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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


126632
SMC0216-0014
Bollettino Giunte e Commissioni n. 216 del 26 settembre 1995 - edizione definitiva - (SMC12-216)
(suddiviso in 152 Unità Documento)
Unità Documento n.14 (che inizia a pag.22 dello stampato)
              ...II COMMISSIONE PERMANENTE
                         (Giustizia)
 
 
IN SEDE REDIGENTE
C102; C150; C644; C990; C1076; C1572; C1938; C1982; C2048; C2119; C2322; C2571; C2576. LAVCOMM
C102; C150; C644; C990; C1076; C1572; C1938; C1982; C2048; C2119; C2322; C2571; C2576.
Proposte di legge: SCALIA: Norme contro la violenza sessuale a tutela della dignità della persona e istituzione di un fondo per i centri di sostegno a favore delle vittime di maltrattamenti e di violenza sessuale (102). (Parere della I, della V e della XII Commissione). LIA: Istituzione di un fondo per i centri di sostegno a favore delle vittime di maltrattamenti e di violenza sessuale (150). (Parere della I, della V e della XII Commissione). MUSSOLINI: Modifiche agli articoli 520 e 541 del codice penale, in materia di delitti contro la moralità pubblica e il buon costume commessi da pubblico ufficiale (644). (Parere della I Commissione). BASSI LAGOSTENA ed altri: Norme per la tutela della libertà sessuale (990). (Parere della I, della VII e della XII Commissione). MAZZUCA e POZZA TASCA: Nuove norme a tutela della persona contro la violenza sessuale (1076). (Parere della I e della XII Commissione). GRITTA GRAINER ed altri: Delitti contro la libertà sessuale (1572). (Parere della I e della XII Commissione). NAPOLI ed altri: Nuove norme sulla violenza sessuale e istituzione del fondo per i centri di sostegno a favore delle vittime di maltrattamenti e di violenza sessuale (1938). (Parere della I, della V e della XII Commissione). MUSSOLINI e VINCENZO BASILE: Norme in materia di delitti contro la libertà sessuale (1982). (Parere della I e della XII Commissione). COMMISSO ed altri: Istituzione del fondo per i centri di sostegno e di accoglienza alle vittime di maltrattamenti e di violenza sessuale (2048). (Parere della I e della V Commissione). MOIOLI VIGANO' ed altri: Nuovo norme a tutela della dignità della persona contro la violenza sessuale (2119). (Parere della I e della XII Commissione). ALIPRANDI: Modifiche al codice penale per la tutela della libertà sessuale (2322). (Parere della I e della XII Commissione). NAPOLI ed altri: Nuove norme contro la violenza sessuale (2571). (Parere della I e della XII Commissione). AMICI ed altri: Norme contro la violenza sessuale (2576). (Parere della I e della XII Commissione).
(Seguito della discussione e approvazione).
Tiziana MAIOLO, Presidente. Alessandra MUSSOLINI. Dopo una richiesta di chiarimenti di Patrizia TOIA. Raffaele DELLA VALLE. Alberta DE SIMONE. Augusta LAGOSTENA BASSI. Maretta SCOCA. Anna FINOCCHIARO FIDELBO. Patrizia TOIA. Carole Jane BEEBE TARANTELLI. Gian Franco ANEDDA. Adriano VIGNALI. Mariolina MOIOLI VIGANO. Vincenzo FRAGALA. Felice SCERMINO. Dopo che Tiziana MAIOLO, Presidente. Ernesto STAJANO. Dopo che Maretta SCOCA. Dopo che Sonia VIALE. Edilberto RICCIARDI. Augusta BASSI LAGOSTENA. Dopo che Alessandra MUSSOLINI. Luigi PORCARI. giustizia Edilberto RICCIARDI. Sonia VIALE. Dopo interventi dei deputati Augusta BASSI LAGOSTENA. Dopo che Gian Franco ANEDDA. Dopo un intervento di Tiziana MAIOLO, Presidente. Tiziana MAIOLO Presidente.
Martedì 26 settembre 1995. - Presidenza del Presidente Tiziana MAIOLO. - Interviene il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia Edilberto Ricciardi.
ZZSMC ZZRES ZZSMC260995 ZZSMC950926 ZZSMC000995 ZZSMC000095 ZZSMC216 ZZ12 ZZD ZZCN ZZC2 ZZRG ZZHH ZZII ZZFF
     La Commissione prosegue la discussione delle abbinate
  proposte di legge.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  avverte che è stato
  richiesto che la pubblicità dei lavori della seduta odierna
  sia assicurata anche attraverso la trasmissione degli stessi
  mediante l'impianto audiovisivo a circuito chiuso.  Ne dispone
  l'attivazione ai sensi dell'articolo 65, comma 2 del
  regolamento.
     Ricorda quindi che si proseguirà con la discussione
  dell'articolo 5 del provvedimento, già iniziata nella seduta
  del 21 settembre 1995.  Avverte inoltre che gli emendamenti
  riferiti agli articoli da 5 a 14 saranno pubblicati in
  allegato al resoconto della seduta odierna.
 
     Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  illustra il nuovo emendamento 5.15, interamente
  sostitutivo dell'articolo 5 sulla cosiddetta violenza sessuale
  presunta nei confronti di minorenni.  L'emendamento è il frutto
  di un intenso lavoro di confronto svolto informalmente dai
  gruppi in questi giorni.  Ne raccomanda l'approvazione.
  Raccomanda altresì l'approvazione degli articoli aggiuntivi
  5.01 e 5.02, pure frutto di intese tra i gruppi.
 
     Dopo una richiesta di chiarimenti di Patrizia TOIA
  (gruppo PPI), Adriano VIGNALI (gruppo Misto) conferma le
  proprie perplessità sul reato di violenza sessuale presunta,
  tanto più che la formulazione dell'emendamento 5.15 è
  estremamente ampia, preannunciando voto contrario.
 
                              Pag. 23
 
  Voterà contro anche sugli articoli aggiuntivi 5.01 e
  5.02 il primo dei quali appare estraneo alla materia del
  provvedimento e il secondo dei quali appare invece
  pleonastico.
 
     Raffaele DELLA VALLE (gruppo Forza Italia) rileva che
  l'emendamento 5.15 omette qualsiasi riferimento ai rapporti
  sessuali con le persone malate di mente, il consenso delle
  quali può ritenersi irrilevante in quanto viziato dalla
  situazione di malattia.  Occorrerebbe tutelare anche i malati
  di mente ricomprendendoli nella fattispecie dell'emendamento
  5.15.  Sempre nell'emendamento 5.15 dovrebbe inoltre essere
  inserito il riferimento ai parenti entro il terzo grado, nel
  senso che anche gli atti sessuali da questo compiuti con un
  minorenne dovrebbero configurare violenza presunta.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  non condivide la
  proposta del deputato Della Valle di estendere la violenza
  sessuale presunta agli atti sessuali compiuti con malati di
  mente: occorre salvaguardare la libertà sessuale di queste
  persone le quali, diversamente, si vedrebbero preclusa ogni
  attività sessuale.
 
     Alberta DE SIMONE (gruppo progr.-federativo) osserva
  che la materia degli atti sessuali compiuti con malati di
  mente è estremamente delicata, giacché è estremamente
  difficile stabilire in via astratta se il consenso prestato
  dai malati di mente sia consapevole ovvero se debba
  configurarsi una violenza sessuale presunta.  Non potendo
  risolvere questa difficoltà in modo drastico è meglio che il
  legislatore si astenga dallo stabilire un precetto che
  precluda di fatto l'attività sessuale di queste persone.
 
     Augusta LAGOSTENA BASSI (gruppo F.L.D.) sottolinea che
  non si può negare la sessualità ai malati di mente.  La
  preoccupazione del collega Della Valle non è affatto
  marginale, ma deve cedere rispetto al riconoscimento del
  diritto alla libertà sessuale.
 
     Maretta SCOCA (gruppo CCD) suggerisce di integrare
  l'emendamento 5.15 con un riferimento all'abuso di relazioni
  familiari, compiuto da parenti o affini entro il terzo grado,
  per indurre all'incesto una persona minore degli anni
  sedici.
 
     Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  ricorda che la questione dell'abuso di relazioni
  familiari per compiere atti sessuali con minori di età è già
  stata ampiamente discussa nelle fasi precedenti del dibattito.
  La scelta di non menzionare relazioni familiari o domestiche
  nel testo dell'articolo 5 è stata consapevole.  Di qui la
  propria contrarietà alla proposta della collega Scoca.  E'
  invece d'accordo sulla possibilità di estendere la violenza
  sessuale presunta ai parenti entro il terzo grado.
 
     Anna FINOCCHIARO FIDELBO (gruppo progr.-federativo)
  rileva che l'articolo 5 non ha per oggetto un'aggravante ma
  l'autonomo reato di violenza sessuale presunta, il cui
  presupposto è un rapporto non paritario tra soggetti dell'atto
  sessuale.  Ritiene che questo rapporto non paritario,
  sicuramente presente per gli ascendenti e i genitori, non
  sussista invece relativamente agli affini e forse nemmeno agli
  altri parenti, nel senso che questi non si trovano in una
  situazione di influenza così forte nei confronti del minore da
  rendere irrilevante il consenso.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  sospende brevemente
  la seduta.
 
     La seduta, sospesa alle 16,10, è ripresa alle
  16,20.
 
     Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  conferma la propria disponibilità ad
  introdurre un riferimento ai parenti entro il terzo grado
  nell'emendamento 5.15.
 
     Patrizia TOIA (gruppo PPI) domanda se il secondo
  capoverso dell'emendamento 5.15, concernente l'attenuante per
  i casi di minore gravità, non sia superfluo tenuto conto che
  analoga attenuante è prevista nell'articolo 609- bis,
  richiamato dall'emendamento
 
                              Pag. 24
 
  5.15.  A parte questo, l'emendamento 5.15 è abbastanza
  soddisfacente anche se restano al di fuori situazioni nelle
  quali il consenso del minore può essere ritenuto viziato anche
  se non vi sia una situazione di vera e propria convivenza con
  il soggetto attivo dell'atto sessuale.
 
     Carole Jane BEEBE TARANTELLI (gruppo progr.-federativo)
  apprezza lo spirito con cui si cerca di cogliere tutte le
  possibili ipotesi di violenza sessuale presunta ma paventa
  altresì il rischio che, in un eccesso di dettaglio si finisca
  col confezionare una norma barocca.  Perciò è d'accordo con
  l'inserimento di un riferimento ai parenti entro il 3^ grado
  ma non con l'ampliamento della violenza presunta oltre i casi
  di parentela e convivenza.
 
     Gian Franco ANEDDA (gruppo alleanza nazionale)
  comprende lo spirito della osservazione della collega Toia ma
  sottolina che l'articolo 5 si riferisce comunque ad atti
  sessuali consensuali e vuole soltanto sanzionare con una
  presunzione di violenza sessuale chi approfitta di una
  situazione di disparità per compiere atti sessuali con il
  minore.  Al di fuori della famiglia, occorre una estrema
  cautela nel ritenere irrilevante il consenso del minore
  all'atto sessuale.
 
     Raffaele DELLA VALLE (gruppo forza Italia) osserva che
  il secondo capoverso dell'emendamento 5.15, concernente
  l'attenuante per i casi di minore gravità non è superfluo né
  ripetitivo dell'attenuante prevista dall'articolo
  609- bis  già approvato.
 
     Alberta DE SIMONE (gruppo progr.-federativo) ricorda
  che l'emendamento 5.15 è il risultato di diverse fasi di
  mediazione e raccoglie ormai un ampio consenso.  Occorre
  evitare di allargarne il tenore oltre i casi in cui la
  disparità tra soggetto attivo e passivo del rapporto sessuale
  sia certa.
 
     Adriano VIGNALI (gruppo misto) riconferma il proprio
  voto contrario sull'emendamento 5.15, il quale esprime una
  logica per cui la legge controlla la sessualità anziché
  limitarsi a tutelare la libertà sessuale.  Solo in casi
  evidenti di disparità tra i soggetti dell'atto sessuale può
  ammettersi una presunzione di violenza.
 
     Mariolina MOIOLI VIGANO' (gruppo CCD) osserva che
  all'interno della famiglia i minori dovrebbero trovare un
  ambiente sereno mentre, purtroppo, molti abusi sessuali nei
  confronti dei minori avvengono proprio nell'ambito familiare.
  Di qui la necessità di tutelare i minori attraverso una
  presunzione di violenza sessuale in determinate
  circostanze.
 
     Augusta LAGOSTENA BASSI (gruppo F.L.D.) sottolinea che
  questa legge è rivolta a punire la violenza e l'abuso sessuale
  e non per controllare la sessualità.  Presumere una violenza
  sessuale quando l'atto è compiuto da un parente entro il terzo
  grado del minore è una forma di tutela dei minori e non un
  controllo della sessualità.
 
     Vincenzo FRAGALA' (gruppo alleanza nazionale)
  sottolinea che il provvedimento tutela la libertà sessuale e
  allargando troppo l'ambito della violenza sessuale presunta si
  finisce invece per intromettersi nella libera espressione
  della sessualità.  C'è contraddizione tra la volontà di
  tutelare la libertà sessuale e l'ampliamento eccessivo dei
  casi di violenza presunta.  Quanto al secondo capoverso
  dell'emendamento 5.15, esso è pleonastico ma non dannoso.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  avverte che sono
  stati presentati subemendamenti all'emendamento 5.15.  Avverte
  altresì che sono stati ritirati gli emendamenti Fragalà 5.9,
  Anedda 5.11, 5.14 del relatore, Della Valle 5.1 e Finocchiaro
  Fidelbo 5.2 e 5.3.
     Assenti i presentatori, si intende che abbiano rinunziato
  all'emendamento 5.8.
 
     Raffaele DELLA VALLE (gruppo forza Italia) è contrario
  al subemendamento 0.5.15.2 che, oltretutto, appare
  pleonastico.
 
     Augusta LAGOSTENA BASSI (gruppo F.L.D.) è contraria al
  subemendamento 0.5.15.2, tenuto conto che esso investe
  comunque ipotesi in cui è prevista la procedibilità
 
                              Pag. 25
 
  su querela e ciò consente di evitare ogni eccesso di
  penalizzazione di comportamenti consensuali tra minori.
 
     Felice SCERMINO (gruppo progr.-federativo), dichiara di
  condividere il contenuto del subemendamento Finocchiaro
  Fidelbo 0.5.15.2 al fine di non sanzionare i rapporti sessuali
  che si sviluppano tra i minori.
 
     Dopo che Tiziana MAIOLO,  Presidente,  ha condiviso
  la sostanza del subemendamento 0.5.15.2 che rispetta la
  libertà dei rapporti sessuali tra giovani, Gian Franco ANEDDA
  (gruppo alleanza nazionale) dichiara la propria contrarietà
  circa tale sull'emendamento, poiché occorre tutelare il più
  efficacemente possibile i minori rispetto agli atti sessuali.
  Ritiene comunque che non si ponga realmente il pericolo della
  criminalizzazione degli atti sessuali consensuali lievi tra
  minori.  Dunque gli atti consensuali commessi tra minorenni
  degli anni quattordici devono essere oggetto di potenziale
  valutazione da parte del giudice.
 
     Ernesto STAJANO (gruppo misto) comprende le motivazioni
  del subemendamento 0.5.15.2 e sottolinea la difficoltà di
  delimitare la fattispecie della violenza sessuale presunta.
  D'altra parte il limite di quattordici anni, seppur
  arbitrario, sembra essere il più adeguato per escludere
  senz'altro la punibilità degli atti consensuali tra
  minorenni.
 
     Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  ritiene che le disposizioni normative devono
  essere assolutamente chiare ed univoche e che il
  subemendamento 0.5.15.2 potrebbe ingenerare problemi
  applicativi.  Per tale motivo dichiara la propria contrarietà
  circa tale subemendamento.
 
     Dopo che Maretta SCOCA (gruppo CCD) ha sottolineato che
  il soggetto attivo del reato, come previsto nell'emendamento
  del relatore 5.15, non risulta sufficientemente definito,
  Patrizia TOIA (gruppo PPI), Mariolina MOIOLI VIGANI (gruppo
  del CCD) e Luca AZZANO CANTARUTTI (gruppo F.L.D.)
  preannunciano il proprio voto contrario sul subemendamento
  0.5.12.2.
 
     Dopo che Sonia VIALE (gruppo Lega Nord) ha
  preannunciato il proprio voto favorevole sul subemendamento
  0.5.12.2 ed il sottosegretario di Stato per la grazia e la
  giustizia Edilberto RICCIARDI si è rimesso alla Commissione,
  la Commissione respinge il subemendamento Finocchiaro Fidelbo
  0.5.15.2. La Commissione respinge di seguito il subemendamento
  0.5.15.1.
     La Commissione approva l'emendamento 5.15 del relatore,
  interamente sostitutivo dell'articolo 5 del testo base.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  avverte che sono
  pertanto preclusi tutti gli altri emendamenti all'articolo
  5.
     La Commissione approva di seguito gli articoli aggiuntivi
  5.01 e 5.02 del relatore.
     Si passa alla discussione dell'articolo 6 cui risultano
  presentati emendamenti.
 
     Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
  relatore  illustra il proprio emendamento 6.19 interamente
  sostitutivo dell'articolo 6.  Dichiara altresì di ritirare il
  proprio emendamento 6.18, invitando al ritiro di tutti gli
  altri emendamenti.
 
     Il sottosegretario per la grazia e la giustizia
  Edilberto RICCIARDI si associa al parere sugli emendamenti
  espresso dal relatore.
 
     Gian Franco ANEDDA (gruppo alleanza nazionale) richiede
  la votazione per parti separate dell'emendamento 6.19 nel
  senso di votare separatamente il secondo capoverso ovvero le
  parole "salvo quanto previsto dall'articolo 597, terzo comma,
  il termine per la proposizione della querela è di sei mesi".
  Preannuncia quindi la presentazione di un subemendamento
  finalizzato a prevedere che il gratuito patrocinio è ammesso
  ai sensi dell'articolo 98 del codice di procedura penale.
 
                              Pag. 26
 
     Raffaele DELLA VALLE (gruppo forza Italia), dopo aver
  ricordato il contenuto dei propri emendamenti riferiti
  all'articolo 6, sottolinea l'opportunità che l'aggravante
  prevista se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da
  un incaricato di pubblico servizio faccia riferimento
  all'effettivo esercizio delle proprie funzioni.  Esprime quindi
  forti perplessità circa la legittimità costituzionale del
  gratuito patrocinio a spese dello Stato previsto per la
  persona offesa dal reato di violenza sessuale: preannuncia in
  tal senso la presentazione di un emendamento soppressivo di
  tale disposizione.  Richiede poi la votazione per parti
  separate dell'emendamento del relatore 6.19 nel senso di
  votare separatamente il quarto capoverso di tale
  emendamento.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  avverte che sono
  stati ritirati gli emendamenti 6.18 del relatore, Simeone 6.8,
  Parenti 6.3, Della Valle 6.7, Anedda 6.16, Della Valle 6.4,
  Finocchiaro Fidelbo 6.2, 6.6 e 6.5 e del relatore 6.15.
 
     Anna FINOCCHIARO FIDELBO (gruppo progr.-federativo),
  preannuncia la presentazione di un subemendamento finalizzato
  a prevedere che il gratuito patrocinio per la persona offesa
  dal reato sia esteso a tutte le parti offese, a prescindere
  dal reddito.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente  avverte che sono stati
  presentati subemendamenti riferiti all'emendamento del
  relatore 6.19, interamente sostitutivo dell'articolo 6.
     La Commissione approva il subemendamento del relatore
  0.6.19.4.
     La Commissione respinge quindi i subemendamenti Della
  Valle 0.6.19.2 e 0.6.19.3.
 
     Gian Franco ANEDDA (gruppo alleanza nazionale) illustra
  il proprio subemendametno 0.6.19.1, coerente con lo spirito
  del codice e finalizzato a prevedere che il gratuito
  patrocinio sia previsto per la vittima non abbiente, e non per
  chi dispone di redditi sufficienti per la propria tutela
  processuale.  La disposizione di tipo generale in materia di
  gratuito patrocinio prevista nell'emendamento 6.19 peraltro
  potrebbe inopportunamente determinare la costituzione di
  associazioni professionali per la tutela processuale delle
  vittime della violenza sessuale.
 
     Maretta SCOCA (gruppo CCD) ritiene che l'istituto del
  gratuito patrocinio previsto nell'articolo 6 vada
  opportunamente chiarito presentando profili di
  incostituzionalità.  Non si comprende infatti quando si
  determina l'obbligo per lo Stato per il pagamento delle spese:
  quando sia emessa la sentenza definitiva o quando sia proposta
  la querela.  Un altro profilo da chiarire concerne la
  possibilità o meno per la persona offesa di essere tutelata
  sotto il profilo processuale da un legale a sua scelta.
 
     Augusta BASSI LAGOSTENA (gruppo F.L.D.) fa presente che
  gli emolumenti per gli avvocati derivanti dal gratuito
  patrocinio risultano assai modesti.  L'istituto del gratuito
  patrocinio trae origine dalla procedibilità a querela di parte
  prevista nel provvedimento.  Dunque il gratuito patrocinio
  rappresenta una risposta dello Stato derivante
  dall'introduzione di tale principio.  Inoltre la norma non
  risulta incostituzionale poiché esistono in materia autorevoli
  precedenti: si pensi al gratuito patrocinio previsto per le
  vittime di mafia.  E' quindi favorevole all'emendamento 6.19
  del relatore, come modificato dal subemendamento preannunciato
  dal deputato Finocchiaro Fidelbo.
 
     Vincenzo FRAGALA' (gruppo alleanza nazionale) rileva
  che la normativa vigente in materia di gratuito patrocinio
  viene incontro alla situazione delle persone non abbienti per
  la tutela delle situazioni processuali, sin dall'inizio del
  procedimento.  L'introduzione del gratuito patrocinio
  generalizzato per le vittime di violenza sessuale potrebbe
  anche determinare il rischio che lo Stato sostenga spese
  giudiziarie a seguito di una falsa querela.  Non è vero che lo
  Stato provvede al pagamento delle spese per la costituzione di
  parte civile
 
                              Pag. 27
 
  per le vittime della mafia.  Condivide quindi le
  perplessità di dubbia costituzionalità sulla disposizione del
  provvedimento in materia di gratuito patrocinio.  Occore
  peraltro evitare la creazione di una categoria di avvocati
  professionalmente deputati alla tutela delle vittime della
  violenza sessuale.
 
     Ernesto STAJANO (gruppo Misto), dopo aver rilevato che
  non ci sono precedenti di gratuito patrocinio nel nostro
  ordinamento, auspica una revisione della legge n. 317 del 1990
  che disciplina la materia.  Condivide quindi le modifiche
  all'emendamento 6.19 del relatore prospettate dal deputato
  Anedda: ove tali modifiche non fossero accolte si potrebbe
  addirittura procedere alla soppressione dell'articolo 6 del
  provvedimento.
 
     Dopo che Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza
  nazionale),  relatore  ha dichiarato di condividere la
  sostanza del subemendamento Finocchiaro Fidelbo 0.6.19.5, la
  Commissione respinge il subemendamento Anedda 0.6.19.1.
     Favorevoli relatore e Governo, la Commissione approva
  quindi il subemendamento Finocchiaro Fidelbo 0.6.19.5.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  a seguito della
  richiesta formulata dal deputato Anedda, avverte che
  l'emendamento del relatore 6.19, interamente sostitutivo
  dell'articolo 6, sarà votato per parti separate.  Prima si
  voterà l'intero testo dell'emendamento ad eccezione del
  secondo capoverso, concernente il termine per proporre
  querela.  Poi sarà votato il suddetto secondo capoverso di tale
  emendamento.  Fa anche presente che non si potrà procedere alla
  votazione per parti separate richiesta dal deputato Della
  Valle, ovvero di votare separatamente il quarto capoverso
  dell'emendamento 6.19, poiché è stato già respinto il
  subemendamento Della Valle 0.6.19.3, finalizzato proprio a
  sopprimere tale capoverso.
     Favorevole il Governo, la Commissione approva quindi, con
  votazioni per parti separate, la prima parte dell'emendamento
  del relatore 6.19 interamente sostitutivo dell'articolo 6,
  come modificato dai subemendamenti 0.6.19.4 e 0.6.19.5, e poi
  la seconda parte di tale emendamento, ovvero il secondo
  capoverso.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  avverte che a seguito
  dell'approvazione dell'emendamento 6.19 interamente
  sostitutivo dell'articolo 6, come modificato nel corso della
  discussione, risultano preclusi gli emendamenti Parenti 6.1,
  Pistone 6.13 e 6.12, Saraceni 6.9 Grimaldi 6.11 e 6.10,
  Paggini 6.17 e Della Valle 6.14.
     Si passa alla discussione dell'articolo 7 cui risultano
  presentati emendamenti ed un articolo aggiuntivo.
 
     Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  illustra il proprio emendamento 7.13,
  dichiarando altresì il ritiro dell'emendamento 7.12 e
  invitando al ritiro di tutti gli altri emendamenti.
     Il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia
  Edilberto RICCIARDI si associa al parere sugli emendamenti
  espresso dal relatore.
 
     Raffaele DELLA VALLE (gruppo forza Italia) mantiene il
  proprio emendamento 7.2 soppressivo dell'articolo 7, dopo aver
  ricordato che nell'ambito dell'articolo 3 non sono stati
  accolti i propri emendamenti finalizzati a prevedere la
  violenza sessuale di gruppo come aggravante e non come
  fattispecie autonoma di reato, quale prevista nell'articolo 7
  del provvedimento.
 
     Luigi PORCARI (gruppo progr.-federativo) fa presente
  l'opportunità di sanzionare adeguatamente nell'ambito
  dell'articolo 7 la fattispecie relativa al soggetto che
  concorre alla violenza sessuale, e non soltanto la situazione
  di chi partecipa alla stessa.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  concordando la
  Commissione sospende brevemente la seduta.
 
                              Pag. 28
 
     La seduta, sospesa alle 18,10, è ripresa alle
  18,25.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  avverte che
  l'emendamento 7.12 è stato fatto proprio dal deputato Stajano
  e che gli emendamenti Anedda 7.11 e Fragalà 7.9 sono stati
  ritirati.  Avverte altresì che sono stati presentati
  subemendamenti all'emendamento 7.13 del relatore.
     La Commissione respinge quindi gli identici emendamenti
  Parenti 7.2 e Grimaldi 7.8. Respinge poi l'emendamento 7.12
  fatto proprio dal deputato Stajano.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  constata l'assenza
  del presentatore dell'emendamento Saraceni 7.6 che si intende
  vi abbia rinunciato.
     La Commissione con separate votazioni respinge i
  subemendamenti Della Valle 0.7.13.2 e 0.7.13.1.
     Favorevole il Governo, la Commissione approva quindi
  l'emendamento 7.13 del relatore, interamente sostitutivo
  dell'articolo 7.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  avverte che a seguito
  dell'approvazione dell'emendamento 7.13, interamente
  sostitutivo dell'articolo 7, risultano preclusi gli
  emendamenti Porcari 7.1, Saraceni 7.5, Della Valle 7.3,
  Parenti 7.4, Fragalà 7.10 e Saraceni 7.7. Constata quindi
  l'assenza dei presentatori dell'articolo aggiuntivo Paggini
  7.01 che si intende vi abbiano rinunciato.
     Si passa alla discussione dell'articolo 8 cui risultano
  presentati emendamenti.
 
     Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  illustra il proprio emendamento 8.5, interamente
  sostitutivo dell'articolo 8, raccomandandone l'approvazione.
  Invita quindi al ritiro di tutti gli altri emendamenti.
     Il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia
  Edilberto RICCIARDI si associa al parere sugli emendamenti
  formulato dal relatore.
 
     Luigi PORCARI (gruppo progr.-federativo), con
  riferimento alla pubblicazione della sentenza di condanna per
  i reati di violenza sessuale, ritiene che debba essere meglio
  tutelato il diritto alla riservatezza della persona offesa.
  Per tale motivo preannuncia la presentazione di un
  subemendamento all'emendamento del relatore 8.5 finalizzato a
  prevedere il preventivo esplicito assenso della parte offesa
  alla pubblicazione della sentenza anziché prevedere che il
  pregiudizio alla medesima sia valutato dal giudice.
 
     Dopo che il sottosegretario di Stato per la grazia e la
  giustizia Edilberto RICCIARDI ha manifestato la propria
  contrarietà al subemendamento testé prospettato dal deputato
  Porcari poiché l'esclusione della pubblicazione della sentenza
  può essere comunque richiesta in sede di giudizio, Tiziana
  MAIOLO,  Presidente,  avverte che è stato presentato il
  subemendamento Porcari 0.8.5.1. Fa presente poi che sono stati
  ritirati gli emendamenti Porcari 8.1, Parenti 8.3 e
  Finocchiaro Fidelbo 8.2.
     La Commissione respinge il subemendamento Porcari 0.8.5.1.
  Approva poi l'emendamento 8.5 del relatore interamente
  sostitutivo dell'articolo 8.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  avverte che a seguito
  dell'approvazione dell'emendamento 8.5, interamente
  sostitutivo dell'articolo 8, risulta precluso l'emendamento
  Pistone 8.4.
     Si passa alla discussione dell'articolo 9 cui risultano
  presentati emendamenti.
 
     Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  illustra il proprio emendamento 9.3, interamente
  sostitutivo dell'articolo 9, raccomandandone l'approvazione.
  Preannunciando il ritiro del suo emendamento 9.2, invita al
  ritiro di tutti gli altri emendamenti.
     Il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia
  Edilberto RICCIARDI si associa al parere sugli emendamenti
  espresso dal relatore.
 
                              Pag. 29
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  avverte che
  l'emendamento 9.2 è stato ritirato.
     La Commissione approva quindi l'emendamento 9.3 del
  relatore, interamente sostitutivo dell'articolo 9.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  avverte che a seguito
  dell'approvazione dell'emendamento 9.3, interamente
  sostitutivo dell'articolo 9, risulta precluso l'emendamento
  Saraceni 9.1.
     Si passa alla discussione dell'articolo 10 cui risultano
  presentati emendamenti ed un articolo aggiuntivo.
 
     Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  illustra il proprio emendamento 10.3,
  raccomandandone l'approvazione.  Invita quindi al ritiro di
  tutti gli altri emendamenti.
     Il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia
  Edilberto RICCIARDI si associa al parere sugli emendamenti
  espresso dal relatore.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  avverte che
  l'emendamento Anedda 10.2 è stato ritirato.  Constata quindi
  l'assenza del presentatore dell'emendamento Grimaldi 10.1, che
  si intende vi abbia rinunciato.
     La Commissione approva l'emendamento del relatore 10.3.
  Approva quindi l'articolo 10 come modificato dall'emendamento
  testé approvato.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  constata quindi
  l'assenza dei presentatori dell'articolo aggiuntivo Paggini
  10.01, che si intende vi abbiano rinunciato.
     Si passa alla discussione dell'articolo 11 cui risultano
  presentati emendamenti.
 
     Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  illustra il proprio emendamento 11.7
  raccomandandone l'approvazione.  Preannunciando il ritiro del
  proprio emendameno 11.6, invita al ritiro di tutti gli altri
  emendamenti.
 
     Il sottosegretario di Stato per la grazia e la
  giustizia Edilberto RICCIARDI si associa al parere sugli
  emendamenti testé espresso dal relatore.
 
     Raffaele DELLA VALLE (gruppo forza Italia) fa proprio
  l'emendamento Parenti 11.1, che prevede una adeguata sanzione
  per l'imputato dei delitti di violenza sessuale che non si
  sottoponga ad accertamenti per l'individuazione di patologie
  sessualmente trasmissibili.
 
     Dopo che Tiziana MAIOLO,  Presidente  ha dichiarato
  di sottoscrivere l'emendamento 11.1, Gian Franco ANEDDA
  (gruppo alleanza nazionale), pur comprendendo la sostanza di
  tale emendamento, non ritiene che possa essere considerato una
  aggravante un comportamento processuale dell'imputato.
 
     Sonia VIALE (gruppo lega nord) sottolinea l'opportunità
  di prevedere una pena per l'imputato di delitti di violenza
  sessuale che non si sottoponga volontariamente ad accertamenti
  per l'individuazione di patologie sessualmente trasmissibili:
  in tal modo si tutela adeguatamente la salute della persona
  offesa dal delitto di violenza sessuale dal pericolo di
  contagio.
 
     Dopo interventi dei deputati Augusta BASSI LAGOSTENA
  (gruppo F.L.D.) e Gian Franco ANEDDA (gruppo alleanza
  nazionale), Anna FINOCCHIARO FIDELBO (gruppo
  progr.-federativo), pur concordando sull'opportunità di non
  sanzionare un comportamento processuale, sottopone alla
  Commissione la possibilità di prevedere nei confronti
  dell'indagato, e non dell'imputato, la sottoposizione ad
  accertamenti per l'individuazione di patologie sessualmente
  trasmissibili.
 
     Dopo che Gian Franco ANEDDA (gruppo alleanza
  nazionale), ha ritenuto preferibile riferirsi, nella materia
  in esame, a quanto già previsto dall'articolo 70 del codice di
  procedura penale concernente l'accertamento sulla capacità
  dell'imputato, il sottosegretario di Stato per la grazia e la
  giustizia Edilberto RICCIARDI ritiene che fare riferimento
  all'indagato potrebbe determinare inopportune conseguenze:
  infatti chi è soltanto indagato per un delitto di violenza
  sessuale, se non
 
                              Pag. 30
 
  si sottopone agli accertamenti sanitari, commette un
  reato.
 
     Dopo un intervento di Tiziana MAIOLO,  Presidente,
  Raffaele DELLA VALLE (gruppo forza Italia), dopo aver
  ricordato il contenuto dell'articolo 32 della Costituzione,
  rileva che l'articolo 11 del provvedimento pone un problema di
  coesistenza tra l'interesse individuale al rispetto della
  singola persona e l'interesse della collettività alla
  salute.
 
     Ernesto STAJANO (gruppo Misto), concorda sul fatto che
  nell'articolo 11 si confrontano valori individuali e valori
  collettivi.  E' favorevole al contenuto dell'emendamento 11.7
  del relatore non ritenendo possibile sanzionare un
  comportamento processuale con una aggravante.  Occorre in ogni
  caso evitare una differenziazione del rito processuale
  rispetto alle figure di reato.
 
     Vincenzo FRAGALA' (gruppo alleanza nazionale), rileva
  che la disposizione pone problemi di equità e di convivenza di
  valori contrapposti.  Non è condivisibile l'aggravamento della
  sanzione collegato ad un comportamento processuale.  In ogni
  caso anche il meccanismo previsto dall'emendamento 11.7 del
  relatore non garantisce il fatto che l'imputato abbia
  contratto una malattia prima della violenza sessuale
  compiuta.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  constatata l'assenza
  dei presentatori dell'emendamento Grimaldi 11.3 che si intende
  vi abbiano rinunciato, avverte che gli emendamenti Anedda 11.4
  e del relatore 11.6 sono stati ritirati e che l'emendamento
  Parenti 11.1 è stato fatto proprio dal deputato Della
  Valle.
     La Commissione respinge quindi, con separate votazioni,
  gli identici emendamenti 11.1 e 11.5, nonché l'emendamento
  11.2.
 
     Dopo che il sottosegretario di Stato per la grazia e la
  giustizia Edilberto RICCIARDI ha rilevato, con riferimento
  all'emendamento del relatore 11.7, che sarebbe preferibile
  sopprimere la parola "sessualmente" in ordine alle patologie
  trasmissibili, e dopo una precisazione di Alessandra MUSSOLINI
  (gruppo alleanza nazionale),  relatore,  la Commissione
  approva l'emendamento 11.7 del relatore interamente
  sostitutivo dell'articolo 11.
     Si passa alla discussione dell'articolo 12 cui risultano
  riferiti emendamenti e un articolo aggiuntivo.
 
     Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  illustra l'emendamento 12.6 interamente
  sostitutivo dell'articolo 12, raccomandandone l'approvazione.
  Preannunciando il ritiro dell'emendamento 12.5, invita al
  ritiro di tutti gli altri emendamenti.
 
     Il sottosegretario di Stato per la grazia e la
  giustizia Edilberto RICCIARDI si associa al parere sugli
  emendamenti espresso dal relatore.
 
     Dopo che Tiziana MAIOLO,  Presidente,  ha
  comunicato che gli emendamenti del relatore 12.5 e Anedda 12.4
  sono stati ritirati, la Commissione respinge gli identici
  emendamenti 12.1 e 12.2. Approva quindi, favorevole il
  Governo, l'emendamento del relatore 12.6 interamente
  sostitutivo dell'articolo 12.
 
     Tiziana MAIOLO  Presidente,  avverte che a seguito
  della presentazione dell'emendamento 12.6 interamente
  sostitutivo dell'articolo 12, risulta precluso l'emendamento
  Saraceni 12.3. Comunica quindi che l'articolo aggiuntivo
  Anedda 12.01 è stato ritirato.
     Si passa alla discussione dell'articolo 13 cui risultano
  presentati emendamenti e un articolo aggiuntivo.
 
     Alessandra MUSSOLINI (gruppo AN),  relatore,
  illustra il proprio emendamento 13.5, raccomandandone
  l'approvazione.  Preannuncia quindi il ritiro del proprio
  emendamento 13.4, invitando al ritiro di tutti gli altri
  emendamenti.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  dopo aver constatato
  l'assenza dei presentatori dell'emendamento Pistone 13.1 che
  si intende vi abbiano rinunciato, avverte che sono stati
 
                              Pag. 31
 
  ritirati gli emendamenti Anedda 13.3 e del relatore 13.4.
     Favorevole il Governo, la Commissione approva
  l'emendamento 13.5 del relatore interamente sostitutivo
  dell'articolo 13.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  avverte che a seguito
  dell'approvazione dell'emendamento 13.5, interamente
  sostitutivo dell'articolo 13, risulta precluso l'emendamento
  Grimaldi 13.2. Comunica quindi che l'articolo aggiuntivo
  Anedda 13.01 è stato ritirato.
     Si passa alla discussione dell'articolo 14 cui risultano
  presentati emendamenti.
 
     Alessandra MUSSOLINI (gruppo AN),  relatore,
  illustra il proprio emendamento 14.6, raccomandandone
  l'approvazione.  Invita quindi al ritiro di tutti gli altri
  emendamenti.
     Il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia
  Edilberto RICCIARDI si associa al parere sugli emendamenti
  espresso dal relatore.
 
     Gian Franco ANEDDA (gruppo AN) presenta il
  subemendamento 0.14.6.1 all'emendamento del relatore 14.6,
  finalizzato a sopprimere l'ultimo periodo che risulta
  pleonastico e limita i poteri di indagine del giudice sul
  delitto di violenza sessuale compiuto.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  dopo aver constatato
  l'assenza dei presentatori dell'emendamento Pistone 14.1, che
  si intende vi abbiano rinunciato, avverte che gli emendamenti
  Anedda 14.3 e Beebe Tarantelli 14.5 sono stati ritirati.
     La Commissione respinge il subemendamento Anedda 0.14.6.1.
  Approva quindi l'emendamento del relatore 14.6 interamente
  sostitutivo dell'articolo 14.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  avverte che a seguito
  dell'approvazione dell'emendamento 14.6, interamente
  sostitutivo dell'articolo 14, risultano preclusi gli identici
  emendamenti Pistone 14.2 e Paggini 14.4.
     Concordando la Commissione, sospende brevemente la
  seduta.
 
     La seduta, sospesa alle 19,20, è ripresa alle
  19,25.
 
     Si passa alla discussione dell'articolo aggiuntivo
  14.01.
 
     Alessandra MUSSOLINI (gruppo AN),  relatore,
  illustra il proprio articolo aggiuntivo 14.01.
     Il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia
  Edilberto RICCIARDI raccomanda l'approvazione dell'articolo
  aggiuntivo 14.01 così da mantenere l'aggravante per i reati di
  violenza sessuale commessi a danno degli handicappati.
     La Commissione approva l'articolo aggiuntivo del relatore
  14.01.
 
     Dopo che Tiziana MAIOLO,  Presidente,  ha ricordato
  che nel corso della discussione erano stati accantonati gli
  articoli aggiuntivi 4.01 e 4.02, Gian Franco ANEDDA (gruppo
  AN) ritira l'articolo aggiuntivo 4.02.
     La Commissione respinge quindi l'articolo aggiuntivo
  4.01.
     La Commissione autorizza quindi, ai sensi dell'articolo
  90, comma 2 del Regolamento, la Presidenza al coordinamento
  formale del testo.
 
     Tiziana MAIOLO,  Presidente,  avverte che gli
  articoli ora approvati della proposta di legge n. 2576,
  assunta come testo base, come modificati nel corso della
  discussione, saranno trasmessi all'Assemblea ai fini della
  votazione prevista dall'articolo 96, comma 1, del
  regolamento.
     Avverte altresì che la seduta della Commissione già
  convocata per domani sul provvedimento in materia di violenza
  sessuale non avrà, naturalmente, luogo.
 
     La seduta termina alle 19,30.
 
DATA=950926 FASCID=SMC12-216 TIPOSTA=SMC LEGISL=12 NCOMM=02 SEDE=RG NSTA=0216 TOTPAG=0135 TOTDOC=0152 NDOC=0014 TIPDOC=B DOCTIT=0000 COMM=C2 D CN PAGINIZ=0022 RIGINIZ=005 PAGFIN=0031 RIGFIN=068 UPAG=NO PAGEIN=22 PAGEFIN=31 SORTRES=9509263 SORTDDL= FASCIDC=12SMC 00216 SORTNAV=59509260 00216 b00000 ZZSMC216 NDOC0014 TIPDOCB DOCTIT0014 NDOC0014



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