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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


126515
STA0244-0030
Stenografico d'Aula n. 244 del 22 settembre 1995 (STA12-244)
(suddiviso in 52 Unità Documento)
Unità Documento n.30 (che inizia a pag.15142 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.17)
SVOLGIMENTO: 2 - 00199; 2 - 00561; 3 - 00515; 3 - 00372.
...SVOLGIMENTO: 2 - 00199; 2 - 00561; 3 - 00515; 3 - 00372.
ALBERTO CARZANIGA, Sottosegretario di Stato per il bilancio e la programmazione economica. ZZGOV GOVERNO
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE LUCIANO VIOLANTE
ZZSTA ZZRES ZZSTA220995 ZZSTA950922 ZZSTA000995 ZZSTA000095 ZZSTA244 ZZ12
    ALBERTO CARZANIGA,  Sottosegretario di Stato per il
  bilancio e la programmazione economica.  Mi scuso con
  gli interroganti per il ritardo con il quale il Governo
  risponde all'interrogazione Pistone n. 3-00372, relativa
  ai parcheggi di Taormina.  Per motivi che mi sfuggono, solo
  ora, di fatto, sono stato chiamato dagli uffici a fornire
  la risposta richiesta.  Ciò può apparire paradossale, ma è
  la realtà delle cose.
    I ritardi lamentati nell'interrogazione sono dovuti a tre
  motivi, il primo dei quali è che gli stati di avanzamento
  dei lavori nono e decimo sono stati trasmessi agli uffici
  ministeriali dai competenti assessorati della regione
  siciliana, rispettivamente il 29 ottobre 1994 e il 2
  dicembre 1994 (l'interrogazione reca la data del 1
  dicembre 1994).
    Solo in febbraio si è avuta la disponibilità di cassa, in
  conto residui 1994, da parte del Ministero del tesoro.
    I dati numerici relativi al parcheggio di Taormina, che ho
  faticosamente raccolto, sono i seguenti: il costo totale
  del progetto è di 104,5 miliardi; lo stanziamento già
  erogato su saldi di avanzamento anteriori al nono è di
  43,8 miliardi (quindi per un totale ancora da pagare di
  60,7 miliardi); l'onere totale corrispondente al nono e
  decimo stato di avanzamento dei lavori è di 14 miliardi,
  11 dei quali sono stati erogati a seguito di un decreto
  del Ministero del bilancio del 7 agosto 1995, mentre 3
  miliardi verranno erogati a seguito della legge di
  assestamento.
    Per quanto riguarda le procedure, chi vi parla condivide
  totalmente l'opinione degli interroganti secondo cui con
  queste procedure è difficile realizzare opere pubbliche in
  modo corretto.  Il problema basilare, al quale tentiamo
  disperatamente di porre rimedio, sta nel fatto che non è
  possibile realizzare opere pubbliche in modo serio con
  norme anziché con numeri.  La contabilità delle opere
  pubbliche, infatti, non esiste e non vi è alcuna
  possibilità di ottenere, se non in modo extracontabile, i
  dati relativi al saldo a finire di ogni opera pubblica.
    Chi vi parla esprime in questa sede la convinzione (credo
  sia ciò che gli interroganti
 
                             Pag. 15143
 
  vorrebbero sapere) che è vuota di contenuti ogni volontà
  di migliorare l'efficacia della pubblica amministrazione
  al di fuori di una struttura telematica ed informatica che
  contabilizzi le opere pubbliche.  Di concerto con il
  Presidente del Consiglio ho fornito il mio contributo ai
  fini dell'emanazione di una faticosissima direttiva per la
  rete telematica unica, che tende ad unificare le oltre 70
  diverse reti che i cittadini italiani hanno concorso a far
  realizzare dall'amministrazione, ciascuna rigorosamente
  incompatibile con le altre.  Questo discorso è stato
  avviato circa un mese fa e comporterà ovviamente un
  impegno poliennale (come minimo dell'ordine di tre
  anni).
    Su questa rete telematica unica, che dovrebbe essere lo
  strumento per inserire in rete tutte le amministrazioni
  (dal comune di Trepalle in Valtellina all'ultimo dei
  ministeri), dovrà inserirsi un'unificazione delle
  procedure di contabilizzazione che porti finalmente lo
  Stato italiano a dotarsi di una contabilità degna di
  questo nome.
    Il ragioniere generale dello Stato sta avviando una
  procedura di contabilità analitica che porti quindi ad
  avere un codice per ogni opera pubblica, una scheda
  contenente l'indicazione della somma pagata per la sua
  realizzazione nonché il saldo a finire relativo alla
  stessa opera pubblica.  Il tutto sarà collegato in rete e
  ad essa potrà accedere ciascun ministero, in modo tale che
  il problema dello scambio delle informazioni da ministero
  a ministero passi da una tecnologia tutto sommato
  ottocentesca ad una tecnologia compatibile con i tempi nei
  quali viviamo.
 
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