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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


126624
SMC0216-0006
Bollettino Giunte e Commissioni n. 216 del 26 settembre 1995 - edizione definitiva - (SMC12-216)
(suddiviso in 152 Unità Documento)
Unità Documento n.6 (che inizia a pag.9 dello stampato)
               ...I COMMISSIONE PERMANENTE
  (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)
 
 
IN SEDE REFERENTE
C3129; C1663; C1717; C2065; C2074; C2077; C2194; C2872; C2933. LAVCOMM
C3129; C1663; C1717; C2065; C2074; C2077; C2194; C2872; C2933.
Abbinati progetti di legge: Conversione in legge del decreto-legge 18 settembre 1995, n. 386, recante disposizioni urgenti per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie (3129). BOGI ed altri: Norme per la comunicazione politica e la propaganda elettorale (1663). (Parere della II, della IV, della V, della VII, della IX e della XI Commissione). MASI ed altri: Norme in materia di disciplina delle campagne elettorali per le elezioni regionali (1717). Norme per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie (2065). (Parere della II, della IV, della V, della VII, della IX e della XI Commissione). CORLEONE: Norme sui sondaggi di opinione ed elettorali (2074). (Parere della II, della V e della VII Commissione). LA VOLPE ed altri: Disciplina della diffusione dei sondaggi d'opinione (2077). (Parere della II, della V e della VII Commissione). BASSANINI ed altri: Norme per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie (2194). (Parere della II, della IV, della V, della VII, della IX e della XI Commissione). NANIA ed altri: Norme per la parità di accesso ai mezzi di comunicazione di massa durante le campagne elettorali e referendarie (2872). (Parere della II, della IV, della V, della VII e della IX Commissione). CALDERISI ed altri: Norme sulla parità di accesso ai mezzi di informazione durante la campagna elettorale (2933). (Parere della II, della IV, della V, della VII, della IX e della XI Commissione).
(Seguito dell'esame e rinvio).
Gustavo SELVA, Presidente. Domenico NANIA. Adriana VIGNERI. Franco BASSANINI.
Martedì 26 settembre 1995. - Presidenza del Presidente Gustavo SELVA. - Intervengono il Ministro per le poste e le telecomunicazioni Agostino Gambino e il Sottosegretario di Stato per l'interno Corrado Scivoletto.
ZZSMC ZZRES ZZSMC260995 ZZSMC950926 ZZSMC000995 ZZSMC000095 ZZSMC216 ZZ12 ZZD ZZC1 ZZRE ZZHH ZZII
     La Commissione prosegue l'esame del provvedimento.
 
     Gustavo SELVA,  Presidente,  avverte che da parte
  del deputato Vito è stato chiesto che la pubblicità dei
  lavori sia assicurata
 
                              Pag. 10
 
  anche mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo
  a circuito chiuso.
     Consentendo la Commissione, ne dispone l'attivazione.
 
     Domenico NANIA (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  raccomanda, così come concordato nell'ultima
  seduta della Commissione della scorsa settimana, che l'esame
  preliminare del provvedimento si chiuda oggi stesso in modo da
  poter passare quanto prima alla fase della votazione degli
  emendamenti.
 
     Gustavo SELVA,  Presidente,  ricorda che nella
  seduta del 21 settembre scorso venne concordato di concludere
  oggi la discussione di carattere generale sul provvedimento
  anche per rispondere alla richiesta del deputato Vigneri che
  aveva preannunciato interventi per oggi di deputati del suo
  gruppo, che, deve constatare con rammarico, non sono allo
  stato presenti.
 
     Adriana VIGNERI, (gruppo progressisti-federativo),
  chiede al Presidente una breve sospensione della seduta.
 
     Gustavo SELVA,  Presidente,  non essendovi
  obiezioni, sospende quindi la seduta.
 
     La seduta, sospesa alle 15,55, è ripresa alle
  16,10.
 
     Franco BASSANINI (gruppo progressisti-federativo)
  intende prendere la parola solo per ribadire - pur se non ve
  ne sarebbe bisogno giacché si tratta di rispondere a polemiche
  strumentali che hanno utilizzato frammenti di frasi
  estrapolandole dal contesto e post-datandole - che il suo
  gruppo, così come in passato, è per consentire una rapida
  conversione in legge del provvedimento con le modifiche che
  sono state concordate in altre sedi e con quelle altre
  modifiche che la Commissione riterrà utile apportare al
  provvedimento dopo un esame approfondito dello stesso.
     Come è noto, il provvedimento può essere suddiviso in due
  parti: la prima parte che affronta la tematica della
  propaganda elettorale e la seconda parte che detta alcune
  regole concernenti gli operatori dell'informazione.  Ricorda
  che in precedenti autorevoli sedi si discusse solo
  relativamente alla prima parte del provvedimento mentre un
  esame globale dello stesso fa emergere l'opportunità di
  introdurre miglioramenti alla seconda parte del decreto-legge.
  Ribadisce inoltre che lo spirito che anima il suo gruppo
  nell'esame del provvedimento è quello di una convincente
  attuazione del principio costituzionale, che ha ispirato i
  frequenti richiami da parte del Presidente della Repubblica,
  volto a garantire che tutti i soggetti politici che
  partecipano ad una competizione elettorale siano messi in
  condizione di competere ad armi pari per evitare che si svolga
  una partita truccata.  Si tratta di una questione che già è
  stata posta e risolta in altri Paesi e che a maggior ragione
  si pone in Italia dove il sistema dell'informazione è
  fortemente concentrato in poche mani.  In particolare, il
  leader di uno di questi gruppi ha deciso di assumere
  personalmente un ruolo politico rilevante mentre un altro
  gruppo - il gruppo Fiat-Gemina - ha una molteplicità di
  rilevanti interessi frequentemente intrecciati con il potere
  politico.  Vi è quindi il rischio assai forte che i mezzi di
  informazione siano posti al servizio di interessi di parte
  politici o economico-finanziari; il controllo sui mass-media
  può venire così utilizzato per distorcere a vantaggio di una
  parte o di un'altra la competizione elettorale, in cambio
  della tutela degli interessi anzidetti.
     Nota inoltre con piacere che negli ultimi tempi
  l'attenzione nei riguardi della struttura del sistema
  dell'informazione italiana si è orientata in modo più globale,
  cogliendo cioè oltre all'anomalia dell'assetto
  oligopolitistico del sistema radiotelevisivo anche l'avanzare
  di preoccupanti processi di concentrazione in altri settori.
  Un approccio più complessivo consente così di escludere che si
  vogliano certe regole per punire avversari politici.  Il
  decreto-legge in oggetto mira dunque ad evitare che chiunque
  controlli i mezzi di informazione possa distorcere la
  competizione elettorale; in altre sedi si vedrà invece di
  risolvere più alla radice il problema dell'assetto
  pluralistico del sistema
 
                              Pag. 11
 
  delle comunicazioni.  Il Governo in ogni caso bene
  ha fatto a provvedere in materia adottando un
  decreto-legge, altrimenti le competizioni elettorali, alcune
  svolte ed altre ancora in corso, si sarebbero tenute in una
  situazione di grave disparità.  A questo punto spetta al
  Parlamento assumersi le proprie responsabilità valutando il
  provvedimento e introducendo le opportune modifiche.  Pensa che
  sia un'esigenza condivisa da tutti che il confronto sia
  approfondito ma si svolga in tempi rapidi per consentire che
  il decreto-legge venga convertito in legge nei termini
  costituzionali ed il Governo non si veda costretto ad una
  nuova reiterazione.
 
     Gustavo SELVA,  Presidente,  nessun altro chiedendo
  di parlare, dichiara quindi chiusa la discussione di carattere
  generale sul provvedimento.  Ricorda, come già concordato nella
  seduta del 21 settembre scorso, che domani alle ore 20 scade
  il termine per la presentazione degli emendamenti e giovedì 28
  settembre si passerà alla votazione degli emendamenti
  presentati.  Ricorda inoltre che, come convenuto nell'ultima
  riunione dell'ufficio di Presidenza, integrato dai
  rappresentanti dei gruppi, e reso noto oggi in sede di
  comunicazioni del Presidente sul calendario dei lavori,
  saranno possibili riunioni suppletive nella serata di giovedì
  28 settembre e nella giornata di venerdì 29 settembre.
 
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