| Abbinati progetti di legge:
Conversione in legge del decreto-legge 18 settembre 1995, n.
386, recante disposizioni urgenti per la parità di accesso ai
mezzi di informazione durante le campagne elettorali e
referendarie (3129).
BOGI ed altri: Norme per la comunicazione politica e la
propaganda elettorale (1663).
(Parere della II, della IV, della V, della VII, della IX e
della XI Commissione).
MASI ed altri: Norme in materia di disciplina delle
campagne elettorali per le elezioni regionali (1717).
Norme per la parità di accesso ai mezzi di informazione
durante le campagne elettorali e referendarie (2065).
(Parere della II, della IV, della V, della VII, della IX e
della XI Commissione).
CORLEONE: Norme sui sondaggi di opinione ed elettorali
(2074).
(Parere della II, della V e della VII Commissione).
LA VOLPE ed altri: Disciplina della diffusione dei sondaggi
d'opinione (2077).
(Parere della II, della V e della VII Commissione).
BASSANINI ed altri: Norme per la parità di accesso ai mezzi
di informazione durante le campagne elettorali e referendarie
(2194).
(Parere della II, della IV, della V, della VII, della IX e
della XI Commissione).
NANIA ed altri: Norme per la parità di accesso ai mezzi di
comunicazione di massa durante le campagne elettorali e
referendarie (2872).
(Parere della II, della IV, della V, della VII e della IX
Commissione).
CALDERISI ed altri: Norme sulla parità di accesso ai mezzi di
informazione durante la campagna elettorale (2933).
(Parere della II, della IV, della V, della VII, della IX e
della XI Commissione).
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| La Commissione prosegue l'esame del provvedimento.
Gustavo SELVA, Presidente, avverte che da parte
del deputato Vito è stato chiesto che la pubblicità dei
lavori sia assicurata
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anche mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo
a circuito chiuso.
Consentendo la Commissione, ne dispone l'attivazione.
Domenico NANIA (gruppo alleanza nazionale),
relatore, raccomanda, così come concordato nell'ultima
seduta della Commissione della scorsa settimana, che l'esame
preliminare del provvedimento si chiuda oggi stesso in modo da
poter passare quanto prima alla fase della votazione degli
emendamenti.
Gustavo SELVA, Presidente, ricorda che nella
seduta del 21 settembre scorso venne concordato di concludere
oggi la discussione di carattere generale sul provvedimento
anche per rispondere alla richiesta del deputato Vigneri che
aveva preannunciato interventi per oggi di deputati del suo
gruppo, che, deve constatare con rammarico, non sono allo
stato presenti.
Adriana VIGNERI, (gruppo progressisti-federativo),
chiede al Presidente una breve sospensione della seduta.
Gustavo SELVA, Presidente, non essendovi
obiezioni, sospende quindi la seduta.
La seduta, sospesa alle 15,55, è ripresa alle
16,10.
Franco BASSANINI (gruppo progressisti-federativo)
intende prendere la parola solo per ribadire - pur se non ve
ne sarebbe bisogno giacché si tratta di rispondere a polemiche
strumentali che hanno utilizzato frammenti di frasi
estrapolandole dal contesto e post-datandole - che il suo
gruppo, così come in passato, è per consentire una rapida
conversione in legge del provvedimento con le modifiche che
sono state concordate in altre sedi e con quelle altre
modifiche che la Commissione riterrà utile apportare al
provvedimento dopo un esame approfondito dello stesso.
Come è noto, il provvedimento può essere suddiviso in due
parti: la prima parte che affronta la tematica della
propaganda elettorale e la seconda parte che detta alcune
regole concernenti gli operatori dell'informazione. Ricorda
che in precedenti autorevoli sedi si discusse solo
relativamente alla prima parte del provvedimento mentre un
esame globale dello stesso fa emergere l'opportunità di
introdurre miglioramenti alla seconda parte del decreto-legge.
Ribadisce inoltre che lo spirito che anima il suo gruppo
nell'esame del provvedimento è quello di una convincente
attuazione del principio costituzionale, che ha ispirato i
frequenti richiami da parte del Presidente della Repubblica,
volto a garantire che tutti i soggetti politici che
partecipano ad una competizione elettorale siano messi in
condizione di competere ad armi pari per evitare che si svolga
una partita truccata. Si tratta di una questione che già è
stata posta e risolta in altri Paesi e che a maggior ragione
si pone in Italia dove il sistema dell'informazione è
fortemente concentrato in poche mani. In particolare, il
leader di uno di questi gruppi ha deciso di assumere
personalmente un ruolo politico rilevante mentre un altro
gruppo - il gruppo Fiat-Gemina - ha una molteplicità di
rilevanti interessi frequentemente intrecciati con il potere
politico. Vi è quindi il rischio assai forte che i mezzi di
informazione siano posti al servizio di interessi di parte
politici o economico-finanziari; il controllo sui mass-media
può venire così utilizzato per distorcere a vantaggio di una
parte o di un'altra la competizione elettorale, in cambio
della tutela degli interessi anzidetti.
Nota inoltre con piacere che negli ultimi tempi
l'attenzione nei riguardi della struttura del sistema
dell'informazione italiana si è orientata in modo più globale,
cogliendo cioè oltre all'anomalia dell'assetto
oligopolitistico del sistema radiotelevisivo anche l'avanzare
di preoccupanti processi di concentrazione in altri settori.
Un approccio più complessivo consente così di escludere che si
vogliano certe regole per punire avversari politici. Il
decreto-legge in oggetto mira dunque ad evitare che chiunque
controlli i mezzi di informazione possa distorcere la
competizione elettorale; in altre sedi si vedrà invece di
risolvere più alla radice il problema dell'assetto
pluralistico del sistema
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delle comunicazioni. Il Governo in ogni caso bene
ha fatto a provvedere in materia adottando un
decreto-legge, altrimenti le competizioni elettorali, alcune
svolte ed altre ancora in corso, si sarebbero tenute in una
situazione di grave disparità. A questo punto spetta al
Parlamento assumersi le proprie responsabilità valutando il
provvedimento e introducendo le opportune modifiche. Pensa che
sia un'esigenza condivisa da tutti che il confronto sia
approfondito ma si svolga in tempi rapidi per consentire che
il decreto-legge venga convertito in legge nei termini
costituzionali ed il Governo non si veda costretto ad una
nuova reiterazione.
Gustavo SELVA, Presidente, nessun altro chiedendo
di parlare, dichiara quindi chiusa la discussione di carattere
generale sul provvedimento. Ricorda, come già concordato nella
seduta del 21 settembre scorso, che domani alle ore 20 scade
il termine per la presentazione degli emendamenti e giovedì 28
settembre si passerà alla votazione degli emendamenti
presentati. Ricorda inoltre che, come convenuto nell'ultima
riunione dell'ufficio di Presidenza, integrato dai
rappresentanti dei gruppi, e reso noto oggi in sede di
comunicazioni del Presidente sul calendario dei lavori,
saranno possibili riunioni suppletive nella serata di giovedì
28 settembre e nella giornata di venerdì 29 settembre.
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