| PISTONE, LUIGI MARINO, GUERRA e CARAZZI. - Al Presidente
del Consiglio dei Ministri. - Per sapere - premesso che:
i lavori per la realizzazione del tunnel e dei parcheggi
di Taormina si trovano in uno stato avanzato, essendo prevista
la loro ultimazione nel mese di marzo del 1995, per quanto
riguarda il tunnel e il parcheggio di Lumbi, ed entro il mese
di marzo 1996, per quanto riguarda il parcheggio Excelsior;
successivamente alla soppressione della Agenzia per la
promozione dello sviluppo nel Mezzogiorno e il trasferimento
delle competenze sui progetti FIO/1986 finanziati con fondi
ex lege n. 64 del 1986 al Ministero del bilancio, il
progetto di Taormina ha avuto tutte le approvazioni necessarie
per il mantenimento del finanziamento, e in particolare
l'approvazione del Nucleo di valutazione, la deliberazione del
CIPE e il decreto ministeriale;
nulla osta sul piano teorico e amministrativo alla
regolare erogazione delle somme previste dagli stati
d'avanzamento lavori maturati dopo la ripresa dei lavori
avvenuta il 15 marzo 1994, dopo una sospensione di 15 mesi
dovuta all'approvazione di una perizia di variante;
una nuova sospenzione dei lavori comporterebbe un
gravissimo danno per l'occupazione, con la perdita di 150
posti
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di lavoro sul cantiere e di altre opportunità di lavoro per
le imprese fornitrici e subappaltatrici; per l'erario
pubblico, che si vedrebbe gravato di oneri aggiuntivi dovuti
alla violazione delle norme contrattuali e il ritardo nei
pagamenti; per gli interessi legittimi dell'impresa
appaltatrice dei lavori, che a tutt'oggi ha anticipato lavori
per circa 10 miliardi;
il danno più grave e irreparabile verrebbe sopportato
dalla città di Taormina, dalle sue categorie produttive e
dagli addetti al settore turistico, che sarebbe penalizzato
anche nella stagione 1995 della mancanza di parcheggi e di
misure antitraffico, con pregiudizio della economia e
dell'immagine di tutta la Sicilia;
tutte le parti in causa, il comune, l'impresa e i
lavoratori, sono unite nella volontà di evitare la sospensione
dei lavori, così come ribadito più volte nel corso di questi
mesi;
il perdurare di questa situazione di stallo costringerà
ognuna delle parti stesse a decisioni ultimative, giacché non
è pensabile pretendere che l'impresa finanzi l'opera per conto
dello Stato, che gli operai e gli impiegati lavorino
gratuitamente e che il comune di Taormina assuma su di sé
tutte le conseguenze finanziarie negative di questa
situazione;
dalla costruzione dei parcheggi suddetti oltre
all'occupazione dei 150 lavoratori impegnati direttamente nei
lavori, dipende lo sviluppo delle attività di un centinaio di
alberghi che occupano mille dipendenti e di 800 tra esercizi
commerciali e imprese artigiane -:
se non intenda proporre l'immediata convocazione del
CIPE per la rideterminazione delle somme da destinare a
Taormina e la successiva emanazione del decreto ministeriale,
atto preliminare per la soluzione del problema e di far
rivedere le procedure previste dalla nota ministeriale del 23
marzo 1994, emanata dal direttore generale per l'attuazione
della programmazione economica, div. IX, prot. 3/2269,
permanendo le quali anche il futuro di tali lavori al di là
dell'attuale emergenza resterà incerto. (3-00372)
(1^ dicembre 1994).
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