| Adriana VIGNERI (gruppo progressisti-federativo)
chiede di rinviare a domani lo svolgimento della relazione
introduttiva sul provvedimento concernente l'ordinamento della
Corte dei conti. Per quanto riguarda invece l'esame delle
proposte di legge n. 214 ed abbinate concernenti la modifica
della legge Martelli, chiede che venga previsto un termine più
ampio per la presentazione di emendamenti al testo base
rispetto alla data di giovedì 28 settembre fissata nella
seduta della Commissione del 19 settembre scorso. Sempre in
ordine allo stesso provvedimento sottopone alla Commissione
l'opportunità che vengano svolte alcune audizioni.
Francesco D'ONOFRIO (gruppo CCD) concorda con lo
slittamento del termine della presentazione degli emendamenti
chiesto dal deputato Vigneri in ordine al provvedimento sugli
immigrati. Una questione senz'altro più delicata concerne la
previsione di eventuali audizioni; personalmente si dichiara
d'accordo a tale proposta senza che ciò provochi però un
rallentamento nell'esame del provvedimento. Va inoltre
chiarito se sulla materia il Governo ha intenzione di assumere
o no una propria iniziativa.
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Vincenzo NESPOLI (gruppo alleanza nazionale) rileva che
a proposito del provvedimento sugli immigrati è già stato
fissato un termine ampio per la presentazione di emendamenti.
Per quanto riguarda il problema di prevedere eventuali
audizioni, ricorda che in passato già si è avuto modo di
svolgere alcune audizioni in Commissione con il ministro
Maroni sulle tematiche dell'immigrazione. A questo punto, dopo
che la Commissione su tale materia ha già adottato un testo
base, prevedere lo svolgimento di nuove audizioni rischia di
allungare i tempi di approvazione di un provvedimento che è
assai atteso dalla pubblica opinione. In linea generale si
dichiara non contrario ad audizioni informali purché queste
non ostacolino un rapido esame del provvedimento.
Pietro DI MUCCIO (gruppo forza Italia) non giudica
opportuno un ulteriore slittamento dell' iter del
provvedimento sugli immigrati; si tratta infatti di un
argomento urgente, sul tema esiste una ampla documentazione e
le conoscenze possono essere facilmente acquisite. Ciò che
indubbiamente è più difficile è assumere una decisione sul
contenuto del provvedimento, dati i significati politici che
ciò comporta; proprio per questo è però necessario giungere
quanto prima ad una decisione.
Domenico MASELLI (gruppo progressisti-federativo)
concorda con le osservazioni del deputato D'Onofrio: è
opportuno non ritardare l' iter del provvedimento sugli
immigrati ma nel contempo è necessario acquisire dati più
certi che possano agevolare l'intervento del legislatore. Del
resto le audizioni potrebbero svolgersi in tempi assai
ristretti, uno o due giorni al massimo; ciò consentirebbe
inoltre di evitare il rischio che venga presentato un numero
assai elevato di emendamenti.
Roberto RONCHI (gruppo lega nord) condivide la proposta
di fissare un termine più ampio per la presentazione di
emendamenti sul provvedimento degli immigrati. Non concorda
invece sull'opportunità di svolgere audizioni; ogni parte
politica ha infatti a disposizione le conoscenze necessarie
per elaborare le proprie posizioni. Lo svolgimento delle
audizioni avrebbe potuto essere utile in un periodo
precedente, non certo adesso che si è alla fase finale
dell'esame del provvedimento.
Adriana VIGNERI (gruppo progressisti-federativo)
considera logica la proposta del deputato D'Onofrio che
considera preferibile svolgere le audizioni prima della
votazione degli emendamenti sul provvedimento degli immigrati.
Personalmente si limita a ribadire le due richieste senza però
collegarle tra di loro. Vi è anzitutto l'esigenza di ascoltare
altri membri del Governo: i Ministri Coronas, Treu, Ossicini e
Guzzanti; appare in particolare utile che la Commissione
acquisisca i punti di vista degli apparati dei singoli
ministeri. Dovrebbero poi essere ascoltate le principali
associazioni che si occupano degli immigrati nonché una
rappresentanza dei sindaci. E' del parere che la Commissione
non debba temere di conoscere le esperienze già svolte ed i
risultati già raggiunti. Sottolinea infine che il suo gruppo
non ha alcun timore di varare una legge in tempi rapidi.
Pietro DI MUCCIO (gruppo forza Italia) osserva che la
sinistra è in grado di prendere le decisioni che crede ma
poiché queste sono prevedibilmente in contrasto con le
posizioni del Polo sulla questione degli immigrati, si tende
ad allungare l'esame del provvedimento per ritardare il
momento del confronto. Prende atto e non si scandalizza che la
richiesta di audizioni rappresenta una tecnica dilatoria
normale nella dialettica parlamentare.
Sergio MATTARELLA (gruppo PPI) ritiene che la
fissazione di un termine per la presentazione di emendamenti
più ampio, potendo consentire una migliore valutazione degli
stessi, favorirebbe probabilmente una loro presentazione in
numero più ridotto. Per quanto riguarda le obiezioni avanzate
alla proposta di audizioni non le considera decisive;
sottolinea piuttosto
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che su un argomento così rilevante come quello
dell'immigrazione è certo necessario che la Commissione
svolga ogni opportuna attività conoscitiva che favorirà
senz'altro un confronto più serio tra le diverse
posizioni politiche.
Antonio SODA (gruppo progressisti-federativo) conferma
l'estrema difficoltà nel reperire dati nel vasto settore
relativo all'immigrazione. Di qui l'utilità per la Commissione
di acquisire tutte le possibili fonti di conoscenza. In questa
prospettiva ritiene che lo svolgimento di audizioni sia di
importanza fondamentale per poter svolgere un lavoro
legislativo serio.
Gustavo SELVA, Presidente, con riferimento alle
questioni sollevate nel corso del dibattito incidentale
svoltosi, fa anzitutto presente che sul tema dell'immigrazione
non manca certo la possibilità per tutti i gruppi ed i
parlamentari di acquisire la necessaria documentazione.
Ricorda le audizioni che si sono svolte in Commissione nei
mesi scorsi ed il materiale consegnato alla Commissione. In
questo periodo da parte di tutti è stato possibile prendere
contatto in via informale con le associazioni che operano nel
settore. Nel complesso ritiene pertanto che sul tema vi sia
già un sufficiente materiale conoscitivo per poter arrivare ad
una decisione. D'altra parte la richiesta di audizioni
difficilmente, come da qualche deputato presunto, potrà
ritardare l' iter del provvedimento di soli uno o due
giorni; più realisticamente, considerati anche gli altri
importanti provvedimenti all'ordine del giorno della
Commissione in questo frangente, ciò significherà un
allungamento dell'esame del provvedimento nell'ordine di
qualche settimana.
Conclusivamente propone, per quanto riguarda il termine di
presentazione degli emendamenti al testo base adottato sul
provvedimento concernente le modifiche alla legge Martelli, di
posticipare tale termine a giovedì 5 ottobre prossimo. Con
riferimento invece alle richieste di audizioni, visto anche
che il provvedimemto non era oggi all'ordine del giorno,
ritiene opportuno rinviare ogni decisione della Commissione
alla seduta di domani anche sulla base di proposte articolate
circa le audizioni da svolgere.
La Commissione concorda con le proposte del
Presidente.
La seduta termina alle 19,5.
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