| (Esame ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del
regolamento e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del programma in titolo.
Paolo ODORIZZI (gruppo Forza Italia), relatore,
ricorda che già lo scorso anno la Commissione aveva
esaminato il programma di interventi per l'adeguamento delle
infrastrutture del Corpo della Guardia di finanza, esprimendo
parere contrario sullo stesso.
Attualmente la Commissione è chiamata ad esprimere il
proprio parere sulla variante apportata al programma relativo
all'anno 1995 a seguito della riduzione delle disponibilità
finanziarie. Richiamandosi alla relazione svolta lo scorso
anno, nel corso della quale erano stati evidenziati dubbi, in
quanto si erano rilevate incongruenze e contraddizioni nella
documentazione trasmessa, rileva che i chiarimenti all'epoca
richiesti sono giunti con ritardo ed appaiono inoltre limitati
e non esaustivi. Si confermano quindi molte delle perplessità
a suo tempo emerse: ad esempio, per undici opere si rilevano
contrasti con le indicazioni già fornite dal Ministero tramite
i provveditorati. Né vale la precisazione che si tratta di
opere per le quali sono stati modificati gli importi di spesa,
in quanto per almeno due di esse non si registra nessuna
variazione di questo tipo.
Per sei ulteriori opere emerge poi una differenza nelle
dimensioni degli interventi non giustificata sulla base dei
dati in possesso.
Rispetto alle altre 32 opere, non è stato fornito nessuno
dei chiarimenti richiesti.
Ritiene a questo punto importante sottolineare che il
Ministero, per evitare soluzioni di continuità ed in
considerazione che in assenza di variazioni approvate dal
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Parlamento rimane valido l'ultimo programma approvato, per
gli interventi in corso non interessati dalla variante di
programma non approvata, e nei limiti dello stanziamento
disponibile per il 1994, ha disposto l'assegnazione dei fondi
previsti dal decreto ministeriale 1063 del 1993 a carico di
tale esercizio.
Ritiene che si sia in tal modo operato in modo non
corrispondente alle intenzioni con cui la Commissione aveva a
suo tempo espresso parere contrario. Infatti, nelle intenzioni
della Commissione, quel parere avrebbe dovuto comportare il
blocco di qualsiasi tipo di intervento, in attesa dei
richiesti chiarimenti.
A questo punto, ferme restando alcune esigenze di
approfondimento, chiede se non sia il caso di rafforzare il
nuovo parere, che preannuncia contrario, sia sulla base delle
considerazioni a suo tempo svolte, sia sulla base degli atti
nel frattempo adottati dal Governo, con l'adozione di un altro
strumento con il quale si possa sospendere parzialmente o
totalmente gli interventi fino al termine degli accertamenti
della istituenda Commissione di inchiesta. Infatti, il solo
parere negativo sulla variante al programma trasmessa, che
riguarda un numero limitato di opere, comporterebbe effetti
minimi.
Il sottosegretario Lucio TESTA intende svolgere alcune
precisazioni. Innanzitutto, quanto ai ritardi con cui il
Ministero avrebbe trasmesso la documentazione oggi in esame,
rileva che la proposta da parte della Guardia di finanza, più
volte sollecitata dal Ministero, è pervenuta al Ministero
stesso a fine luglio. Nel mese di agosto si è quindi proceduto
alla trasmissione alle Camere della variante medesima.
E' d'altro canto necessario chiarire che le obbligazioni
assunte non possono essere modificate se non si procede a
variazioni del programma. Quindi, solo l'approvazione delle
varianti permetterebbe di operare le richieste variazioni
negli interventi da realizzare. Quanto a questi ultimi, rileva
che alcuni sono in fase progettuale, mentre altri sono in
avanzato stato di realizzazione, per cui ritiene che sia da
valutare la proposta in altra sede avanzata dal relatore di
procedere ad alcuni sopralluoghi.
Auspicando che nella prossima seduta possano essere
forniti ulteriori apporti, per poter pervenire ad una rapida
conclusione dell'esame, assicura la massima collaborazione del
Governo al fine di portare nella vicenda il necessario
chiarimento.
Francesco FORMENTI, presidente, rileva che lo
schema oggi in esame è stato trasmesso alle Camere il 21
agosto e assegnato alla ripresa dei lavori, l'11 settembre. Si
sta quindi procedendo abbastanza velocemente per poter
pervenire alla espressione del parere nei tempi previsti.
Quanto alla proposta da ultimo avanzata dal relatore nel
corso del suo intervento, ritiene che si potrebbe elaborare
una risoluzione nella quale operare le puntualizzazioni
necessarie ad evitare di incorrere nuovamente negli errori del
passato, fissando al contempo gli obiettivi da tener presenti
per il futuro. Suggerisce quindi di presentare al più presto
la stessa, in modo da poter procedere alla sua discussione
parallelamente all'esame dello schema.
Paolo ODORIZZI (gruppo forza Italia), relatore,
concordando con l'indicazione del presidente, intende
sottolineare che la Commissione non ha mai portato avanti una
politica dell'attesa, ma ha sempre assunto comportamenti tesi
a far esercitare al Parlamento funzioni a lungo non
esercitate.
Francesco FORMENTI, presidente, convenendo la
Commissione, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra
seduta.
La seduta termina alle 18,50.
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