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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


126745
SMC0216-0127
Bollettino Giunte e Commissioni n. 216 del 26 settembre 1995 - edizione definitiva - (SMC12-216)
(suddiviso in 152 Unità Documento)
Unità Documento n.127 (che inizia a pag.104 dello stampato)
             ...XIII COMMISSIONE PERMANENTE
                        (Agricoltura)
 
 
SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI
5 - 01209. LAVCOMM
5 - 01209.
n. 5-01209 Venezia e Cardiello: Immissione in commercio di semi cartellinati (25.5.95).
Alberto Paolo LEMBO, presidente. Il sottosegretario Vito BIANCO. Francesco CAPITANEO.
Martedì 26 settembre 1995. - Presidenza del presidente Alberto Paolo LEMBO. - Interviene il Sottosegretario per le risorse agricole, alimentari e forestali, Vito Bianco.
ZZSMC ZZRES ZZSMC260995 ZZSMC950926 ZZSMC000995 ZZSMC000095 ZZSMC216 ZZ12 ZZD ZZC13 ZZNO ZZXX
     Alberto Paolo LEMBO,  presidente,  avverte
  che l'interrogazione è stata successivamente sottoscritta
  anche dal deputato Capitaneo.
 
     Il sottosegretario Vito BIANCO, rispondendo
  all'interrogazione in titolo, rileva che l'introduzione
  dell'obbligo dell'utilizzazione di sementi certificate per il
  grano duro ai fini dell'acquisizione del diritto all'aiuto
  supplementare è stata preceduta da una preliminare iniziativa
  tesa al miglioramento della qualità del cereale in modo da far
  coincidere, per quanto possibile, l'offerta agricola con la
  domanda dell'industria di trasformazione sempre più orientata
  verso talune  cultivar  di particolare pregio.
     Ciò ha condotto, sulla base degli accertamenti svolti
  dall'Istituto nazionale della nutrizione e della
  cerealicoltura, alla formazione
 
                              Pag. 105
 
  di una lista ben definita delle varietà ammissibili
  all'aiuto, annualmente adeguata in funzione delle nuove
  varietà iscritte a registro.
     Annunciata con sufficiente anticipo, nell'arco di un
  triennio è stata prevista, quale misura complementare della
  selezione varietale, la certificazione totale delle sementi
  utilizzate.
     A regime, e cioè nella campagna di commercializzazione
  1996/97, corrispondente alle semine 1995/96, il grano duro,
  oggetto di richiesta dell'aiuto comunitario supplementare,
  oltre che appartenere alle varietà ammissibili, avrebbe dovuto
  essere ottenuto da sementi certificate nella misura del 100
  per cento.
     Per la campagna di semina 1994/95, per tenere conto di
  talune particolari situazioni (prezzo di cessione elevato,
  indisponibilità assoluta o relativa delle varietà delle
  sementi), è stato consentito ai produttori interessati di
  presentare, unitamente alla domanda di aiuto da depositare
  presso l'AIMA, entro il 31 marzo 1995, dichiarazione
  sostitutiva di atto di notorietà concernente una o più cause,
  di quelle sopra indicate, in base alle quali non è stato
  possibile rispettare la disposizione dell'utilizzazione di
  seme cartellinato per almeno il 60 per cento delle superfici
  seminate.
     Allo stesso modo, per la campagna di semina 1995/96,
  tenuto conto di talune difficoltà di approvvigionamento
  causate dalle non favorevoli condizioni climatiche che hanno
  determinato la riduzione delle rese, è stata prevista una
  ulteriore deroga alla vigente disciplina, disponendo che
  l'utilizzazione di semente certificata sia non inferiore al 70
  per cento di quella impiegata per la produzione di grano duro
  assistito dall'aiuto.
     Dette misure sono state adottate con circolari n. 5/619
  del 9 dicembre 1994 e D/869 del 4 agosto 1995, nelle quali è
  stato evidenziato il carattere di eccezionalità delle
  disposizioni.
     Precisa, comunque, che resta impregiudicata la vigente
  normativa che consente ai produttori di utilizzare, per i
  reimpieghi in azienda per due anni le sementi di base per un
  anno le sementi di prima riproduzione.
     Quanto alla lamentata insufficiente idoneità dei semi
  certificati ed utilizzati nella semina, rileva che le ditte
  sementiere non possono mettere in commercio partite risultate
  inidonee agli accertamenti di laboratorio effettuati da parte
  dell'ENSE.
     In tali casi, infatti, le ditte sono tenute a restituire i
  cartellini ufficiali di certificazione, e, in caso di mancata
  restituzione, l'ente è tenuto a denunciare alle autorità
  competenti le ditte inadempienti.
 
     Francesco CAPITANEO (gruppo alleanza nazionale),
  replicando per l'interrogazione di cui è cofirmatario,
  sottolinea la complessità del problema: sono da evidenziare
  infatti due ordini di ragioni, uno relativo agli elevati
  prezzi praticati dai selezionatori in relazione ai semi
  cartellinati, l'altro relativo alla necessità di una revisione
  radicale dell'ENSE, dimostratosi inadeguato al suo ruolo.
  Invita quindi il Governo ad approfondire la questione e a
  mantenere, in considerazione della pessima annata, il limite
  ridotto di utilizzazione di semente certificata anche per la
  prossima campagna di semina.
 
DATA=950926 FASCID=SMC12-216 TIPOSTA=SMC LEGISL=12 NCOMM=13 SEDE=XX NSTA=0216 TOTPAG=0135 TOTDOC=0152 NDOC=0127 TIPDOC=B DOCTIT=0000 COMM=C13D PAGINIZ=0104 RIGINIZ=046 PAGFIN=0105 RIGFIN=061 UPAG=NO PAGEIN=104 PAGEFIN=105 SORTRES=9509263 SORTDDL= FASCIDC=12SMC 00216 SORTNAV=59509260 00216 b00000 ZZSMC216 NDOC0127 TIPDOCB DOCTIT0127 NDOC0127



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