| VALDO SPINI. Inizio dall'interpellanza n. 2-00561 che fa
riferimento all'intenzione di chiudere il consolato degli
Stati Uniti a Firenze. Prendo atto della risposta el
Governo in merito alle competenze che attengono a ciascuno
Stato.
Da quanto ha detto il sottosegretario Gardini mi sembra di
dedurre che il Governo ha pienamente presente il rilievo,
non solo locale ma anche nazionale ed internazionale,
delle conseguenze che avrebbe una decisione del genere.
Non mi rimane altro, dunque, che evidenziare la necessità
che sui due versanti, del Governo e del Congresso, siano
sottolineati tale importanza e il nostro atteggiamento.
Intendo mettere al corrente il sottosegretario Gardini
anche della visita a Firenze del sottosegretario americano
agli esteri, responsabile dei management, Moos.
Sembra essersi aperto qualche spiraglio; è bene, quindi,
che il Governo abbia risposto oggi, perché forse è il caso
di battere il ferro finché è caldo.
Per quanto riguarda l'altra mia interpellanza, preso atto
che in riferimento ai temi della popolazione e dello
sviluppo vi sarà un apposito dibattito al momento del
recepimento o comunque della discussione della Conferenza
delle donne dell'ONU di Pechino, l'unico invito che
rivolgo al Governo è quello ad un pieno impegno su tali
grandi problemi del mondo, in particolare su quello della
popolazione, che probabilmente è il più rilevante e di
difficile soluzione alla vigilia del terzo millennio.
Per quanto attiene invece alla direzione dell'istituto
italiano di cultura di New York,
fin dall'inizio ho sottolineato che non facevo carico
della questione all'attuale Governo; imputavo semmai al
precedente esecutivo di avere con troppa superficilità
rinunciato all'opera del professor Colombo, che si è poi
rivelato di così difficile sostituzione. Prendo atto con
soddisfazione che dovremmo essere in dirittura di arrivo
per la nomina di un nuovo direttore proprio perché, come
dicevo, se vi è una città importante al mondo anche per i
rapporti culturali, essa è proprio New York; appare dunque
quasi impossibile che da oltre un anno tale nomina non sia
intervenuta.
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