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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


126146
STA0243-0011
Stenografico d'Aula n. 243 del 21 settembre 1995 (STA12-243)
(suddiviso in 316 Unità Documento)
Unità Documento n.11 (che inizia a pag.15072 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.4)
SEGUITO DISCUSSIONE: C2115; C2790; C2956; C2970; C2971; C2979; C2981; C3015. LAVASS
...SEGUITO DISCUSSIONE: C2115; C2790; C2956; C2970; C2971; C2979; C2981; C3015.
GIUSEPPE CALDERISI, Relatore di minoranza.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE IRENE PIVETTI
ZZSTA ZZRES ZZSTA210995 ZZSTA950921 ZZSTA000995 ZZSTA000095 ZZSTA243 ZZ12 ZZDI ZZLL
    GIUSEPPE CALDERISI,  Relatore di minoranza.  E, poi,
  spinti da tale preoccupazione, si arriva all'assurdità di
  prevedere una norma sulla base della quale, se il
  Parlamento non eleggerà entro un termine dato questi
  giudici, per cooptazione la Corte provvederà alla loro
  nomina.  Siamo evidentemente di fronte ad una assurdità
  istituzionale.  Su tali punti dobbiamo quindi riconfermare
  la nostra più ferma ed intransigente opposizione.
    Signor Presidente, devo rilevare, inoltre, la
  strumentalità di questo dibattito.  Il collega Nania ha già
  ricordato le vicende della scorsa legislatura, nel corso
  della quale si è verificata una situazione esattamente
  opposta all'attuale.  Ricordo, infatti, che, a seguito del
  voto referendario, era stata approvata una riforma
  elettorale.  Solo da pochi giorni erano stati completati i
  collegi elettorali e, nel giro di una manciata di giorni,
  si è registrata una spinta ad andare a votare.  Sottolineo
  che quest'ultima ha compresso la possibilità per le forze
  politiche di presentare alleanze e schieramenti
  elettorali, non garantendo quindi quei maggiori ed
  adeguati tempi, propri della democrazia, per lo
  svolgimento di tali adempimenti.  Ribadisco che si andò di
  corsa al voto, mettendo addirittura in difficoltà la
  "macchina" elettorale del Ministero dell'interno, e
  sottolineo il fatto che non si volle attendere solo
  qualche mese magari per riformare l'articolo 138 della
  Costituzione, nel modo che, peraltro, un ramo del
  Parlamento aveva già indicato.  Poiché i progressisti - con
  la loro "gioiosa macchina da guerra" - pensavano di avere
  la vittoria in tasca, erano interessati solo ad andare al
  voto, senza nessun altro intervento del Parlamento; e,
  allora, il Presidente della Repubblica Scàlfaro,
  nonostante vi fosse una maggioranza numerica molto consistente
 
                             Pag. 15073
 
  contraria allo scioglimento delle Camere, impose lo
  scioglimento in tempi - ripeto - assolutamente
  inaccettabili dal punto di vista della necessità
  democratica per le forze politiche di prepararsi ad un
  confronto elettorale basato su regole nuove, dopo
  cinquant'anni di sistema proporzionale, e di costituire
  formazioni omogenee da presentare agli elettori.  Mentre
  allora - lo ripeto - si andò al voto di corsa, oggi si
  verifica un utilizzo strumentale delle stesse questioni
  per dilatare i tempi di svolgimento delle elezioni!
    Credo che un confronto ed una lettura degli atti e delle
  vicende della fine della scorsa legislatura sarebbe molto
  istruttiva per la comprensione delle vicende della fine
  dell'attuale legislatura.
    Signor Presidente, rileggendo i resoconti del 2 e del 3
  agosto scorsi - in tali giorni ebbe luogo la discussione
  sulle linee generali sulla proposta di legge
  costituzionale al nostro esame - ho dovuto riscontrare ciò
  che avevo già percepito: tra tutti gli interventi svolti
  quello di più alto profilo fu quello pronunciato da
  Berlusconi!  Egli è stato, infatti, l'unico personaggio
  politico che nel corso di quel dibattito indicò
  compiutamente - quasi nelle virgole - una ben precisa
  proposta di revisione costituzionale, con tutti i
  contrappesi e le garanzie e, quindi, con tutti i dettagli!
  Rileggendo il testo di tale intervento, sono stato colto
  dallo sgomento per le ripetute interruzioni che si
  verificarono, frutto di una intolleranza incredibile!
  Invito i colleghi a rileggere gli atti della seduta del 2
  agosto per constatare, di fronte al contenuto delle
  proposte ed alla forza dell'intervento pronunciato
  dall'onorevole Berlusconi, la "qualità" delle
  interruzioni.  Ribadisco che vi è da rimanere sconcertati e
  preoccupati dalla lettura di quei resoconti!
    Volevo sottolineare tale aspetto perché possa costituire
  anch'esso un elemento di riflessione, non credendo che
  debba essere questo il clima nel quale il paese possa
  civilmente discutere e confrontarsi per fare le scelte
  delle quali ha sempre più bisogno  (Applausi dei
  deputati dei gruppi di forza Italia e di alleanza
  nazionale).
 
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