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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


126412
STA0243-0277
Stenografico d'Aula n. 243 del 21 settembre 1995 (STA12-243)
(suddiviso in 316 Unità Documento)
Unità Documento n.277 (che inizia a pag.15107 dello stampato)
...Per fatto personale (ore 15,49).
VITTORIO SGARBI.
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE IRENE PIVETTI
ZZSTA ZZRES ZZSTA210995 ZZSTA950921 ZZSTA000995 ZZSTA000095 ZZSTA243 ZZ12
    VITTORIO SGARBI.  Parlo per fatto personale per lasciare
  una breve testimonianza di avvenimenti che potrebbero
  essere male interpretati.  Essendo certo che molto
  difficilmente mi accadrà - adesso come per l'avvenire - di
  passare per una vittima, non starò qui a lamentarmi nè a
  fare appunto la vittima.  Devo dire che molti sono i miei
  torti nell'eccesso verbale, nel quale condivido il metodo
  che è pressoché speculare a quello dell'onorevole Bossi;
  quindi non provo per lui non dirò alcuna antipatia, ma
  neppure un atteggiamento preventivo di polemica che non
  sia basato su convinzioni - le sue e le mie - espresse in
  modo molto creativo ed irruento.
    D'altra parte chi ha letto il manifesto futurista sa che
  uccidere il chiaro di luna oppure odiare la Nike di
  Samotracia non vuol dire distruggerla; una cosa sono le
  parole un'altra gli atti.
    Sono pronto a resistere fino in fondo - forse anche
  sbagliando - nella dialettica verbale, ma a quella mi
  arresto; da parte mia non sono mai venuti gesti di
  violenza fisica, che mi sembrano riprovevoli da destra, da
  sinistra, da qualunque parte in cui sia consentita
  una dialettica verbale che è, credo (l'ho detto
  intervenendo la volta scorsa), espressività.  Ci sono
  parossistiche, paradossali, enfatiche, espressionistiche
  forme di espressione che sono creative: le usano Dario Fo,
  Beppe Grillo, Benigni ed altri, piaccia o non piaccia; e
  alla sinistra piace l'espressività verbale e la violenza
  che ad esempio manifesta il giornale  Cuore  sul corpo
  di un uomo che sta morendo.  Le satire che la sinistra fa
  possono essere discutibili, ma rimangono ferme alle
  parole.  Io molto spesso ho usato parole eccessive, anche
  nei confronti del Presidente della Camera e dell'onorevole
  Bossi.  Posso scusarmi personalmente di eccessi verbali, ma
  erano, sono e saranno sempre e soltanto eccessi verbali;
  lo stesso vale per l'onorevole Novelli quando ride o
  comunque non prende sul serio fatti di natura fisica,
  anche se decine di testimoni possono affermare che sono
  stato aggredito.  Mentre l'onorevole Bossi, come accade
  nelle conversazioni da bar, in cui si eccede nella parola,
  si è rivolto a me dicendo: "vieni fuori che ti meno"; ma
  non si trattava del "venir fuori" che spesso significa un
  qualcosa che generalmente non capita mai.  Infatti già in
  quest'aula l'onorevole Bossi mi dava gomitate ed urti
  violenti che significavano passare ai fatti.
 
DATA=950921 FASCID=STA12-243 TIPOSTA=STA LEGISL=12 NCOMM= SEDE= NSTA=0243 TOTPAG=0070 TOTDOC=0316 NDOC=0277 TIPDOC=D DOCTIT=0274 COMM= PAGINIZ=0047 RIGINIZ=016 PAGFIN=0047 RIGFIN=059 UPAG=NO PAGEIN=15107 PAGEFIN=15107 SORTRES=9509213 SORTDDL= FASCIDC=12STA 00243 SORTNAV=59509212 00243 200000 ZZSTA243 NDOC0277 TIPDOCD DOCTIT0274 NDOC0274



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