| BRUNO SOLAROLI, parlando sul processo verbale, precisa
che nel corso della prima votazione sulla questione sospensiva
Pisanu ed altri relativa alla proposta di legge sul consiglio
di amministrazione della RAI non vi è stata alcuna
irregolarità nel voto, e non era quindi applicabile il comma 1
dell'articolo 57 del regolamento, che prevede la ripetizione
della votazione. Né possono valere al riguardo le
argomentazioni dell'onorevole Calderisi, secondo il quale
sarebbero risultati votanti deputati assenti: tali
segnalazioni sono infatti intervenute tardivamente, alla
ripresa della seduta oltre un'ora dopo la votazione, non nel
corso di questa, e quindi non erano in alcun modo
verificabili. Peraltro, se non vi sono state irregolarità, vi
è stato invece un errore nella proclamzione dell'esito della
votazione, poiché la Presidenza non ha tenuto conto, ai fini
del quorum dei richiedenti il voto qualificato. In tali
condizioni, ripetere la votazione anziché rettificare
l'erroneo avviso secondo il quale sarebbe mancato il numero
legale, costituisce un precedente pericolosissimo perché
sancisce il principio che la proclamazione da parte della
Presidenza fa premio sul risultato del voto, anche quando
questo si può evincere in modo assolutamente oggettivo
attraverso i tabulati elettronici.
Chiede pertanto che la Presidenza riconosca l'errore
commesso, e si pronunci chiaramente nel senso che il fatto non
costituisce precedente; chiede inoltre che sulla questione si
pronunci la Giunta per il regolamento, in modo da chiarire che
quando si verifica un errore nella proclamazione del voto,
vale l'espressione oggettiva del voto stesso.
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