| Salvatore CICU, (gruppo forza Italia), relatore,
illustra il provvedimento, sottolineando che l'articolo 1
dispone il trasferimento all'AIMA di 487.800 milioni per il
1995 a carico del fondo speciale di parte corrente del
Ministero del tesoro, utilizzando l'accantonamento di tale
Ministero, nell'ambito del quale era prevista apposita
finalizzazione. Al riguardo, fermo restando che l'onere del
provvedimento è comunque limitato all'importo dello
stanziamento per il 1995, appare opportuno che il Governo
fornisca chiarimenti in ordine all'entità del complessivo
impegno finanziario nei confronti dell'Unione europea e degli
oneri previsti a carico del bilancio dello Stato nei
successivi esercizi finanziari.
Silvio LIOTTA, presidente, richiama l'attenzione sul
fatto che l'accantonamento di fondo speciale del Ministero del
tesoro non risulterebbe
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capiente in base alle prenotazioni che gravano sul
medesimo, tenuto conto dei pareri espressi dalle Commissioni
bilancio di Camera e Senato e dei decreti-legge emanati dal
Governo, che hanno via via prenotato quote di tale
accantonamento. Tra queste prenotazioni ricorda quella per 40
miliardi compiuta in relazione al disegno di legge A.S. 781 in
materia di occupazione, presentato dal Governo Berlusconi.
Tale provvedimento, sul quale la Commissione bilancio del
Senato si è già pronunciata favorevolmente, non è mai
approdato all'esame dell'Assemblea del Senato. Pertanto, si
può ritenere correttamente coperto il decreto-legge in esame
solo a condizione di considerare il disegno di legge A.S. 781
ove fosse trasmesso alla Camera, come sprovvisto di
copertura.
Il sottosegretario Giuseppe VEGAS chiarisce che lo
stanziamento iniziale finalizzato per il finanziamento delle
quote latte era di circa 800 miliardi e che la parte non
utilizzata con il provvedimento in esame verrà reintegrata con
la finanziaria per il prossimo anno. Per quanto riguarda le
prenotazioni relative all'accantonamento del Ministero del
tesoro, fa presente che quella relativa al disegno di legge
sull'occupazione riguarda un provvedimento neanche approvato
da un ramo del Parlamento che non può prevalere rispetto a un
decreto-legge, immediatamente esecutivo.
Salvatore CICU (gruppo forza Italia), relatore,
sulla base delle considerazioni del rappresentante del tesoro
propone di esprimere parere favorevole.
Dopo dichiarazione di astensione di Luigi MARINO (gruppo
rifondazione comunista-progressisti), la Commissione concorda
con la proposta del relatore.
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