| ELIO VITO, parlando a favore, fa presente che l'articolo
66 della Costituzione stabilisce chiaramente che è compito di
ciascuna Camera giudicare i titoli di ammissione dei suoi
componenti. L'inversione
Pag. 7
dell'ordine del giorno ha dunque rappresentato soltanto la
volontà di anteporre la lottizzazione della RAI al rispetto
del voto del corpo elettorale (Applausi dei deputati dei
gruppi di forza Italia, di alleanza nazionale, del centro
cristiano democratico e federalisti e
liberaldemocratici).
Si è dunque in presenza di un vergognoso ostruzionismo
(Applausi dei deputati di forza Italia, di alleanza
nazionale e del centro cristiano democratico).
Non si spiega poi perché si voglia discutere soltanto
della riforma del consiglio di amministrazione della RAI e non
anche della par condicio, che pure era oggetto
dell'accordo richiamato dall'onorevole Berlinguer. In questo
modo si vuole sostenere surrettiziamente il Governo Dini,
trattando solo gli argomenti voluti dalla maggioranza politica
del ribaltone, che poi maggioranza non è, visto che è
espressione del tradimento del voto elettorale del marzo
1994.
Si dica allora che le regole sono solo quelle che
avvantaggiano alcuni gruppi, mentre si vuole allontanare il
momento in cui discutere la par condicio per evitare che
il Governo debba dimettersi prima dell'approvazione della
proposta di legge finanziaria. Si mantengano quindi gli
impegni presi, e soprattutto quello di rappresentare davvero
la volontà degli elettori (Applausi dei deputati dei gruppi
di forza Italia, di alleanza nazionale e del centro cristiano
democratico). Di fronte a tanta arroganza, è certo
difficile proseguire serenamente nei lavori (Applausi dei
deputati dei gruppi di forza Italia, di alleanza nazionale,
del centro cristiano democratico e federalisti e
liberaldemocratici).
| |