronautico, sono stati svolti e sono
tuttora in corso approfondimenti in sede di Presidenza del
Consiglio dei ministri volti a verificare la possibilità di
corrispondere alle aspettative esistenti per la Piaggio, nel
rispetto delle esigenze operative e funzionali delle
Amministrazioni pubbliche interessate alle produzioni
aeronautiche.
Fa presente, infine, che con provvedimento del 30 giungo
scorso è stata autorizzata la pubblicazione sulla stampa
nazionale ed estera dell'invito alla presentazione di
manifestazioni di interesse all'acquisto del complesso
aziendale o di singoli settori produttivi entro il termine del
20 settembre 1995. I commissari hanno informato che in tal
senso sono pervenute una pluralità di dichiarazioni e pertanto
esiste non soltanto un semplice auspicio ma la fondata
prospettiva che il complessivo rilancio del compendio
industriale della Piaggio possa avvenire a breve attraverso la
ricollocazione sul mercato.
Il Governo pertanto è orientato a non dare corso in
Commissione alla risoluzione all'ordine del giorno
richiedendone la rimessione in Assemblea.
Antonio PEZZELLA (gruppo alleanza nazionale) fa
presente che la questione del settore aeronautico interessa
diverse aree del Paese e in particolare anche quella campana
dove si pone con urgenza la questione dell'Alenia. Non si
tratta di sostenere discorsi campanilistici ma occorre
svolgere una riflessione su tutto il settore anche per
verificare la validità industriale dei progetti che riguardano
la costruzione di aeroplani. Ci sono infatti corpi dello
Stato, come ad esempio la Guardia di finanza, che hanno
proposto di acquistare gli aeroplani ATR che utilizzano
tecnologie nazionali che possono essere eventualmente
sviluppate.
Maura CAMOIRANO (gruppo progressisti-federativo) chiede
al rappresentante del Governo chiarimenti in ordine alle
condizioni che si ritengono necessarie per modificare
l'atteggiamento del Ministero dell'industria rispetto al
programma della Piaggio. Ricorda, altresì, che non è stato
dato seguito alla riunione presso la Presidenza del Consiglio
nella quale venne assunto l'impegno di promuovere il
coordinamento fra le diverse amministrazioni interessate. Se è
condivisibile la proposta di un esame di tutte le questioni
che concernono il settore aeronautico è necessario, d'altro
canto, che non vengano vanificati i fondi che già sono stati
stanziati. Piuttosto che rimettere in Assemblea la risoluzione
si potrebbe prospettare pertanto la possibilità di svolgere il
confronto in Commissione sulle questioni del settore
aeronautico e poi dare seguito alla risoluzione.
Antonio MORMONE (gruppo alleanza nazionale) sottolinea
che il problema
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dell'Alenia costituisce un problema nazionale e non è solo
confinato all'area campana. Ritiene, inoltre, che debbano
essere sviluppati quei progetti aeronautici che trovano poi
uno sbocco sul mercato e che utilizzano tecnologie
italiane.
Antonio PEZZELLA (gruppo alleanza nazionale) sottolinea
che la materia coinvolge anche la Difesa; se si tiene conto
che gli aerei F104 hanno ormai subìto molteplici processi di
riammodernamento - con seri rischi sotto il profilo della loro
sicurezza - si pone con urgenza il problema degli investimenti
nel settore.
Il sottosegretario Giovanni ZANETTI assicura che il
Ministero dell'industria sta compiendo tutti gli atti dovuti
perchè non è certo interesse del Governo quello di danneggiare
un'impresa nazionale. Se si risale indietro nel tempo,
tuttavia, occorre ricordare come alla Piaggio fosse stata
offerta una possibilità industriale attraverso la vendita
della parte motori alla Finmeccanica per fare gruppo con la
Macchi: in quell'occasione le forze sociali e politiche liguri
si opposero a tale progetto. La situazione attuale è tale che
ci si trova dinanzi ad un velivolo con caratteristiche che non
rispondono alla domanda di mercato. Non ci sono le condizioni
per approvare il piano per la parte concernente i velivoli
perchè ciò significherebbe riscontrare più in là nel tempo
solo un aumento dei debiti. La condizione imprescindibile è
che esista una domanda che allo stato attuale non è
riscontrabile in nessuna parte del mondo. Le risorse
disponibili potrebbero essere, quindi, utilizzate meglio per
aprire prospettive industriali diverse per l'impresa. Dichiara
quindi la propria disponibilità a riferire sull'attuazione
alla legge n. 808 del 1985 e, più in generale, sulle questioni
connesse al settore aeronautico.
Carlo CARLI (gruppo progressisti-federativo) prospetta
l'opportunità di rinviare la discussione della risoluzione al
fine di evitare che la stessa sia rimessa in Assemblea dove
avrebbe poche possibilità di essere discussa in ragione degli
impegni dell'Assemblea stessa. Ciò potrebbe anche consentire
di modificare il testo della risoluzione per tener conto delle
osservazioni del Governo.
Roberto DI ROSA (gruppo progressisti-federativo)
ricorda che l'operazione che riguardava la Piaggio e la
Finmeccanica era comunque legata ad una commessa da parte
delle amministrazioni dello Stato in ordine agli aerei P180.
Non si chiede di dare il via a nuove commesse ma di evitare di
vanificare le risorse già stanziate per la Piaggio per non
compromettere le procedure di vendita della società.
Alessandro RUBINO, presidente, sottolinea che non
può non darsi corso alla richiesta avanzata dal Governo. La
Commissione può svolgere tutti gli approfondimenti necessari
intorno alla questione del settore aeronautico e discutere
quindi, successivamente, una nuova risoluzione in materia.
Il sottosegretario Giovanni ZANETTI ribadisce la
richiesta del Governo di rimettere in Assemblea, ai sensi
dell'articolo 117, comma 3, del regolamento, la risoluzione
all'ordine del giorno.
Alessandro RUBINO, presidente, si riserva quindi
di comunicare al Presidente della Camera le determinazioni
assunte dal Governo.
La seduta termina alle 16.
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