| GODINO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai
Ministri degli affari esteri, dell'industria, commercio e
artigianato e dei trasporti e della navigazione. - Per
sapere - premesso che:
il Cantiere Navale De Poli di Venezia ha recentemente
partecipato a una gara internazionale per la commessa di 17
rimorchiatori in Algeria; dopo l'esame tecnico da parte della
committenza algerina, il suddetto Cantiere è risultato
vincitore dell'appalto a parità con un gruppo sudcoreano;
l'ente algerino, tra l'altro, riterrebbe più opportuno, per
ragioni logistiche e di vicinanza, assegnare la commessa - del
valore di 103 miliardi di lire circa - alla ditta di
Venezia;
il Cantiere Navale De Poli si è successivamente rivolto
alla SACE ed a diverse banche per le incombenze del caso, ma i
vari soggetti interpellati non hanno dato seguito alla cosa in
quanto "le autorità governative italiane non hanno ancora
autorizzato la SACE a riaprire la copertura assicurativa
sull'Algeria";
in un prossimo futuro, inoltre, verrà indetta un'altra
gara per l'assegnazione di una commessa per altri 24
rimorchiatori e l'Ente algerino parrebbe disposto ad affidare
l'incarico, con preferenza, al vincitore della gara
precedente, cioè, in questo caso, lo stesso Cantiere Navale De
Poli;
il governo sudcoreano, a sostegno dell'impresa
concorrente a quella di Venezia, sta intervenendo presso il
governo algerino affinché la commessa, viste le problematiche
che incontra il Cantiere italiano, venga affidata alla ditta
sudcoreana
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co-vincitrice della gara; attualmente il vice-primo ministro
sudcoreano è accompagnato dalla ditta DAEWOO, la concorrente
del Cantiere Navale De Poli, presso il Ministro degli Esteri
algerino in un incontro con l'omologo spagnolo, onde sostenere
la commessa a favore della ditta coreana;
il Cantiere Navale De Poli ha scritto, in data 21 giugno
1995, al Presidente del Consiglio dei ministri Lamberto Dini
ed ai Ministri degli affari esteri, dell'industria, del
commercio e dell'artigianato e dei trasporti e della
navigazione affinché assumessero le decisioni necessarie per
consentire di presentare un'offerta finanziaria, da parte del
Cantiere stesso, in sede SACE e per essere iscritto nel quadro
degli accordi intergovernativi tra i due Paesi, Italia ed
Algeria;
alla data del 19 luglio 1995 il Cantiere Navale De Poli
scriveva anche alla task force per l'occupazione della
Presidenza del Consiglio per sollecitare un interessamento
sulla vicenda sopradescritta, ma a tutt'oggi né i vari
ministeri interessati, né la Presidenza del Consiglio dei
ministri, né tantomeno la direzione della task force
della Presidenza hanno risposto ai solleciti del Cantiere
Navale De Poli, forse non considerando che l'acquisizione
della suddetta commessa costituirebbe un fatto molto
importante per gli effetti occupazionali ed economici a favore
di un settore che solo oggi esce da un grave stato di
crisi;
se il Cantiere Navale De Poli perdesse la possibilità di
portare a termine la commessa vinta nella gara algerina - del
valore di 103 miliardi di lire - si produrrebbero, per la
ditta veneziana, non solo problemi di sviluppo occupazionale,
ma anche la possibilità di salvaguardare l'occupazione
esistente -:
quali provvedimenti intendano assumere i ministeri
interessati per lo sblocco delle coperture assicurative presso
la SACE, onde salvaguardare l'importante commessa vinta dal
Cantiere Navale De Poli, a sostegno della produttività del
nostro Paese;
se il Ministro degli affari esteri non intenda mettere
in atto iniziative politiche volte a sostenere l'operato di
una ditta italiana all'estero;
quali siano i rapporti attualmente esistenti tra il
nostro Paese e l'Algeria in merito all'interscambio
commerciale tra le due nazioni. (3-00673)
(3 agosto 1995).
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