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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


126625
SMC0216-0007
Bollettino Giunte e Commissioni n. 216 del 26 settembre 1995 - edizione definitiva - (SMC12-216)
(suddiviso in 152 Unità Documento)
Unità Documento n.7 (che inizia a pag.11 dello stampato)
               ...I COMMISSIONE PERMANENTE
  (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni)
 
 
...IN SEDE REFERENTE
C153; C531; C1931. LAVCOMM
C153; C531; C1931.
Abbinate proposte di legge: LIA: Modifiche alla legge 27 dicembre 1985, n. 816, recante norme in materia di aspettative, permessi e indennità degli amministratori locali (153). (Parere della IV, della V, della VI e della XI Commissione). RONCHI: Modifiche alle leggi 8 giugno 1990, n. 142, e 25 marzo 1993, n. 81, in materia di indennità spettante al presidente del consiglio comunale, di composizione delle giunte comunali e di delibere consiliari in tema di nomine e designazioni di rappresentanti del comune (531). (Parere della V Commissione). UCCHIELLI e NAVARRA: Modifiche alla legge 27 dicembre 1985, n. 816, in materia di aspettative, permessi ed indennità degli amministratori locali (1931). (Parere della V e della XI Commissione).
(Seguito dell'esame e rinvio).
Gustavo SELVA, Presidente. Vincenzo NESPOLI. Adriana VIGNERI. Antonio SODA. Il Sottosegretario Corrado SCIVOLETTO. Roberto RONCHI. Elsa Giuseppina SIGNORINO. Giampaolo NUVOLI. Valter BIELLI. Gustavo SELVA, presidente.
Martedì 26 settembre 1995. - Presidenza del Presidente Gustavo SELVA. - Intervengono il Ministro per le poste e le telecomunicazioni Agostino Gambino e il Sottosegretario di Stato per l'interno Corrado Scivoletto.
ZZSMC ZZRES ZZSMC260995 ZZSMC950926 ZZSMC000995 ZZSMC000095 ZZSMC216 ZZ12 ZZD ZZC1 ZZRE ZZHH ZZII
     La Commissione prosegue l'esame delle abbinate proposte di
  legge.
 
     Gustavo SELVA,  Presidente,  ricorda che nella
  scorsa seduta la Commissione ha deliberato di accantonare gli
  articoli aggiuntivi 1.01 e 1.02; si deve quindi ora procedere
  all'esame degli altri emendamenti riferiti all'articolo 1 a
  cominciare dall'emendamento 1.1.
 
     Vincenzo NESPOLI, (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  esprime parere contrario sull'emendamento 1.1 che
  rischia di rendere impossibile il ricorso all'aspettativa a
  tempo parziale.
 
     Adriana VIGNERI (gruppo progressisti-federativo) pur
  ritenendo positivo l'intento perseguito dall'emendamento 1.1
  che è volto ad ampliare il ricorso all'aspettativa, invita il
  presentatore a ritirarlo poiché ritiene che la sua
  approvazione determinerebbe il problema di disciplinare le
  diverse forme di aspettativa a tempo parziale.
 
     Antonio SODA (gruppo progressisti-federativo) ritira il
  suo emendamento 1.1.
 
     Adriana VIGNERI (gruppo progressisti-federativo) ritira
  il suo emendamento 1.2.
 
     La Commissione approva l'articolo 1 del testo base.
 
     Vincenzo NESPOLI (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  esprime parere contrario sull'emendamento 2.6
  che contiene una nuova formulazione dell'articolo 2 volta ad
  estendere il diritto all'aspettativa ad una serie di soggetti
  non considerati dal testo base.  Ritiene infatti che tale
  emendamento estenda in maniera eccessiva i benefici previsti
  dal provvedimento.
 
     Antonio SODA (gruppo progressisti-federativo) osserva
  come l'opinione del deputato Nespoli muova dalla convinzione
 
                              Pag. 12
 
  che occorra contenere i benefici recati dal provvedimento
  senza tener conto che già oggi la normativa in vigore consente
  a tutti i consiglieri comunali di essere collocati in
  aspettativa.  La normativa in vigore ha tra l'altro ben
  funzionato poiché pochi consiglieri comunali hanno scelto di
  ricorrere all'aspettativa e questo dimostra che non si è
  abusato dell'istituto.  Occorre affrontare il problema del
  costo della democrazia a meno che non si intenda ridurre
  l'esercizio delle funzioni pubbliche ad una questione
  finanziaria anziché ricercare un punto di equilibrio tra le
  necessità del tesoro e le esigenze di chi è titolare di
  cariche pubbliche.  Ricorda infine come in molte città il
  comune deleghi alle circoscrizioni numerose competenze e la
  gestione di rilevanti servizi.
 
     Il Sottosegretario Corrado SCIVOLETTO osserva come
  sussista un contrasto tra l'articolo 1 e la limitazione di
  carattere demografico contenuta in alcune parti dell'articolo
  2.
 
     Gustavo SELVA,  Presidente,  ritiene che l'articolo
  1 contenga una affermazione di principio che viene poi
  specificata dall'articolo 2 e che non sussista quindi il
  contrasto prospettato.
 
     Roberto RONCHI (gruppo lega nord) ritiene che gli
  articoli 1 e 2 tendano a contemperare esigenze diverse e
  ricorda come all'articolo 2 siano riferiti numerosi
  emendamenti presentati da diversi gruppi.  Osserva quindi come
  sia necessario che nel prevedere la concessione
  dell'aspettativa si tenga conto della dimensione demografica
  dei comuni e chiede inoltre al relatore di introdurre la
  facoltà di scegliere tra aspettativa a tempo pieno e
  aspettativa a tempo parziale.  Ritiene peraltro opportuno
  procedere ad una riscrittura dell'articolo 2 al fine di meglio
  disciplinare il diritto alla aspettativa.
 
     Elsa Giuseppina SIGNORINO (gruppo
  progressisti-federativo) osserva come la  ratio
  dell'emendamento 2.6 sia quella di disciplinare il diritto
  all'aspettativa in relazione alle attività svolta dagli enti
  locali.  Si tratta peraltro di un criterio opinabile in quanto
  l'attuale assetto dei comuni risulta così frammentato che i
  sindaci dei piccoli comuni si trovano ad essere impegnati in
  modo analogo ai sindaci dei comuni di grandi dimensioni.
  Ritiene pertanto necessario disciplinare il diritto a fruire
  dell'aspettativa in ragione delle funzioni esercitate senza
  tuttavia intendere queste ultime in termini meramente
  quantitativi e per questo ha presentato, insieme al deputato
  Vigneri il subemendamento 0.2.6.1 che estende tra l'altro il
  diritto all'aspettativa a tutti i sindaci e a tutti i
  presidenti dei consigli comunali.  Chiede in particolare al
  relatore di togliere il riferimento alle dotazioni di
  personale per quanto attiene ai presidenti dei consorzi degli
  enti locali e questo perché altrimenti si rischia di premiare
  l'inefficienza posto che i consorzi ben gestiti tendono a
  diminuire il personale.  Ritiene inoltre che tutti i
  consiglieri comunali che svolgono funzioni di governo debbano
  fruire del diritto in questione e che la possibilità di fruire
  della aspettativa vada in ogni caso riconosciuta ai
  consiglieri comunali dei comuni con più di 200.000 abitanti.
  Considera in conclusione necessario verificare l'attuale
  assetto delle autonomie al fine di garantirne un più
  efficiente funzionamento.
 
     Il Sottosegretario Corrado SCIVOLETTO si rimette alla
  Commissione per quanto riguarda l'emendamento 2.6.
 
     Vincenzo NESPOLI (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  ritiene che la Commissione stia migliorando
  notevolmente la legge n. 816 del 1985 ponendo rimedio alla
  difficoltà che attualmente incontrano i sindaci e gli
  assessori.  Per quanto riguarda la possibilità di fruire
  dell'aspettativa riconosciuta dalla normativa in vigore a
  tutti i consiglieri comunali, ritiene necessario verificare
  quanto questi ultimi hanno in effetti goduto di tale beneficio
  considerato che non è prevista l'attribuzione di alcuna
  indennità di carica e risulta quindi nei fatti impossibile per
  i lavoratori dipendenti godere dell'aspettativa.  Ritiene
 
                              Pag. 13
 
  inoltre che l'aspettativa a tempo pieno e quella a
  tempo parziale vadano riconosciute esclusivamente per lo
  svolgimento di funzioni realmente impegnative che richiede una
  notevole quantità di tempo.  Osserva quindi come volendo
  eliminare tutti i riferimenti agli aspetti qualitativi si
  dovrebbe conseguentemente rivedere anche la graduazione
  dell'indennità.  Ritiene in conclusione che l'attività
  legislativa della Commissione debba tener presenti le
  condizioni economiche del Paese, l'atteggiamento dell'opinione
  pubblica e la possibilità che il provvedimento provochi un
  dibattito, anche fazioso, sui privilegi erogati dal Parlamento
  agli amministratori locali e ribadisce il suo parere contrario
  sull'emendamento 2.6.
 
     Adriana VIGNERI (gruppo progressisti-federativo)
  illustra il suo subemendamento 0.2.6.1 che ritiene possa
  costituire una migliore base di discussione per la Commissione
  ed invita il relatore a considerarlo favorevolmente.
 
     Vincenzo NESPOLI, (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  ritiene che il subemendamento 0.2.6.1 sia
  effettivamente migliorativo dell'emendamento 2.6 anche se
  sottolinea l'opportunità di determinare una soglia per
  l'applicazione dell'aspettativa a tempo pieno considerato che
  questa comporta il raddoppio dell'indennità di carica.  Per
  questo motivo ritiene inoltre necessaria una diversa
  indicazione dei soggetti aventi diritto all'aspettativa a
  tempo pieno rispetto a quella contenuta nel subemendamento
  0.2.6.1. Osserva in proposito come il subemendamento in
  questione, da un lato, ometta di considerare i consiglieri
  provinciali e, dall'altro, vada molto oltre quanto previsto
  dalla proposta di legge n. 1259 di cui la Commissione ha
  concluso l'esame in sede referente poiché estende il diritto
  all'aspettativa a tutti i presidenti dei consigli comunali.
  Ritiene in conclusione necessario riformulare il
  subemendamento 0.2.6.1 rendendolo più restrittivo.
 
     Adriana VIGNERI (gruppo progressisti-federativo)
  condivide le preoccupazioni del deputato Nespoli derivanti dal
  fatto che il collocamento in aspettativa a tempo pieno
  comporta l'attribuzione di una indennità di carica.  Ritiene
  tuttavia necessario una valutazione autonoma delle funzioni
  degli amministratori locali e del tempo necessario a
  svolgerle.  Concorda infine con il relatore sull'opportunità di
  considerare i consiglieri provinciali.
 
     Gustavo SELVA,  Presidente,  ritiene che la
  Commissione debba elaborare la norma in questione con grande
  equilibrio e chiede al relatore di accantonare per il momento
  l'emendamento 2.6.
 
     Giampaolo NUVOLI (gruppo forza Italia) concorda con le
  osservazioni del deputato Vigneri anche se porrebbe l'accento
  più sulle funzioni esercitate che sulla classe demografica
  degli enti locali.  Sottolinea inoltre la necessità di evitare
  odiose discriminazioni nei confronti dei sindaci dei piccoli
  comuni.
 
     Vincenzo NESPOLI (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  osserva come sia necessario tener conto di
  tutte le conseguenze derivanti dalla scelta di privilegiare la
  funzionalità a prescindere dalla classe demografica dei
  comuni.
 
     Valter BIELLI (gruppo misto) ritiene che il relatore
  debba esprimersi sulla questione posta dal deputato Signorino
  che ha sottolineato la necessità di privilegiare le funzioni
  svolte rispetto alle dimensioni dei comuni.  Per parte sua
  ritiene che il vero problema non sia vietare al sindaco di
  chiedere il collocamento in aspettativa ma interrogarsi
  sull'opportunità che esistano comuni con meno di 100 abitanti.
  Ritiene inoltre che la Commissione debba assicurare ai sindaci
  la possibilità di svolgere le proprie funzioni e che dovranno
  poi essere gli elettori dei singoli comuni a valutare la
  fondatezza delle richieste di collocamento in aspettativa
  avanzate dai sindaci.  In tal modo verrebbero valorizzate le
  autonomie
 
                              Pag. 14
 
  locali e si favorirebbe inoltre la formazione di una
  nuova classe dirigente evitando che solo i ceti abbienti
  esprimano gli amministratori locali.
 
     Gustavo SELVA,  presidente,  ritiene che il
  problema si ponga essenzialmente per chi una volta collocato
  in aspettativa ha diritto a fruire di una indennità, poiché in
  caso contrario, a meno che non si tratti di persone abbienti,
  nessuno dovrebbe avere interesse a ricorrere
  all'aspettativa.
 
     Vincenzo NESPOLI, (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  nel concordare con il Presidente, osserva come
  il problema del collocamento in aspettativa vada affrontato
  con moderazione, senza stravolgere la legge n. 816 del 1985 e
  tenendo infine presente che l'opinione pubblica si interesserà
  ai profili economici del provvedimento.
 
     Adriana VIGNERI, (gruppo progressisti-federativo), si
  dichiara disponibile a modificare il suo subemendamento
  0.2.6.1, ed osserva come la disciplina del collocamento in
  aspettativa costituisca un passaggio fondamentale per poi
  determinare il livello delle indennità di carica.  Osserva
  altresì che se non si risolve il punto in discussione non è
  possibile passare all'esame dei successivi emendamenti
  riferiti all'articolo 2 che qualora fosse approvato il
  subemendamento 0.2.6.1 dovrebbero essere riferiti a
  quest'ultimo.
 
     Vincenzo NESPOLI, (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  nel concordare con il deputato Vigneri propone
  di sospendere l'esame del provvedimento al fine di riformulare
  il subemendamento 0.2.6.1.
 
     Gustavo SELVA,  presidente,  non essendovi
  obiezioni alla proposta del deputato Nespoli, sospende
  brevemente la seduta.
 
     La seduta, sospesa alle 17,40, è ripresa alle
  18,10.
 
     Vincenzo NESPOLI (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  presenta un nuovo testo dell'articolo 2
  (pubblicato in allegato al resoconto della seduta odierna) che
  propone sia assunto dalla Commissione come base, in
  sostituzione di quello precedente, cui riferire eventuali
  nuovi emendamenti.
     La Commissione assume quindi il nuovo testo dell'articolo
  2 presentanto dal relatore come base per il seguito
  dell'esame.
 
     Gustavo SELVA,  Presidente,  propone, concordando
  la Commissione, di fissare per domani alle ore 16.00 il
  termine per la presentazione di emendamenti al nuovo testo
  dell'articolo 2 oggi adottato dalla Commissione.  Rinvia quindi
  a domani il seguito dell'esame del provvedimento.
 
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