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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


126727
SMC0216-0109
Bollettino Giunte e Commissioni n. 216 del 26 settembre 1995 - edizione definitiva - (SMC12-216)
(suddiviso in 152 Unità Documento)
Unità Documento n.109 (che inizia a pag.91 dello stampato)
                             Pag. 91
 
                 VIII COMMISSIONE PERMANENTE
           (Ambiente, territorio e lavori pubblici)
 
 
PARERE SU ATTI DEL GOVERNO
Programma di interventi per l'adeguamento delle esigenze operative delle infrastrutture del Corpo della guardia di finanza. Variante al programma e relativo piano finanziario (Legge 1^ dicembre 1986, n. 831).
Paolo ODORIZZI. Il sottosegretario Lucio TESTA. Francesco FORMENTI, presidente.
Martedì 26 settembre 1995. - Presidenza del Presidente Francesco FORMENTI. - Interviene il sottosegretario di Stato per i lavori pubblici Lucio Testa.
ZZSMC ZZRES ZZSMC260995 ZZSMC950926 ZZSMC000995 ZZSMC000095 ZZSMC216 ZZ12 ZZD ZZC8 ZZNO ZZXX ZZFF
  (Esame ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del
  regolamento e rinvio).
     La Commissione inizia l'esame del programma in titolo.
 
     Paolo ODORIZZI (gruppo Forza Italia),  relatore,
  ricorda che già lo scorso anno la Commissione aveva
  esaminato il programma di interventi per l'adeguamento delle
  infrastrutture del Corpo della Guardia di finanza, esprimendo
  parere contrario sullo stesso.
     Attualmente la Commissione è chiamata ad esprimere il
  proprio parere sulla variante apportata al programma relativo
  all'anno 1995 a seguito della riduzione delle disponibilità
  finanziarie.  Richiamandosi alla relazione svolta lo scorso
  anno, nel corso della quale erano stati evidenziati dubbi, in
  quanto si erano rilevate incongruenze e contraddizioni nella
  documentazione trasmessa, rileva che i chiarimenti all'epoca
  richiesti sono giunti con ritardo ed appaiono inoltre limitati
  e non esaustivi.  Si confermano quindi molte delle perplessità
  a suo tempo emerse: ad esempio, per undici opere si rilevano
  contrasti con le indicazioni già fornite dal Ministero tramite
  i provveditorati. Né vale la precisazione che si tratta di
  opere per le quali sono stati modificati gli importi di spesa,
  in quanto per almeno due di esse non si registra nessuna
  variazione di questo tipo.
     Per sei ulteriori opere emerge poi una differenza nelle
  dimensioni degli interventi non giustificata sulla base dei
  dati in possesso.
     Rispetto alle altre 32 opere, non è stato fornito nessuno
  dei chiarimenti richiesti.
     Ritiene a questo punto importante sottolineare che il
  Ministero, per evitare soluzioni di continuità ed in
  considerazione che in assenza di variazioni approvate dal
 
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  Parlamento rimane valido l'ultimo programma approvato, per
  gli interventi in corso non interessati dalla variante di
  programma non approvata, e nei limiti dello stanziamento
  disponibile per il 1994, ha disposto l'assegnazione dei fondi
  previsti dal decreto ministeriale 1063 del 1993 a carico di
  tale esercizio.
     Ritiene che si sia in tal modo operato in modo non
  corrispondente alle intenzioni con cui la Commissione aveva a
  suo tempo espresso parere contrario.  Infatti, nelle intenzioni
  della Commissione, quel parere avrebbe dovuto comportare il
  blocco di qualsiasi tipo di intervento, in attesa dei
  richiesti chiarimenti.
     A questo punto, ferme restando alcune esigenze di
  approfondimento, chiede se non sia il caso di rafforzare il
  nuovo parere, che preannuncia contrario, sia sulla base delle
  considerazioni a suo tempo svolte, sia sulla base degli atti
  nel frattempo adottati dal Governo, con l'adozione di un altro
  strumento con il quale si possa sospendere parzialmente o
  totalmente gli interventi fino al termine degli accertamenti
  della istituenda Commissione di inchiesta.  Infatti, il solo
  parere negativo sulla variante al programma trasmessa, che
  riguarda un numero limitato di opere, comporterebbe effetti
  minimi.
 
     Il sottosegretario Lucio TESTA intende svolgere alcune
  precisazioni.  Innanzitutto, quanto ai ritardi con cui il
  Ministero avrebbe trasmesso la documentazione oggi in esame,
  rileva che la proposta da parte della Guardia di finanza, più
  volte sollecitata dal Ministero, è pervenuta al Ministero
  stesso a fine luglio.  Nel mese di agosto si è quindi proceduto
  alla trasmissione alle Camere della variante medesima.
     E' d'altro canto necessario chiarire che le obbligazioni
  assunte non possono essere modificate se non si procede a
  variazioni del programma.  Quindi, solo l'approvazione delle
  varianti permetterebbe di operare le richieste variazioni
  negli interventi da realizzare.  Quanto a questi ultimi, rileva
  che alcuni sono in fase progettuale, mentre altri sono in
  avanzato stato di realizzazione, per cui ritiene che sia da
  valutare la proposta in altra sede avanzata dal relatore di
  procedere ad alcuni sopralluoghi.
     Auspicando che nella prossima seduta possano essere
  forniti ulteriori apporti, per poter pervenire ad una rapida
  conclusione dell'esame, assicura la massima collaborazione del
  Governo al fine di portare nella vicenda il necessario
  chiarimento.
 
     Francesco FORMENTI,  presidente,  rileva che lo
  schema oggi in esame è stato trasmesso alle Camere il 21
  agosto e assegnato alla ripresa dei lavori, l'11 settembre.  Si
  sta quindi procedendo abbastanza velocemente per poter
  pervenire alla espressione del parere nei tempi previsti.
     Quanto alla proposta da ultimo avanzata dal relatore nel
  corso del suo intervento, ritiene che si potrebbe elaborare
  una risoluzione nella quale operare le puntualizzazioni
  necessarie ad evitare di incorrere nuovamente negli errori del
  passato, fissando al contempo gli obiettivi da tener presenti
  per il futuro.  Suggerisce quindi di presentare al più presto
  la stessa, in modo da poter procedere alla sua discussione
  parallelamente all'esame dello schema.
 
     Paolo ODORIZZI (gruppo forza Italia),  relatore,
  concordando con l'indicazione del presidente, intende
  sottolineare che la Commissione non ha mai portato avanti una
  politica dell'attesa, ma ha sempre assunto comportamenti tesi
  a far esercitare al Parlamento funzioni a lungo non
  esercitate.
 
     Francesco FORMENTI,  presidente,  convenendo la
  Commissione, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra
  seduta.
 
     La seduta termina alle 18,50.
 
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