| GABRIELLA PISTONE. Signor Presidente, signor
sottosegretario, sono parzialmente soddisfatta - come al
solito; anzi, spesso mi dichiaro totalmente insodisfatta!
- della risposta del rappresentante del Governo, perché
nelle sue parole mi è sembrato almeno di trovare il
riconoscimento dell'esistenza di taluni problemi. Credo
che questo sia un dato perlomeno acquisito!
I problemi sono a monte, ma poi a valle ricadono
sull'organizzazione, sulla realizzazione delle opere
pubbliche e incidono sul mondo del lavoro, su coloro che
in un certo senso sono penalizzati da queste ridondanze
burocratiche che spesso e volentieri non portano ad alcuna
efficace gestione delle opere pubbliche.
Lei mi parla della struttura informatica per seguire le
opere e per avere un quadro preciso della situazione: ma
un quadro preciso non esiste, neanche se spostiamo il
discorso all'amministrazione finanziaria, cioè alla parte
tributaria e fiscale. Allora, ovunque ci si volti, non c'è
nulla! Il quadro quindi è drammatico! Quando poi si chiede
trasparenza, la situazione si fa gravissima specie nel
campo delle opere pubbliche e degli appalti. E al sud è
ancora più grave per i motivi che tutti conosciamo.
Prendo dunque atto della buona volontà del Governo, e in
questo caso addirittura del Presidento del Consiglio dei
ministri, di assumere una decisione una volta per tutte al
fine di garantire in questo campo la necessaria certezza e
trasparenza. E' il primo passo che un paese civile può
compiere, dato che noi ci definiamo uno Stato molto
avanzato; a volte però penso che per certi aspetti siamo
peggiori dei paesi del terzo mondo (con tutto il rispetto
per il terzo mondo!).
La mia parziale soddisfazione per la risposta del
rappresentante del Governo riguarda in un certo senso il
riferimento al residuo dei 60,7 miliardi ...
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