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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


126073
SMC0215-0029
Bollettino Giunte e Commissioni n. 215 del 21 settembre 1995 - edizione definitiva - (SMC12-215)
(suddiviso in 47 Unità Documento)
Unità Documento n.29 (che inizia a pag.45 dello stampato)
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                   X COMMISSIONE PERMANENTE
          (Attività produttive, commercio e turismo)
 
 
DISCUSSIONE DI RISOLUZIONE
7 - 00345. LAVCOMM
7 - 00345.
Carli ed altri n. 7-00345: Programma IAM R. Piaggio (15.6.95).
Roberto DI ROSA. Il sottosegretario Giovanni ZANETTI. Antonio PEZZELLA. Maura CAMOIRANO. Antonio MORMONE. Carlo CARLI. Alessandro RUBINO, presidente.
Giovedì 21 settembre 1995. - Presidenza del Presidente Alessandro RUBINO. - Interviene il Sottosegretario di Stato per l'industria, il commercio e l'artigianato Giovanni Zanetti.
ZZSMC ZZRES ZZSMC210995 ZZSMC950921 ZZSMC000995 ZZSMC000095 ZZSMC215 ZZ12 ZZD ZZC10 ZZNO ZZXX ZZFF
  (Discussione e rimessione in Assemblea ai sensi
  dell'articolo 117, comma 3, del regolamento).
 
     Roberto DI ROSA (gruppo progressisti-federativo)
  illustra la risoluzione all'ordine del giorno di cui è
  cofirmatario.  Si chiede, in particolare, al Governo di
  approvare il programma predisposto dai Commissari della
  società nella sua globalità anche nella parte relativa ai
  velivoli.  In secondo luogo, si chiede di dare corso agli
  impegni già assunti dal Governo sull' utilizzo delle risorse
  finanziarie a valere sul fondo della legge n. 644 del 1994.  Si
  tratta di attivare commesse da parte delle amministrazioni
  pubbliche non per creare vantaggi concorrenziali scorretti ma
  per mantenere gli impegni già assunti per la dotazione di
  mezzi ad ala fissa destinati ad amministrazioni dello Stato.
  Quest'ultimo punto è particolarmente significativo in
  connessione con il bando per l'acquisto della società da parte
  di nuovi azionisti provenienti anche dall'estero: se non si
  mantengono gli impegni può essere compromessa anche questa
  operazione.
 
     Il sottosegretario Giovanni ZANETTI fa presente che il
  decreto del 4 maggio 1995 di esecuzione del programma messo a
  punto dai commissari Piaggio per la predisposizione
  dell'attività produttiva nel biennio 1995-96 è stato emanato
  dal Ministro dell'industria a seguito di una puntuale verifica
  di fattibilità, effettuata, tra l'altro, attraverso contatti
  con tutte le pubbliche amministrazioni potenzialmente
  interessate all'acquisto dei velivoli P180.
     Tale verifica tecnica ha purtroppo portato ad escludere
  l'esistenza di concrete prospettive di collocazione del P180
  sul mercato in quantità adeguate a garantire la sopravvivenza
  dell'azienda poiché tale velivolo, in ragione delle sue
  caratteristiche tecniche, non sembra rispondere alle
 
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  esigenze operative degli utenti pubblici interpellati.
  Peraltro non è ipotizzabile il rilancio del ramo d'azienda
  velivolistico a prescindere dalle commesse pubbliche, in
  quanto il velivolo P180, a causa del suo alto costo, non è
  collocabile sul mercato.
     Pertanto, tenuto conto di tali incontrovertibili
  presupposti di fatto il suddetto provvedimento del Ministro
  dell'industria limita l'esecuzione del programma ai settori
  motoristico e  shelters,  escludendo la parte relativa
  alla produzione e sviluppo del P180.
     Con l'approvazione del piano, e la successiva concessione
  di garanzie del Ministero del tesoro per 70 miliardi di lire,
  è stato possibile, da parte dei commissari, avviare
  concretamente ad esecuzione il programma di rilancio del ramo
  motoristico.  Sono stati così definiti i rapporti contrattuali
  con la Rolls Royce per il rinnovo delle licenze e stipulati
  una serie di importanti contratti con amministrazioni dello
  Stato, consentendo di porre su solide basi le prospettive di
  continuità del complesso aziendale.
     Per quanto riguarda il settore dei velivoli non risulta,
  ad oggi, il maturare di nuove condizioni che consentano la
  revisione della decisione assunta per la produzione e lo
  sviluppo del velivolo P180.  Su tale materia, e più in generale
  sul tema dell'allocazione delle risorse finanziarie dello
  Stato per il settore aeronautico, sono stati svolti e sono
  tuttora in corso approfondimenti in sede di Presidenza del
  Consiglio dei ministri volti a verificare la possibilità di
  corrispondere alle aspettative esistenti per la Piaggio, nel
  rispetto delle esigenze operative e funzionali delle
  Amministrazioni pubbliche interessate alle produzioni
  aeronautiche.
     Fa presente, infine, che con provvedimento del 30 giungo
  scorso è stata autorizzata la pubblicazione sulla stampa
  nazionale ed estera dell'invito alla presentazione di
  manifestazioni di interesse all'acquisto del complesso
  aziendale o di singoli settori produttivi entro il termine del
  20 settembre 1995.  I commissari hanno informato che in tal
  senso sono pervenute una pluralità di dichiarazioni e pertanto
  esiste non soltanto un semplice auspicio ma la fondata
  prospettiva che il complessivo rilancio del compendio
  industriale della Piaggio possa avvenire a breve attraverso la
  ricollocazione sul mercato.
     Il Governo pertanto è orientato a non dare corso in
  Commissione alla risoluzione all'ordine del giorno
  richiedendone la rimessione in Assemblea.
 
     Antonio PEZZELLA (gruppo alleanza nazionale) fa
  presente che la questione del settore aeronautico interessa
  diverse aree del Paese e in particolare anche quella campana
  dove si pone con urgenza la questione dell'Alenia.  Non si
  tratta di sostenere discorsi campanilistici ma occorre
  svolgere una riflessione su tutto il settore anche per
  verificare la validità industriale dei progetti che riguardano
  la costruzione di aeroplani.  Ci sono infatti corpi dello
  Stato, come ad esempio la Guardia di finanza, che hanno
  proposto di acquistare gli aeroplani ATR che utilizzano
  tecnologie nazionali che possono essere eventualmente
  sviluppate.
 
     Maura CAMOIRANO (gruppo progressisti-federativo) chiede
  al rappresentante del Governo chiarimenti in ordine alle
  condizioni che si ritengono necessarie per modificare
  l'atteggiamento del Ministero dell'industria rispetto al
  programma della Piaggio.  Ricorda, altresì, che non è stato
  dato seguito alla riunione presso la Presidenza del Consiglio
  nella quale venne assunto l'impegno di promuovere il
  coordinamento fra le diverse amministrazioni interessate.  Se è
  condivisibile la proposta di un esame di tutte le questioni
  che concernono il settore aeronautico è necessario, d'altro
  canto, che non vengano vanificati i fondi che già sono stati
  stanziati.  Piuttosto che rimettere in Assemblea la risoluzione
  si potrebbe prospettare pertanto la possibilità di svolgere il
  confronto in Commissione sulle questioni del settore
  aeronautico e poi dare seguito alla risoluzione.
 
     Antonio MORMONE (gruppo alleanza nazionale) sottolinea
  che il problema
 
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  dell'Alenia costituisce un problema nazionale e non è solo
  confinato all'area campana.  Ritiene, inoltre, che debbano
  essere sviluppati quei progetti aeronautici che trovano poi
  uno sbocco sul mercato e che utilizzano tecnologie
  italiane.
 
     Antonio PEZZELLA (gruppo alleanza nazionale) sottolinea
  che la materia coinvolge anche la Difesa; se si tiene conto
  che gli aerei F104 hanno ormai subìto molteplici processi di
  riammodernamento - con seri rischi sotto il profilo della loro
  sicurezza - si pone con urgenza il problema degli investimenti
  nel settore.
 
     Il sottosegretario Giovanni ZANETTI assicura che il
  Ministero dell'industria sta compiendo tutti gli atti dovuti
  perchè non è certo interesse del Governo quello di danneggiare
  un'impresa nazionale.  Se si risale indietro nel tempo,
  tuttavia, occorre ricordare come alla Piaggio fosse stata
  offerta una possibilità industriale attraverso la vendita
  della parte motori alla Finmeccanica per fare gruppo con la
  Macchi: in quell'occasione le forze sociali e politiche liguri
  si opposero a tale progetto.  La situazione attuale è tale che
  ci si trova dinanzi ad un velivolo con caratteristiche che non
  rispondono alla domanda di mercato.  Non ci sono le condizioni
  per approvare il piano per la parte concernente i velivoli
  perchè ciò significherebbe riscontrare più in là nel tempo
  solo un aumento dei debiti.  La condizione imprescindibile è
  che esista una domanda che allo stato attuale non è
  riscontrabile in nessuna parte del mondo.  Le risorse
  disponibili potrebbero essere, quindi, utilizzate meglio per
  aprire prospettive industriali diverse per l'impresa.  Dichiara
  quindi la propria disponibilità a riferire sull'attuazione
  alla legge n. 808 del 1985 e, più in generale, sulle questioni
  connesse al settore aeronautico.
 
     Carlo CARLI (gruppo progressisti-federativo) prospetta
  l'opportunità di rinviare la discussione della risoluzione al
  fine di evitare che la stessa sia rimessa in Assemblea dove
  avrebbe poche possibilità di essere discussa in ragione degli
  impegni dell'Assemblea stessa.  Ciò potrebbe anche consentire
  di modificare il testo della risoluzione per tener conto delle
  osservazioni del Governo.
 
     Roberto DI ROSA (gruppo progressisti-federativo)
  ricorda che l'operazione che riguardava la Piaggio e la
  Finmeccanica era comunque legata ad una commessa da parte
  delle amministrazioni dello Stato in ordine agli aerei P180.
  Non si chiede di dare il via a nuove commesse ma di evitare di
  vanificare le risorse già stanziate per la Piaggio per non
  compromettere le procedure di vendita della società.
 
     Alessandro RUBINO,  presidente,  sottolinea che non
  può non darsi corso alla richiesta avanzata dal Governo.  La
  Commissione può svolgere tutti gli approfondimenti necessari
  intorno alla questione del settore aeronautico e discutere
  quindi, successivamente, una nuova risoluzione in materia.
 
     Il sottosegretario Giovanni ZANETTI ribadisce la
  richiesta del Governo di rimettere in Assemblea, ai sensi
  dell'articolo 117, comma 3, del regolamento, la risoluzione
  all'ordine del giorno.
 
     Alessandro RUBINO,  presidente,  si riserva quindi
  di comunicare al Presidente della Camera le determinazioni
  assunte dal Governo.
 
     La seduta termina alle 16.
 
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