| La Commissione prosegue la discussione delle abbinate
proposte di legge.
Tiziana MAIOLO, Presidente, avverte che è stato
richiesto che la pubblicità dei lavori della seduta odierna
sia assicurata anche attraverso la trasmissione degli stessi
mediante l'impianto audiovisivo a circuito chiuso. Ne dispone
l'attivazione ai sensi dell'articolo 65, comma 2 del
regolamento.
Ricorda quindi che si proseguirà con la discussione
dell'articolo 5 del provvedimento, già iniziata nella seduta
del 21 settembre 1995. Avverte inoltre che gli emendamenti
riferiti agli articoli da 5 a 14 saranno pubblicati in
allegato al resoconto della seduta odierna.
Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
relatore, illustra il nuovo emendamento 5.15, interamente
sostitutivo dell'articolo 5 sulla cosiddetta violenza sessuale
presunta nei confronti di minorenni. L'emendamento è il frutto
di un intenso lavoro di confronto svolto informalmente dai
gruppi in questi giorni. Ne raccomanda l'approvazione.
Raccomanda altresì l'approvazione degli articoli aggiuntivi
5.01 e 5.02, pure frutto di intese tra i gruppi.
Dopo una richiesta di chiarimenti di Patrizia TOIA
(gruppo PPI), Adriano VIGNALI (gruppo Misto) conferma le
proprie perplessità sul reato di violenza sessuale presunta,
tanto più che la formulazione dell'emendamento 5.15 è
estremamente ampia, preannunciando voto contrario.
Pag. 23
Voterà contro anche sugli articoli aggiuntivi 5.01 e
5.02 il primo dei quali appare estraneo alla materia del
provvedimento e il secondo dei quali appare invece
pleonastico.
Raffaele DELLA VALLE (gruppo Forza Italia) rileva che
l'emendamento 5.15 omette qualsiasi riferimento ai rapporti
sessuali con le persone malate di mente, il consenso delle
quali può ritenersi irrilevante in quanto viziato dalla
situazione di malattia. Occorrerebbe tutelare anche i malati
di mente ricomprendendoli nella fattispecie dell'emendamento
5.15. Sempre nell'emendamento 5.15 dovrebbe inoltre essere
inserito il riferimento ai parenti entro il terzo grado, nel
senso che anche gli atti sessuali da questo compiuti con un
minorenne dovrebbero configurare violenza presunta.
Tiziana MAIOLO, Presidente, non condivide la
proposta del deputato Della Valle di estendere la violenza
sessuale presunta agli atti sessuali compiuti con malati di
mente: occorre salvaguardare la libertà sessuale di queste
persone le quali, diversamente, si vedrebbero preclusa ogni
attività sessuale.
Alberta DE SIMONE (gruppo progr.-federativo) osserva
che la materia degli atti sessuali compiuti con malati di
mente è estremamente delicata, giacché è estremamente
difficile stabilire in via astratta se il consenso prestato
dai malati di mente sia consapevole ovvero se debba
configurarsi una violenza sessuale presunta. Non potendo
risolvere questa difficoltà in modo drastico è meglio che il
legislatore si astenga dallo stabilire un precetto che
precluda di fatto l'attività sessuale di queste persone.
Augusta LAGOSTENA BASSI (gruppo F.L.D.) sottolinea che
non si può negare la sessualità ai malati di mente. La
preoccupazione del collega Della Valle non è affatto
marginale, ma deve cedere rispetto al riconoscimento del
diritto alla libertà sessuale.
Maretta SCOCA (gruppo CCD) suggerisce di integrare
l'emendamento 5.15 con un riferimento all'abuso di relazioni
familiari, compiuto da parenti o affini entro il terzo grado,
per indurre all'incesto una persona minore degli anni
sedici.
Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
relatore, ricorda che la questione dell'abuso di relazioni
familiari per compiere atti sessuali con minori di età è già
stata ampiamente discussa nelle fasi precedenti del dibattito.
La scelta di non menzionare relazioni familiari o domestiche
nel testo dell'articolo 5 è stata consapevole. Di qui la
propria contrarietà alla proposta della collega Scoca. E'
invece d'accordo sulla possibilità di estendere la violenza
sessuale presunta ai parenti entro il terzo grado.
Anna FINOCCHIARO FIDELBO (gruppo progr.-federativo)
rileva che l'articolo 5 non ha per oggetto un'aggravante ma
l'autonomo reato di violenza sessuale presunta, il cui
presupposto è un rapporto non paritario tra soggetti dell'atto
sessuale. Ritiene che questo rapporto non paritario,
sicuramente presente per gli ascendenti e i genitori, non
sussista invece relativamente agli affini e forse nemmeno agli
altri parenti, nel senso che questi non si trovano in una
situazione di influenza così forte nei confronti del minore da
rendere irrilevante il consenso.
Tiziana MAIOLO, Presidente, sospende brevemente
la seduta.
La seduta, sospesa alle 16,10, è ripresa alle
16,20.
Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
relatore, conferma la propria disponibilità ad
introdurre un riferimento ai parenti entro il terzo grado
nell'emendamento 5.15.
Patrizia TOIA (gruppo PPI) domanda se il secondo
capoverso dell'emendamento 5.15, concernente l'attenuante per
i casi di minore gravità, non sia superfluo tenuto conto che
analoga attenuante è prevista nell'articolo 609- bis,
richiamato dall'emendamento
Pag. 24
5.15. A parte questo, l'emendamento 5.15 è abbastanza
soddisfacente anche se restano al di fuori situazioni nelle
quali il consenso del minore può essere ritenuto viziato anche
se non vi sia una situazione di vera e propria convivenza con
il soggetto attivo dell'atto sessuale.
Carole Jane BEEBE TARANTELLI (gruppo progr.-federativo)
apprezza lo spirito con cui si cerca di cogliere tutte le
possibili ipotesi di violenza sessuale presunta ma paventa
altresì il rischio che, in un eccesso di dettaglio si finisca
col confezionare una norma barocca. Perciò è d'accordo con
l'inserimento di un riferimento ai parenti entro il 3^ grado
ma non con l'ampliamento della violenza presunta oltre i casi
di parentela e convivenza.
Gian Franco ANEDDA (gruppo alleanza nazionale)
comprende lo spirito della osservazione della collega Toia ma
sottolina che l'articolo 5 si riferisce comunque ad atti
sessuali consensuali e vuole soltanto sanzionare con una
presunzione di violenza sessuale chi approfitta di una
situazione di disparità per compiere atti sessuali con il
minore. Al di fuori della famiglia, occorre una estrema
cautela nel ritenere irrilevante il consenso del minore
all'atto sessuale.
Raffaele DELLA VALLE (gruppo forza Italia) osserva che
il secondo capoverso dell'emendamento 5.15, concernente
l'attenuante per i casi di minore gravità non è superfluo né
ripetitivo dell'attenuante prevista dall'articolo
609- bis già approvato.
Alberta DE SIMONE (gruppo progr.-federativo) ricorda
che l'emendamento 5.15 è il risultato di diverse fasi di
mediazione e raccoglie ormai un ampio consenso. Occorre
evitare di allargarne il tenore oltre i casi in cui la
disparità tra soggetto attivo e passivo del rapporto sessuale
sia certa.
Adriano VIGNALI (gruppo misto) riconferma il proprio
voto contrario sull'emendamento 5.15, il quale esprime una
logica per cui la legge controlla la sessualità anziché
limitarsi a tutelare la libertà sessuale. Solo in casi
evidenti di disparità tra i soggetti dell'atto sessuale può
ammettersi una presunzione di violenza.
Mariolina MOIOLI VIGANO' (gruppo CCD) osserva che
all'interno della famiglia i minori dovrebbero trovare un
ambiente sereno mentre, purtroppo, molti abusi sessuali nei
confronti dei minori avvengono proprio nell'ambito familiare.
Di qui la necessità di tutelare i minori attraverso una
presunzione di violenza sessuale in determinate
circostanze.
Augusta LAGOSTENA BASSI (gruppo F.L.D.) sottolinea che
questa legge è rivolta a punire la violenza e l'abuso sessuale
e non per controllare la sessualità. Presumere una violenza
sessuale quando l'atto è compiuto da un parente entro il terzo
grado del minore è una forma di tutela dei minori e non un
controllo della sessualità.
Vincenzo FRAGALA' (gruppo alleanza nazionale)
sottolinea che il provvedimento tutela la libertà sessuale e
allargando troppo l'ambito della violenza sessuale presunta si
finisce invece per intromettersi nella libera espressione
della sessualità. C'è contraddizione tra la volontà di
tutelare la libertà sessuale e l'ampliamento eccessivo dei
casi di violenza presunta. Quanto al secondo capoverso
dell'emendamento 5.15, esso è pleonastico ma non dannoso.
Tiziana MAIOLO, Presidente, avverte che sono
stati presentati subemendamenti all'emendamento 5.15. Avverte
altresì che sono stati ritirati gli emendamenti Fragalà 5.9,
Anedda 5.11, 5.14 del relatore, Della Valle 5.1 e Finocchiaro
Fidelbo 5.2 e 5.3.
Assenti i presentatori, si intende che abbiano rinunziato
all'emendamento 5.8.
Raffaele DELLA VALLE (gruppo forza Italia) è contrario
al subemendamento 0.5.15.2 che, oltretutto, appare
pleonastico.
Augusta LAGOSTENA BASSI (gruppo F.L.D.) è contraria al
subemendamento 0.5.15.2, tenuto conto che esso investe
comunque ipotesi in cui è prevista la procedibilità
Pag. 25
su querela e ciò consente di evitare ogni eccesso di
penalizzazione di comportamenti consensuali tra minori.
Felice SCERMINO (gruppo progr.-federativo), dichiara di
condividere il contenuto del subemendamento Finocchiaro
Fidelbo 0.5.15.2 al fine di non sanzionare i rapporti sessuali
che si sviluppano tra i minori.
Dopo che Tiziana MAIOLO, Presidente, ha condiviso
la sostanza del subemendamento 0.5.15.2 che rispetta la
libertà dei rapporti sessuali tra giovani, Gian Franco ANEDDA
(gruppo alleanza nazionale) dichiara la propria contrarietà
circa tale sull'emendamento, poiché occorre tutelare il più
efficacemente possibile i minori rispetto agli atti sessuali.
Ritiene comunque che non si ponga realmente il pericolo della
criminalizzazione degli atti sessuali consensuali lievi tra
minori. Dunque gli atti consensuali commessi tra minorenni
degli anni quattordici devono essere oggetto di potenziale
valutazione da parte del giudice.
Ernesto STAJANO (gruppo misto) comprende le motivazioni
del subemendamento 0.5.15.2 e sottolinea la difficoltà di
delimitare la fattispecie della violenza sessuale presunta.
D'altra parte il limite di quattordici anni, seppur
arbitrario, sembra essere il più adeguato per escludere
senz'altro la punibilità degli atti consensuali tra
minorenni.
Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
relatore, ritiene che le disposizioni normative devono
essere assolutamente chiare ed univoche e che il
subemendamento 0.5.15.2 potrebbe ingenerare problemi
applicativi. Per tale motivo dichiara la propria contrarietà
circa tale subemendamento.
Dopo che Maretta SCOCA (gruppo CCD) ha sottolineato che
il soggetto attivo del reato, come previsto nell'emendamento
del relatore 5.15, non risulta sufficientemente definito,
Patrizia TOIA (gruppo PPI), Mariolina MOIOLI VIGANI (gruppo
del CCD) e Luca AZZANO CANTARUTTI (gruppo F.L.D.)
preannunciano il proprio voto contrario sul subemendamento
0.5.12.2.
Dopo che Sonia VIALE (gruppo Lega Nord) ha
preannunciato il proprio voto favorevole sul subemendamento
0.5.12.2 ed il sottosegretario di Stato per la grazia e la
giustizia Edilberto RICCIARDI si è rimesso alla Commissione,
la Commissione respinge il subemendamento Finocchiaro Fidelbo
0.5.15.2. La Commissione respinge di seguito il subemendamento
0.5.15.1.
La Commissione approva l'emendamento 5.15 del relatore,
interamente sostitutivo dell'articolo 5 del testo base.
Tiziana MAIOLO, Presidente, avverte che sono
pertanto preclusi tutti gli altri emendamenti all'articolo
5.
La Commissione approva di seguito gli articoli aggiuntivi
5.01 e 5.02 del relatore.
Si passa alla discussione dell'articolo 6 cui risultano
presentati emendamenti.
Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
relatore illustra il proprio emendamento 6.19 interamente
sostitutivo dell'articolo 6. Dichiara altresì di ritirare il
proprio emendamento 6.18, invitando al ritiro di tutti gli
altri emendamenti.
Il sottosegretario per la grazia e la giustizia
Edilberto RICCIARDI si associa al parere sugli emendamenti
espresso dal relatore.
Gian Franco ANEDDA (gruppo alleanza nazionale) richiede
la votazione per parti separate dell'emendamento 6.19 nel
senso di votare separatamente il secondo capoverso ovvero le
parole "salvo quanto previsto dall'articolo 597, terzo comma,
il termine per la proposizione della querela è di sei mesi".
Preannuncia quindi la presentazione di un subemendamento
finalizzato a prevedere che il gratuito patrocinio è ammesso
ai sensi dell'articolo 98 del codice di procedura penale.
Pag. 26
Raffaele DELLA VALLE (gruppo forza Italia), dopo aver
ricordato il contenuto dei propri emendamenti riferiti
all'articolo 6, sottolinea l'opportunità che l'aggravante
prevista se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da
un incaricato di pubblico servizio faccia riferimento
all'effettivo esercizio delle proprie funzioni. Esprime quindi
forti perplessità circa la legittimità costituzionale del
gratuito patrocinio a spese dello Stato previsto per la
persona offesa dal reato di violenza sessuale: preannuncia in
tal senso la presentazione di un emendamento soppressivo di
tale disposizione. Richiede poi la votazione per parti
separate dell'emendamento del relatore 6.19 nel senso di
votare separatamente il quarto capoverso di tale
emendamento.
Tiziana MAIOLO, Presidente, avverte che sono
stati ritirati gli emendamenti 6.18 del relatore, Simeone 6.8,
Parenti 6.3, Della Valle 6.7, Anedda 6.16, Della Valle 6.4,
Finocchiaro Fidelbo 6.2, 6.6 e 6.5 e del relatore 6.15.
Anna FINOCCHIARO FIDELBO (gruppo progr.-federativo),
preannuncia la presentazione di un subemendamento finalizzato
a prevedere che il gratuito patrocinio per la persona offesa
dal reato sia esteso a tutte le parti offese, a prescindere
dal reddito.
Tiziana MAIOLO, Presidente avverte che sono stati
presentati subemendamenti riferiti all'emendamento del
relatore 6.19, interamente sostitutivo dell'articolo 6.
La Commissione approva il subemendamento del relatore
0.6.19.4.
La Commissione respinge quindi i subemendamenti Della
Valle 0.6.19.2 e 0.6.19.3.
Gian Franco ANEDDA (gruppo alleanza nazionale) illustra
il proprio subemendametno 0.6.19.1, coerente con lo spirito
del codice e finalizzato a prevedere che il gratuito
patrocinio sia previsto per la vittima non abbiente, e non per
chi dispone di redditi sufficienti per la propria tutela
processuale. La disposizione di tipo generale in materia di
gratuito patrocinio prevista nell'emendamento 6.19 peraltro
potrebbe inopportunamente determinare la costituzione di
associazioni professionali per la tutela processuale delle
vittime della violenza sessuale.
Maretta SCOCA (gruppo CCD) ritiene che l'istituto del
gratuito patrocinio previsto nell'articolo 6 vada
opportunamente chiarito presentando profili di
incostituzionalità. Non si comprende infatti quando si
determina l'obbligo per lo Stato per il pagamento delle spese:
quando sia emessa la sentenza definitiva o quando sia proposta
la querela. Un altro profilo da chiarire concerne la
possibilità o meno per la persona offesa di essere tutelata
sotto il profilo processuale da un legale a sua scelta.
Augusta BASSI LAGOSTENA (gruppo F.L.D.) fa presente che
gli emolumenti per gli avvocati derivanti dal gratuito
patrocinio risultano assai modesti. L'istituto del gratuito
patrocinio trae origine dalla procedibilità a querela di parte
prevista nel provvedimento. Dunque il gratuito patrocinio
rappresenta una risposta dello Stato derivante
dall'introduzione di tale principio. Inoltre la norma non
risulta incostituzionale poiché esistono in materia autorevoli
precedenti: si pensi al gratuito patrocinio previsto per le
vittime di mafia. E' quindi favorevole all'emendamento 6.19
del relatore, come modificato dal subemendamento preannunciato
dal deputato Finocchiaro Fidelbo.
Vincenzo FRAGALA' (gruppo alleanza nazionale) rileva
che la normativa vigente in materia di gratuito patrocinio
viene incontro alla situazione delle persone non abbienti per
la tutela delle situazioni processuali, sin dall'inizio del
procedimento. L'introduzione del gratuito patrocinio
generalizzato per le vittime di violenza sessuale potrebbe
anche determinare il rischio che lo Stato sostenga spese
giudiziarie a seguito di una falsa querela. Non è vero che lo
Stato provvede al pagamento delle spese per la costituzione di
parte civile
Pag. 27
per le vittime della mafia. Condivide quindi le
perplessità di dubbia costituzionalità sulla disposizione del
provvedimento in materia di gratuito patrocinio. Occore
peraltro evitare la creazione di una categoria di avvocati
professionalmente deputati alla tutela delle vittime della
violenza sessuale.
Ernesto STAJANO (gruppo Misto), dopo aver rilevato che
non ci sono precedenti di gratuito patrocinio nel nostro
ordinamento, auspica una revisione della legge n. 317 del 1990
che disciplina la materia. Condivide quindi le modifiche
all'emendamento 6.19 del relatore prospettate dal deputato
Anedda: ove tali modifiche non fossero accolte si potrebbe
addirittura procedere alla soppressione dell'articolo 6 del
provvedimento.
Dopo che Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza
nazionale), relatore ha dichiarato di condividere la
sostanza del subemendamento Finocchiaro Fidelbo 0.6.19.5, la
Commissione respinge il subemendamento Anedda 0.6.19.1.
Favorevoli relatore e Governo, la Commissione approva
quindi il subemendamento Finocchiaro Fidelbo 0.6.19.5.
Tiziana MAIOLO, Presidente, a seguito della
richiesta formulata dal deputato Anedda, avverte che
l'emendamento del relatore 6.19, interamente sostitutivo
dell'articolo 6, sarà votato per parti separate. Prima si
voterà l'intero testo dell'emendamento ad eccezione del
secondo capoverso, concernente il termine per proporre
querela. Poi sarà votato il suddetto secondo capoverso di tale
emendamento. Fa anche presente che non si potrà procedere alla
votazione per parti separate richiesta dal deputato Della
Valle, ovvero di votare separatamente il quarto capoverso
dell'emendamento 6.19, poiché è stato già respinto il
subemendamento Della Valle 0.6.19.3, finalizzato proprio a
sopprimere tale capoverso.
Favorevole il Governo, la Commissione approva quindi, con
votazioni per parti separate, la prima parte dell'emendamento
del relatore 6.19 interamente sostitutivo dell'articolo 6,
come modificato dai subemendamenti 0.6.19.4 e 0.6.19.5, e poi
la seconda parte di tale emendamento, ovvero il secondo
capoverso.
Tiziana MAIOLO, Presidente, avverte che a seguito
dell'approvazione dell'emendamento 6.19 interamente
sostitutivo dell'articolo 6, come modificato nel corso della
discussione, risultano preclusi gli emendamenti Parenti 6.1,
Pistone 6.13 e 6.12, Saraceni 6.9 Grimaldi 6.11 e 6.10,
Paggini 6.17 e Della Valle 6.14.
Si passa alla discussione dell'articolo 7 cui risultano
presentati emendamenti ed un articolo aggiuntivo.
Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
relatore, illustra il proprio emendamento 7.13,
dichiarando altresì il ritiro dell'emendamento 7.12 e
invitando al ritiro di tutti gli altri emendamenti.
Il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia
Edilberto RICCIARDI si associa al parere sugli emendamenti
espresso dal relatore.
Raffaele DELLA VALLE (gruppo forza Italia) mantiene il
proprio emendamento 7.2 soppressivo dell'articolo 7, dopo aver
ricordato che nell'ambito dell'articolo 3 non sono stati
accolti i propri emendamenti finalizzati a prevedere la
violenza sessuale di gruppo come aggravante e non come
fattispecie autonoma di reato, quale prevista nell'articolo 7
del provvedimento.
Luigi PORCARI (gruppo progr.-federativo) fa presente
l'opportunità di sanzionare adeguatamente nell'ambito
dell'articolo 7 la fattispecie relativa al soggetto che
concorre alla violenza sessuale, e non soltanto la situazione
di chi partecipa alla stessa.
Tiziana MAIOLO, Presidente, concordando la
Commissione sospende brevemente la seduta.
Pag. 28
La seduta, sospesa alle 18,10, è ripresa alle
18,25.
Tiziana MAIOLO, Presidente, avverte che
l'emendamento 7.12 è stato fatto proprio dal deputato Stajano
e che gli emendamenti Anedda 7.11 e Fragalà 7.9 sono stati
ritirati. Avverte altresì che sono stati presentati
subemendamenti all'emendamento 7.13 del relatore.
La Commissione respinge quindi gli identici emendamenti
Parenti 7.2 e Grimaldi 7.8. Respinge poi l'emendamento 7.12
fatto proprio dal deputato Stajano.
Tiziana MAIOLO, Presidente, constata l'assenza
del presentatore dell'emendamento Saraceni 7.6 che si intende
vi abbia rinunciato.
La Commissione con separate votazioni respinge i
subemendamenti Della Valle 0.7.13.2 e 0.7.13.1.
Favorevole il Governo, la Commissione approva quindi
l'emendamento 7.13 del relatore, interamente sostitutivo
dell'articolo 7.
Tiziana MAIOLO, Presidente, avverte che a seguito
dell'approvazione dell'emendamento 7.13, interamente
sostitutivo dell'articolo 7, risultano preclusi gli
emendamenti Porcari 7.1, Saraceni 7.5, Della Valle 7.3,
Parenti 7.4, Fragalà 7.10 e Saraceni 7.7. Constata quindi
l'assenza dei presentatori dell'articolo aggiuntivo Paggini
7.01 che si intende vi abbiano rinunciato.
Si passa alla discussione dell'articolo 8 cui risultano
presentati emendamenti.
Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
relatore, illustra il proprio emendamento 8.5, interamente
sostitutivo dell'articolo 8, raccomandandone l'approvazione.
Invita quindi al ritiro di tutti gli altri emendamenti.
Il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia
Edilberto RICCIARDI si associa al parere sugli emendamenti
formulato dal relatore.
Luigi PORCARI (gruppo progr.-federativo), con
riferimento alla pubblicazione della sentenza di condanna per
i reati di violenza sessuale, ritiene che debba essere meglio
tutelato il diritto alla riservatezza della persona offesa.
Per tale motivo preannuncia la presentazione di un
subemendamento all'emendamento del relatore 8.5 finalizzato a
prevedere il preventivo esplicito assenso della parte offesa
alla pubblicazione della sentenza anziché prevedere che il
pregiudizio alla medesima sia valutato dal giudice.
Dopo che il sottosegretario di Stato per la grazia e la
giustizia Edilberto RICCIARDI ha manifestato la propria
contrarietà al subemendamento testé prospettato dal deputato
Porcari poiché l'esclusione della pubblicazione della sentenza
può essere comunque richiesta in sede di giudizio, Tiziana
MAIOLO, Presidente, avverte che è stato presentato il
subemendamento Porcari 0.8.5.1. Fa presente poi che sono stati
ritirati gli emendamenti Porcari 8.1, Parenti 8.3 e
Finocchiaro Fidelbo 8.2.
La Commissione respinge il subemendamento Porcari 0.8.5.1.
Approva poi l'emendamento 8.5 del relatore interamente
sostitutivo dell'articolo 8.
Tiziana MAIOLO, Presidente, avverte che a seguito
dell'approvazione dell'emendamento 8.5, interamente
sostitutivo dell'articolo 8, risulta precluso l'emendamento
Pistone 8.4.
Si passa alla discussione dell'articolo 9 cui risultano
presentati emendamenti.
Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
relatore, illustra il proprio emendamento 9.3, interamente
sostitutivo dell'articolo 9, raccomandandone l'approvazione.
Preannunciando il ritiro del suo emendamento 9.2, invita al
ritiro di tutti gli altri emendamenti.
Il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia
Edilberto RICCIARDI si associa al parere sugli emendamenti
espresso dal relatore.
Pag. 29
Tiziana MAIOLO, Presidente, avverte che
l'emendamento 9.2 è stato ritirato.
La Commissione approva quindi l'emendamento 9.3 del
relatore, interamente sostitutivo dell'articolo 9.
Tiziana MAIOLO, Presidente, avverte che a seguito
dell'approvazione dell'emendamento 9.3, interamente
sostitutivo dell'articolo 9, risulta precluso l'emendamento
Saraceni 9.1.
Si passa alla discussione dell'articolo 10 cui risultano
presentati emendamenti ed un articolo aggiuntivo.
Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
relatore, illustra il proprio emendamento 10.3,
raccomandandone l'approvazione. Invita quindi al ritiro di
tutti gli altri emendamenti.
Il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia
Edilberto RICCIARDI si associa al parere sugli emendamenti
espresso dal relatore.
Tiziana MAIOLO, Presidente, avverte che
l'emendamento Anedda 10.2 è stato ritirato. Constata quindi
l'assenza del presentatore dell'emendamento Grimaldi 10.1, che
si intende vi abbia rinunciato.
La Commissione approva l'emendamento del relatore 10.3.
Approva quindi l'articolo 10 come modificato dall'emendamento
testé approvato.
Tiziana MAIOLO, Presidente, constata quindi
l'assenza dei presentatori dell'articolo aggiuntivo Paggini
10.01, che si intende vi abbiano rinunciato.
Si passa alla discussione dell'articolo 11 cui risultano
presentati emendamenti.
Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
relatore, illustra il proprio emendamento 11.7
raccomandandone l'approvazione. Preannunciando il ritiro del
proprio emendameno 11.6, invita al ritiro di tutti gli altri
emendamenti.
Il sottosegretario di Stato per la grazia e la
giustizia Edilberto RICCIARDI si associa al parere sugli
emendamenti testé espresso dal relatore.
Raffaele DELLA VALLE (gruppo forza Italia) fa proprio
l'emendamento Parenti 11.1, che prevede una adeguata sanzione
per l'imputato dei delitti di violenza sessuale che non si
sottoponga ad accertamenti per l'individuazione di patologie
sessualmente trasmissibili.
Dopo che Tiziana MAIOLO, Presidente ha dichiarato
di sottoscrivere l'emendamento 11.1, Gian Franco ANEDDA
(gruppo alleanza nazionale), pur comprendendo la sostanza di
tale emendamento, non ritiene che possa essere considerato una
aggravante un comportamento processuale dell'imputato.
Sonia VIALE (gruppo lega nord) sottolinea l'opportunità
di prevedere una pena per l'imputato di delitti di violenza
sessuale che non si sottoponga volontariamente ad accertamenti
per l'individuazione di patologie sessualmente trasmissibili:
in tal modo si tutela adeguatamente la salute della persona
offesa dal delitto di violenza sessuale dal pericolo di
contagio.
Dopo interventi dei deputati Augusta BASSI LAGOSTENA
(gruppo F.L.D.) e Gian Franco ANEDDA (gruppo alleanza
nazionale), Anna FINOCCHIARO FIDELBO (gruppo
progr.-federativo), pur concordando sull'opportunità di non
sanzionare un comportamento processuale, sottopone alla
Commissione la possibilità di prevedere nei confronti
dell'indagato, e non dell'imputato, la sottoposizione ad
accertamenti per l'individuazione di patologie sessualmente
trasmissibili.
Dopo che Gian Franco ANEDDA (gruppo alleanza
nazionale), ha ritenuto preferibile riferirsi, nella materia
in esame, a quanto già previsto dall'articolo 70 del codice di
procedura penale concernente l'accertamento sulla capacità
dell'imputato, il sottosegretario di Stato per la grazia e la
giustizia Edilberto RICCIARDI ritiene che fare riferimento
all'indagato potrebbe determinare inopportune conseguenze:
infatti chi è soltanto indagato per un delitto di violenza
sessuale, se non
Pag. 30
si sottopone agli accertamenti sanitari, commette un
reato.
Dopo un intervento di Tiziana MAIOLO, Presidente,
Raffaele DELLA VALLE (gruppo forza Italia), dopo aver
ricordato il contenuto dell'articolo 32 della Costituzione,
rileva che l'articolo 11 del provvedimento pone un problema di
coesistenza tra l'interesse individuale al rispetto della
singola persona e l'interesse della collettività alla
salute.
Ernesto STAJANO (gruppo Misto), concorda sul fatto che
nell'articolo 11 si confrontano valori individuali e valori
collettivi. E' favorevole al contenuto dell'emendamento 11.7
del relatore non ritenendo possibile sanzionare un
comportamento processuale con una aggravante. Occorre in ogni
caso evitare una differenziazione del rito processuale
rispetto alle figure di reato.
Vincenzo FRAGALA' (gruppo alleanza nazionale), rileva
che la disposizione pone problemi di equità e di convivenza di
valori contrapposti. Non è condivisibile l'aggravamento della
sanzione collegato ad un comportamento processuale. In ogni
caso anche il meccanismo previsto dall'emendamento 11.7 del
relatore non garantisce il fatto che l'imputato abbia
contratto una malattia prima della violenza sessuale
compiuta.
Tiziana MAIOLO, Presidente, constatata l'assenza
dei presentatori dell'emendamento Grimaldi 11.3 che si intende
vi abbiano rinunciato, avverte che gli emendamenti Anedda 11.4
e del relatore 11.6 sono stati ritirati e che l'emendamento
Parenti 11.1 è stato fatto proprio dal deputato Della
Valle.
La Commissione respinge quindi, con separate votazioni,
gli identici emendamenti 11.1 e 11.5, nonché l'emendamento
11.2.
Dopo che il sottosegretario di Stato per la grazia e la
giustizia Edilberto RICCIARDI ha rilevato, con riferimento
all'emendamento del relatore 11.7, che sarebbe preferibile
sopprimere la parola "sessualmente" in ordine alle patologie
trasmissibili, e dopo una precisazione di Alessandra MUSSOLINI
(gruppo alleanza nazionale), relatore, la Commissione
approva l'emendamento 11.7 del relatore interamente
sostitutivo dell'articolo 11.
Si passa alla discussione dell'articolo 12 cui risultano
riferiti emendamenti e un articolo aggiuntivo.
Alessandra MUSSOLINI (gruppo alleanza nazionale),
relatore, illustra l'emendamento 12.6 interamente
sostitutivo dell'articolo 12, raccomandandone l'approvazione.
Preannunciando il ritiro dell'emendamento 12.5, invita al
ritiro di tutti gli altri emendamenti.
Il sottosegretario di Stato per la grazia e la
giustizia Edilberto RICCIARDI si associa al parere sugli
emendamenti espresso dal relatore.
Dopo che Tiziana MAIOLO, Presidente, ha
comunicato che gli emendamenti del relatore 12.5 e Anedda 12.4
sono stati ritirati, la Commissione respinge gli identici
emendamenti 12.1 e 12.2. Approva quindi, favorevole il
Governo, l'emendamento del relatore 12.6 interamente
sostitutivo dell'articolo 12.
Tiziana MAIOLO Presidente, avverte che a seguito
della presentazione dell'emendamento 12.6 interamente
sostitutivo dell'articolo 12, risulta precluso l'emendamento
Saraceni 12.3. Comunica quindi che l'articolo aggiuntivo
Anedda 12.01 è stato ritirato.
Si passa alla discussione dell'articolo 13 cui risultano
presentati emendamenti e un articolo aggiuntivo.
Alessandra MUSSOLINI (gruppo AN), relatore,
illustra il proprio emendamento 13.5, raccomandandone
l'approvazione. Preannuncia quindi il ritiro del proprio
emendamento 13.4, invitando al ritiro di tutti gli altri
emendamenti.
Tiziana MAIOLO, Presidente, dopo aver constatato
l'assenza dei presentatori dell'emendamento Pistone 13.1 che
si intende vi abbiano rinunciato, avverte che sono stati
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ritirati gli emendamenti Anedda 13.3 e del relatore 13.4.
Favorevole il Governo, la Commissione approva
l'emendamento 13.5 del relatore interamente sostitutivo
dell'articolo 13.
Tiziana MAIOLO, Presidente, avverte che a seguito
dell'approvazione dell'emendamento 13.5, interamente
sostitutivo dell'articolo 13, risulta precluso l'emendamento
Grimaldi 13.2. Comunica quindi che l'articolo aggiuntivo
Anedda 13.01 è stato ritirato.
Si passa alla discussione dell'articolo 14 cui risultano
presentati emendamenti.
Alessandra MUSSOLINI (gruppo AN), relatore,
illustra il proprio emendamento 14.6, raccomandandone
l'approvazione. Invita quindi al ritiro di tutti gli altri
emendamenti.
Il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia
Edilberto RICCIARDI si associa al parere sugli emendamenti
espresso dal relatore.
Gian Franco ANEDDA (gruppo AN) presenta il
subemendamento 0.14.6.1 all'emendamento del relatore 14.6,
finalizzato a sopprimere l'ultimo periodo che risulta
pleonastico e limita i poteri di indagine del giudice sul
delitto di violenza sessuale compiuto.
Tiziana MAIOLO, Presidente, dopo aver constatato
l'assenza dei presentatori dell'emendamento Pistone 14.1, che
si intende vi abbiano rinunciato, avverte che gli emendamenti
Anedda 14.3 e Beebe Tarantelli 14.5 sono stati ritirati.
La Commissione respinge il subemendamento Anedda 0.14.6.1.
Approva quindi l'emendamento del relatore 14.6 interamente
sostitutivo dell'articolo 14.
Tiziana MAIOLO, Presidente, avverte che a seguito
dell'approvazione dell'emendamento 14.6, interamente
sostitutivo dell'articolo 14, risultano preclusi gli identici
emendamenti Pistone 14.2 e Paggini 14.4.
Concordando la Commissione, sospende brevemente la
seduta.
La seduta, sospesa alle 19,20, è ripresa alle
19,25.
Si passa alla discussione dell'articolo aggiuntivo
14.01.
Alessandra MUSSOLINI (gruppo AN), relatore,
illustra il proprio articolo aggiuntivo 14.01.
Il sottosegretario di Stato per la grazia e la giustizia
Edilberto RICCIARDI raccomanda l'approvazione dell'articolo
aggiuntivo 14.01 così da mantenere l'aggravante per i reati di
violenza sessuale commessi a danno degli handicappati.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo del relatore
14.01.
Dopo che Tiziana MAIOLO, Presidente, ha ricordato
che nel corso della discussione erano stati accantonati gli
articoli aggiuntivi 4.01 e 4.02, Gian Franco ANEDDA (gruppo
AN) ritira l'articolo aggiuntivo 4.02.
La Commissione respinge quindi l'articolo aggiuntivo
4.01.
La Commissione autorizza quindi, ai sensi dell'articolo
90, comma 2 del Regolamento, la Presidenza al coordinamento
formale del testo.
Tiziana MAIOLO, Presidente, avverte che gli
articoli ora approvati della proposta di legge n. 2576,
assunta come testo base, come modificati nel corso della
discussione, saranno trasmessi all'Assemblea ai fini della
votazione prevista dall'articolo 96, comma 1, del
regolamento.
Avverte altresì che la seduta della Commissione già
convocata per domani sul provvedimento in materia di violenza
sessuale non avrà, naturalmente, luogo.
La seduta termina alle 19,30.
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