| ERNESTO VOZZI, Sottosegretario di Stato per le finanze.
Presidente, l'interrogazione in oggetto in
considerazione della circostanza che il convitto nazionale
Umberto I di Torino è stato prescelto dal 1993 quale unica
sede per tutta l'Italia nord-occidentale del liceo
classico europeo, riguarda la possibilità che
l'amministrazione finanziaria valuti l'opportunità di
riassegnare al convitto stesso parte dei locali demaniali
da quest'ultimo già da qualche anno restituiti ed
attualmente in uso alla prefettura di Torino.
L'interrogazione è ampiamente motivata ed altrettanto
motivata dovrebbe essere la risposta, ove fosse negativa.
Poiché viceversa l'orientamento del Governo è
sostanzialmente positivo, la risposta potrà essere molto
breve. La richiesta formulata dagli onorevoli
interroganti, infatti, è condivisa anche dal dicastero
della pubblica istruzione, avuto riguardo al sensibile
incremento delle richieste di iscrizione registrate
nell'ultimo biennio dal suddetto istituto.
Dalle verifiche effettuate presso la prefettura di Torino
risulta però che i locali in questione, attualmente
utilizzati dalla zona telecomunicazioni della polizia di
Stato, potranno rendersi disponibili non prima della fine
del 1996. Si ipotizza, infatti, che entro tale data
giungano a conclusione i lavori attualmente in corso
presso la caserma Cesale
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del V reparto mobile, nella quale è previsto venga
allocata la nuova sede della zona telecomunicazioni della
polizia di Stato.
L'amministrazione finanziaria, sensibile alla problematica
sollevata e consapevole del rilevante interesse
socio-culturale che la questione riveste, non mancherà,
pertanto, di esaminare la possibilità di provvedere nel
senso richiesto dagli onorevoli interroganti non appena si
perverrà all'effettiva disponibilità dei locali.
Questa era la "prima versione" della risposta
all'interrogazione Magda Negri n. 3-00515. Tuttavia, mi
sono fatto carico di una possibile ulteriore istanza degli
onorevoli interroganti, i quali potrebbero osservare che,
pur essendo questi la previsione ed i tempi, sarebbe
comunque opportuno avviare tempestivamente la
programmazione di tale trasferimento, in modo tale da non
perdere tempo prezioso, il che avverrebbe se le necessarie
procedure venissero attivate soltanto al momento
dell'effettivo rilascio dei beni in questione. In
proposito ho sottoposto personalmente la questione al
ministro Fantozzi e si è concordato che, per accelerare
l'attività degli uffici in vista di una tempestiva
realizzazione della prospettiva testé delineata, non
appena si avrà conferma del progredire dei lavori secondo
il programma previsto, gli uffici competenti avvieranno i
passi necessari nella direzione indicata, in modo che,
successivamente alla restituzione dei locali, si provveda
al tempestivo riutilizzo degli stessi nei termini
auspicati dagli onorevoli interroganti.
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