| GIUSEPPE CALDERISI, Relatore di minoranza, non
ritiene vi siano, nell'attuale Parlamento, le condizioni
politiche per procedere a modifiche sostanziali della
Costituzione. E' necessario quindi investire anche i
cittadini, e quindi il corpo elettorale, della scelta da
effettuare, attraverso elezioni politiche che auspica
prossime: ci si presenti agli elettori con le proposte di
riforma delle istituzioni - la sua parte politica formulerà
un'ipotesi di sistema presidenziale -, e sulla base delle
indicazioni elettorali sarà il prossimo Parlamento a redigere
una riforma, da sottoporre comunque al giudizio popolare.
E' dunque contrario alla proposta di legge costituzionale
in esame, ed in particolare all'inalzamento dei quorum
per approvare modifiche alla Costituzione; la garanzia da
stabilire, e su cui ricercare un'intesa politica, sarebbe
semmai quella di abolire il terzo comma dell'articolo 138
della Costituzione, per rendere comunque possibile il
referendum.
Non è ammissibile quindi tentare oggi di ingessare la
Costituzione, né è possibile, perché non vi sono le condizioni
per raggiungere le maggioranze richieste. Le forze liberali
non possono infatti accettare di "blindare" alcune parti del
testo costituzionale, soprattutto se ciò va ad incidere sulle
garanzie e sui diritti dei cittadini, che anzi dovrebbero
essere rafforzati.
Si vuole quindi prendere tempo per prolungare la
legislatura, con un dibattito che è evidentemente
strumentale.
Sottolinea quindi la validità della proposta di riforma
della Costituzione illustrata dall'onorevole Berlusconi in
occasione di un precedente dibattito sulle riforme
istituzionali, che invece è rimasta inascoltata
(Applausi).
| |