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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


126752
SMC0216-0134
Bollettino Giunte e Commissioni n. 216 del 26 settembre 1995 - edizione definitiva - (SMC12-216)
(suddiviso in 152 Unità Documento)
Unità Documento n.134 (che inizia a pag.111 dello stampato)
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                     COMMISSIONE SPECIALE
         per il riordino del settore radiotelevisivo
 
 
IN SEDE REFERENTE
C721; C1026; C1373; C1464; C1581; C2464; C2465; C2513; C2566. LAVCOMM
C721; C1026; C1373; C1464; C1581; C2464; C2465; C2513; C2566.
Proposte di legge: ELIA e SPINI: Nuovo ordinamento del sistema radiotelevisivo (721). CORLEONE: Istituzione dell'Ente nazionale per le radiodiffusioni e per i servizi televisivi (1026). PAISSAN ed altri: Nuovo ordinamento del sistema delle comunicazioni e istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (1373). LEONI ORSENIGO e MARANO: Disciplina del sistema radiotelevisivo e della comunicazione (1464). SEGNI ed altri: Riforma del sistema radiotelevisivo (1581). MARANO e LEONI ORSENIGO: Norme a favore della emittenza televisiva locale (2464). MARANO e LEONI ORSENIGO: Norme per l'installazione e l'esercizio degli impianti e dei collegamenti per la radiodiffusione sonora e televisiva sul territorio nazionale e regionale (2465). ROSSETTO: Modifica dell'articolo 22 della legge 6 agosto 1990, n. 223, in materia di canoni per le concessioni di radiodiffusione a carattere commerciale (2513). SELVA ed altri: Regolamentazione del sistema radiotelevisivo (2566). e, ai sensi dell'articolo 108, comma 5, del Regolamento, della sentenza della Corte costituzionale n. 420 del 1994 (Doc. VII, n. 248).
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio).
Giorgio NAPOLITANO, presidente. Giuseppe PERICU. Franco BASSANINI. Paolo ROMANI. Gianfranco NAPPI. Antonio MARANO. Giuseppe GIULIETTI. Vittorio DOTTI. Leopoldo ELIA. Guglielmo ROSITANI. Ugo BOGHETTA. Pag. 116
Martedì 26 settembre 1995. - Presidenza del Presidente Giorgio NAPOLITANO.
ZZSMC ZZRES ZZSMC260995 ZZSMC950926 ZZSMC000995 ZZSMC000095 ZZSMC216 ZZ12 ZZD ZZC32 ZZRE ZZHH ZZII ZZFF
     Giorgio NAPOLITANO,  presidente,  avverte che il
  deputato Taradash ha chiesto che la pubblicità dei lavori
  della seduta odierna della Commissione sia assicurata anche
  mediante la trasmissione con l'impianto televisivo a circuito
  chiuso.  Non essendovi obiezioni, essendo stata acquisita
  l'autorizzazione del Presidente della Camera, dispone la
  trasmissione.
     Fa presente che nella riunione di ieri il Consiglio dei
  ministri ha approvato un disegno di legge in materia di
  telecomunicazioni e di diffusione radiotelevisiva.  Tale
  disegno di legge, il cui testo non è ancora disponibile
  dovendo essere firmato dal Presidente della Repubblica per
  l'autorizzazione alla presentazione alle Camere, gli è stato
  preannuciato nelle linee fondamentali dal Ministro delle
  poste.  Ha poi preso
 
                              Pag. 112
 
  contatto con il Presidente della Commissione Trasporti per i
  profili attinenti alla competenza propria della Commissione
  speciale rispetto a quella Commissione, che verrebbero ad
  emergere qualora il disegno di legge venisse presentato alla
  Camera dei deputati.  Esso risulterebbe composto da sei titoli,
  il primo dei quali concernente le infrastrutture e i servizi
  di telecomunicazione, dunque materia di competenza della
  Commissione Trasporti.  Il secondo titolo riguarderebbe la
  diffusione radiotelevisiva via cavo e via satellite, materia
  che riveste interesse - da verificare poi puntualmente - anche
  per la Commissione speciale.  Il terzo titolo sembra invece
  direttamente legato alla competenza della Commissione
  speciale, disciplinando alcuni aspetti relativi alla
  radiodiffusione televisiva via etere, essenzialmente per
  quanto riguarda le emittenti locali.  Gli altri tre titoli
  riguardano, rispettivamente, le sanzioni, l'organico del
  personale del Ministero delle poste e norme transitorie e
  finali.
     Una prima questione, che peraltro non compete alla
  Commissione speciale, riguarda l'unicità o meno del disegno di
  legge.  Nel caso in cui sia stato approvato e sottoposto alla
  firma del Capo dello Stato un unico disegno di legge, esso
  riguarderebbe sia la radiodiffusione televisiva sia le
  telecomunicazioni.  Qualora il disegno di legge venga
  presentato alla Camera, non si potrà ipotizzare un esame a
  Commissioni riunite, considerato il carattere speciale di una
  di esse.  Allora, se il disegno di legge dovesse essere
  assegnato alla Commissione Trasporti, la stessa Commissione
  provvederebbe - come è stato indicato dallo stesso Presidente
  Perticaro - a richiedere all'Assemblea lo stralcio di quelle
  disposizioni che rientrano nella competenza della Commissione
  speciale e che quindi potrebbero essere ad essa riassegnate.
  Ricorda infine che la Commissione speciale è impegnata nella
  elaborazione di una normativa di carattere essenziale, ma non
  ridotta all'osso; si potrebbe quindi tenere conto delle
  disposizioni del disegno di legge che è sovraccarico di
  materie quali l'emittenza locale, televisiva e radiofonica,
  nonché quella radiofonica nazionale.  Il testo del relatore
  affronta in modo conciso la disciplina dell'emittenza locale
  su cui invece si diffonde maggiormente il disegno di legge del
  Governo.
 
     Giuseppe PERICU (gruppo progressisti-federativo) chiede
  se il disegno di legge affronti la disciplina sia delle reti
  sia dei servizi di telecomunicazione.
 
     Giorgio NAPOLITANO,  presidente,  rileva che il
  disegno di legge sembra disciplinare sia le reti sia i servizi
  di telecomunicazione.
 
     Franco BASSANINI (gruppo progressisti-federativo)
  osserva che la proposta che gli è sembrato di cogliere è
  condivisibile.  Sicuramente alcune parti del disegno di legge
  del Governo - quelle fondamentali - riguardano le reti di
  telecomunicazione e la disciplina connessa alla
  privatizzazione di questo settore, in particolare per quanto
  riguarda la telefonia vocale.  Il disegno di legge opera una
  liberalizzazione dei servizi di telecomunicazione con anticipo
  rispetto ai termini indicati in sede comunitaria.  Su questa
  materia la competenza certamente è della Commissione
  Trasporti, a cui già sono assegnate alcune proposte di legge
  in materia; anche il gruppo progressista ha presentato una sua
  proposta al riguardo.
     Considera altrettanto pacifico che altri titoli contenuti
  nel disegno di legge riguardino materia di competenza propria
  della Commissione speciale.  Dunque si potrebbe giungere ad un
  esito soddisfacente se si potesse individuare una soluzione
  con la Commissione Trasporti che consenta lo stralcio delle
  disposizioni di competenza della Commissione speciale.  La
  vicenda del disegno di legge suggerisce infatti l'opportunità
  di stabilire con la Commissione Trasporti qualche forma di
  dialogo che consenta una adeguata delimitazione delle materie,
  anche al di là degli eventuali collegamenti formali tra
  diverse Commissioni.  Concorda quindi con l'ipotesi formulata
  dal Presidente, ribadendo che sarà forse necessario un tavolo
  di dialogo, sia
 
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  pure informale, tra i gruppi per procedere in maniera
  coordinata.
 
     Giuseppe PERICU (gruppo progressisti-federativo)
  concorda con l'ipotesi formulata dal Presidente, volta ad
  agevolare il procedimento in corso; la interpreta quale modo
  per evitare conflitti tali da determinare la paralisi del
  lavoro in corso di svolgimento.  In ogni caso sarà poi
  necessario un momento di raccordo.  In primo luogo per le
  connessioni esistenti fra infrastrutture e servizi.  In secondo
  luogo per le difficoltà di distinguere nettamente il servizio
  radiotelevisivo da altri servizi operanti sulle stesse reti.
  Le forme di trasmissione telefonica finiranno infatti con
  l'avvicinarsi molto alla televisione e si renderanno possibili
  forme intermedie di comunicazione.  Ritiene pertanto da evitare
  che separazioni di tipo procedimentale impediscano di
  considerare unitariamente il problema.  E' dunque opportuno
  attivare collegamenti sia pure informali tra le forze
  politiche per poi procedere, eventualmente, con forme di
  collegamento istituzionale.
 
     Paolo ROMANI (gruppo forza Italia) considera giusti i
  rilievi svolti dal deputato Pericu sulle forti connessioni di
  carattere tecnologico tra i diversi settori, tuttavia ritiene
  che oggi una distinzione possa essere sempre operata tra
  servizi radiotelevisivi e di altro genere, prestati attraverso
  le reti.  Condivide l'ipotesi di uno stralcio per quanto
  concerne l'emittenza, sia essa televisiva a livello locale e
  radiofonica a livello nazionale o locale.  Si tratta di
  disposizioni sicuramente attinenti alla competenza della
  Commissione speciale, per la quale potrà risultare più facile
  effettuare un esame insieme agli altri aspetti.  Concorda
  quindi con l'ipotesi di stralcio indicata dal Presidente.
 
     Gianfranco NAPPI (gruppo misto) osserva che è pronto a
  rimettersi all'ipotesi del Presidente, qualora sia l'unica
  strada percorribile, ma nutre forti perplessità al riguardo.
  Vi è infatti il pericolo di definire una legislazione
  scoordinata.  La soluzione migliore sarebbe quella di
  richiedere una nuova deliberazione dell'Assemblea che consenta
  di definire meglio la competenza propria della Commissione.  In
  questo modo si potrebbe procedere nell'ambito di un unico
  organismo, per blocchi normativi omogenei, mentre la
  dispersione rende più difficile il risultato da
  raggiungere.
     C'è da chiedersi infatti come sia possibile esaminare
  l'articolo 2 sulle posizioni dominanti limitandosi al solo
  settore radiotelevisivo.  La via di uscita dovrebbe essere la
  fissazione di divieti di posizioni dominanti in equilibrio con
  l'apertura di nuovi mercati, a cui si possano rivolgere
  proprio quelle imprese che dovrebbero rinunciare ad una quota
  del settore radiotelevisivo.
 
     Antonio MARANO (gruppo della lega nord) sottolinea che
  il disegno di legge del Governo fa senza dubbio riferimento
  alla materia dell'emittenza locale.  Vi è poi una difficoltà
  per le connessioni tra disciplina radiotelevisiva e
  telecomunicazioni; sarebbe stato meglio discutere tutto presso
  la Commissione speciale ma, essendo stata fatta una scelta di
  tipo diverso per quanto riguarda la definizione delle
  competenze, può risultare condivisibile l'ipotesi dello
  stralcio.
     Qualora dovesse essere accolta la proposta del deputato
  Nappi di riconsiderare in senso più ampio la competenza della
  Commissione speciale, si dovrebbe ampliare l'intervento a
  tutta una serie di materie e non si potrebbe trascurare
  neppure la proroga, contenuta nel decreto-legge n. 360 del
  1995, del termine per la diffusione delle trasmissioni
  televisive in forma codificata via satellite o via cavo.  Con
  questo decreto-legge, dal contenuto assai eterogeneo, si
  rinvia al 31 dicembre 1996 il termine ultimo, già fissato alla
  fine dell'agosto scorso per le televisioni a pagamento,
  affinché si trasferiscano su un altro mezzo trasmissivo
  diverso dall'etere, sia esso cavo o satellite.  Ciò comporta
  che nel frattempo non si potrebbe procedere alla definizione
  dei piani di assegnazione delle frequenze, proprio mentre la
  Commissione intende procedere al riassetto del
 
                              Pag. 114
 
  settore.  Esprime quindi biasimo per l'atteggiamento del
  Governo, perché in ultima analisi, bloccando il piano per
  l'assegnazione delle frequenze, impedirebbe alla Commissione
  di definire una riforma compiuta.  Ritiene quindi che la
  Commissione speciale debba affrontare anche questo specifico
  aspetto, disciplinato attualmente dall'articolo 2 del
  decreto-legge n. 360 del 1995.
 
     Giuseppe GIULIETTI (gruppo progressisti-federativo)
  concorda con l'opportunità che la Commissione speciale esamini
  il disegno di legge del Governo, o una sua parte, mentre
  ritiene che per l'emittenza locale il problema sia
  rappresentato dall'accoglimento di misure immediatamente
  operative.  E' dunque importante assicurare la massima celerità
  per le disposizioni in materia di emittenza locale.  Per esse
  si pone un problema di urgenza che non può attendere la
  definizione complessiva dell'intero sistema.
 
     Vittorio DOTTI (gruppo forza Italia) si richiama al
  dibattito relativo all'istituzione della Commissione speciale;
  in quella occasione venne sostenuto che il settore
  radiotelevisivo costituiva una materia a sé stante che
  richiede un particolare approfondimento.  Non si può dunque
  condividere quanto rilevato dal deputato Nappi, secondo cui
  non dovrebbe essere più nella competenza della Commissione
  solo quella materia che si è inteso assegnarle.  Concorda con
  l'ipotesi dello stralcio come pure con le osservazioni del
  deputato Giulietti affinché venga considerata la possibilità
  di una corsia preferenziale per l'emittenza locale.
 
     Leopoldo ELIA (gruppo PPI) concorda con l'ipotesi di
  stralcio, osservando che l'articolo 8 già approvato non può
  diventare una causa di ritardo nella privatizzazione della
  STET, come alcuni hanno osservato.  Nel frattempo ritiene
  comunque opportuno dare la precedenza alle condizioni
  necessarie per la privatizzazione.
 
     Guglielmo ROSITANI (grupo alleanza nazionale) osserva
  che il Governo, come previsto, ha presentato un disegno di
  legge che crea ulteriori problemi e intralci.  La proposta del
  deputato Nappi sulla ridefinizione delle competenze della
  Commissione è la più logica ma anche la più difficile per le
  conseguenze che si avrebbero nei rapporti con le competenze
  proprie di altre Commissioni.  La strada migliore potrebbe
  essere allora proprio lo stralcio, pur con le difficoltà
  concrete che può presentare.
 
     Ugo BOGHETTA (gruppo rifondazione
  comunista-progressisti) ritiene che il disegno di legge non
  sistemi la disciplina dell'emittenza locale.  La proroga dei
  termini per le televisioni a pagamento ha un suo senso
  compiuto e nell'esame del decreto-legge contenente la proroga
  per le televisioni a pagamento si potrà discutere più
  diffusamente dei tempi.  Ricorda al deputato Elia che la
  Commissione sta procedendo alla elaborazione di un
  provvedimento sull'Autorità, senza il quale le privatizzazioni
  non possono essere realizzate.  Non sarebbe quindi opportuno
  chiedere al Governo un provvedimento specifico per la
  realizzazione di una determinata Autorità.
 
     Giorgio NAPOLITANO,  presidente,  osserva
  riassuntivamente che sono state poste tre questioni: in primo
  luogo, la soluzione normativa adottata dal Governo
  sull'emittenza locale; in secondo luogo, l'insieme delle
  disposizioni contenute nel disegno di legge del Governo;
  infine, la proroga contenuta nel decreto-legge n. 360 del
  1995.
     Quanto all'emittenza locale non sembrano emergere
  divergenze; per quanto riguarda l'esigenza di un esame più
  celere di queste disposizioni si tratterà di individuare il
  procedimento più rapido.  Le altre disposizioni del disegno di
  legge del Governo determinano problemi di interconnessione, ma
  si deve considerare che l'evoluzione effettiva dei settori
  tecnologici coinvolti lascia spazio ad un periodo di tempo non
  ben calcolabile prima della loro riunificazione.  In ogni caso
  rimane aperta una questione specifica, relativa alla
  realizzazione del pluralismo politico-
 
                              Pag. 115
 
  culturale, che ha una peculiarità che lo distingue da altri
  ambiti, quale ad esempio quello della telefonia.
     Fa poi presente che l'ambito di competenza della
  Commissione speciale è indicato dal suo stesso nome e che in
  ogni caso una questione di competenza si sarebbe posta anche
  per il disegno di legge del Governo, in ipotesi, tra
  Commissione Trasporti e Commissione Cultura.  Si deve tener e
  nto, in questa fase, della novità oggettiva, connessa
  all'evoluzione tecnologica, della situazione creatasi, che è
  di difficile gestione e che richiederebbe in teoria una
  ridefinizione delle competenze di tutte le Commissioni
  permanenti.
     Richiamandosi alle osservazioni del deputato Nappi circa
  la possibilità di uno scarso coordinamento del procedimento
  legislativo, fa presente che ciò dipende anche dalla
  incapacità del Governo, per la sua natura, di operare una
  riforma radiotelevisiva e delle telecomunicazioni.  Si tratta
  di una materia di sola competenza parlamentare.
     Registra quindi un orientamento favorevole dei deputati
  intervenuti all'ipotesi dello stralcio, dal disegno di legge
  governativo, delle disposizioni di competenza della
  Commissione speciale, nonché l'indicazione per un dialogo più
  sistematico con la Commissione Trasporti, tenendo presente che
  è comunque da escludere la possibilità di un esame congiunto
  tra una Commissione speciale ed una Commissione permanente.
  Per quanto riguarda l'articolo 2 del decreto-legge n. 360 del
  1995, sulla proroga per la diffusione televisiva via etere in
  forma codificata, osserva che, non essendo possibile lo
  stralcio, si potrebbe ipotizzare una soppressione in sede
  parlamentare di tale articolo, a cui faccia seguito la
  presentazione di un disegno di legge ordinaria di analogo
  contenuto, che potrebbe essere assegnato alla Commissione
  speciale.
     Le preoccupazioni manifestate dal deputato Elia verrebbero
  tenute presenti anche nell'ipotesi di uno stralcio del disegno
  di legge del Governo, in quanto esso consentirebbe di
  accelerare anche i lavori della Commissione Trasporti.
     Ricorda infine che era stato concordato di procedere oggi
  all'esame degli articoli aggiuntivi all'articolo 8 del testo
  unificato.  Peraltro il deputato Bernini, presentatore di tre
  articoli aggiuntivi, ha chiesto di esaminare tali articoli
  nella seduta di domani, essendogli impossibile prendere parte
  alla seduta odierna.  Nella riunione di domani, inoltre, il
  relatore potrà esprimersi sulle questioni principali contenute
  nell'articolo 2 del testo unificato, sulle posizioni
  dominanti.  Verrà anche fissato un termine per la presentazione
  degli emendamenti a quell'articolo, che costituisce senz'altro
  un momento assai difficile e delicato del lavoro da svolgere.
  Si tratta infatti dell'ar- ticolo più controverso ed esprime
  l'auspicio che la Commissione possa procedere proficuamente,
  così come ha fatto sull'articolo 8.
     Nel rilevare l'assenso della Commissione, rinvia il
  seguito dell'esame alla seduta di domani.
 
     La seduta termina alle 17,30.
 
DATA=950926 FASCID=SMC12-216 TIPOSTA=SMC LEGISL=12 NCOMM=32 SEDE=RE NSTA=0216 TOTPAG=0135 TOTDOC=0152 NDOC=0134 TIPDOC=B DOCTIT=0000 COMM=C32D F PAGINIZ=0111 RIGINIZ=001 PAGFIN=0116 RIGFIN=001 UPAG=NO PAGEIN=111 PAGEFIN=116 SORTRES=9509263 SORTDDL= FASCIDC=12SMC 00216 SORTNAV=59509260 00216 b00000 ZZSMC216 NDOC0134 TIPDOCB DOCTIT0134 NDOC0134



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