| La Commissione prosegue l'esame dei provvedimenti in
titolo, iniziato nella seduta del 20 settembre.
Valentina APREA (gruppo forza Italia) sottolinea che la
bozza di testo unificato predisposta dal relatore tiene conto
del dibattito finora svoltosi ed auspica che il testo possa
essere oggetto di ulteriore approfondimento da parte di tutti
i gruppi.
Nel merito, è favorevole all'articolo 1, che istituisce
una commissione parlamentare per l'infanzia con compiti di
indirizzo, controllo e vigilanza - compiti che ritiene di
estrema importanza. Non ritiene chiaro il comma 4, che prevede
che gli osservatori, istituiti presso pubbliche
amministrazioni, siano tenuti a fornire informazioni e notizie
alla Commissione. Non comprende infatti il rapporto che si
instaura tra tali organismi e la Commissione. Esprime alcune
perplessità sul comma 7 che, se seppure riconosce l'infanzia
come una categoria sociale, concede uno spazio forse esagerato
ai bambini. Al riguardo, riterrebbe preferibile lasciare agli
adulti il potere decisionale.
Sull'articolo 2, sottolinea l'opportunità di usare una
terminologia diversa per individuare l'Osservatorio
governativo dell'infanzia.
Si domanda poi perché tale osservatorio, al comma 2,
predispone uno schema di azione ogni due anni, mentre la bozza
di testo unificato assume sempre come riferimento temporale un
anno.
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Esprime forti perplessità sull'articolo 3 (Centro
nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia); sarebbe
infatti più opportuno prevedere che l'Osservatorio si avvalga
delle strutture già esistenti.
Infine, invita il relatore ad approfondire le disposizioni
contenute nell'artico- lo 4.
In conclusione, auspicando che la Commissione possa al più
presto approvare una legge che istituisca un osservatorio
dinamico ed operativo, ritiene opportuno prevedere un incontro
con i rappresentanti dell'Osservatorio nazionale sui problemi
dei minori.
Antonio GUIDI, (gruppo di forza Italia) ritiene che la
istituzione di una commissione parlamentare per l'infanzia
rappresenti un atto straordinario, poiché corresponsabilizza
il Parlamento su un argomento estremamente importante.
Bisogna, infatti, considerare che oggi l'infanzia vive un
momento difficile: anche i bambini normali sono a rischio. Il
suo giudizio, quindi, sulla bozza di testo unificato del
relatore è estremamente positivo e, a riguardo, si permetterà
di esprimere alcune considerazioni.
Osserva che i compiti attribuiti all'articolo 1 alla
Commissione parlamentare per l'infanzia potrebbero essere
considerati analoghi a quelli attribuiti all'Osservatorio
(articolo 2). A suo giudizio, è preferibile attribuire alla
commissione solamente compiti di coordinamento e
promozione.
Rileva che nel testo predisposto dal relatore si fa spesso
riferimento ad accordi internazionali; riterrebbe preferibile,
al fine di valorizzare altre iniziative a livello nazionale e
regionale, che tale riferimento non fosse l'unico, aggiungendo
sempre la parola "anche".
Esprime perplessità sull'articolo 1, comma 4, che prevede
che gli Osservatori sono tenuti a fornire informazioni e
documenti richiesti dalla commissione: forse sarebbe
preferibile non prevedere tale obbligo, in quanto inutile.
Nel merito del comma 7, dell'articolo 1, ribadisce le
perplessità espresse dalla collega Aprea. Infatti, seppure
affascinato dalla "autorappresentatività" del bambino, sa che
il bambino non si esprime da solo ma ha sempre bisogno di un
elemento di mediazione. E' necessario, inoltre, chiarire i
compiti attribuiti all'Osservatorio all'articolo 2.
Osserva che è necessario approfondire le disposizioni
contenute nell'articolo 3; infatti bisogna chiarire se è
opportuno vincolare l'Osservatorio ad una convenzione
quinquennale oppure prevedere un periodo di tempo limitato in
attesa che il dipartimento per la famiglia possa avvalersi di
strutture autonome.
Ritiene opportuno prevedere al comma 3, dell'articolo 3
che il Centro collabori "anche" con il Centro internazionale
dell'UNICEF, poiché altre potranno essere le organizzazioni
con le quali il Centro potrà collaborare. Chiede inoltre dei
chiarimenti al relatore in merito al comma 2, dell'articolo
4.
Il ministro Adriano OSSICINI osserva che la bozza di
testo unificato predisposto dal relatore rappresenta un lavoro
serio e importante. A riguardo, ritiene utile svolgere alcune
osservazioni, in particolare, osserva che il periodo
dell'infanzia termina prima della fase della pubertà; allora,
è opportuno studiare una terminologia più adatta, anche
considerando che per minori si intendono i giovani fino a
sedici anni.
Bisogna poi chiarire bene il ruolo dell'osservatorio
governativo dell'infanzia; a riguardo, sarebbe forse opportuno
prevedere che tale osservatorio sia presieduto dal ministro
per la famiglia.
In conclusione, osservando che è quanto mai opportuna
l'istituzione di una Commissione parlamentare per l'infanzia,
poiché l'infanzia sta vivendo un momento di grave disagio
sociale, ribadisce di essere favorevole al testo predisposto
dal relatore, anche se saranno utili alcuni chiarimenti.
Enzo CARUSO (gruppo alleanza nazionale), ricordando che
la Commissione si è posta l'obiettivo di dare un segnale forte
sui problemi dell'infanzia, dubita tuttavia
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che il testo proposto dal relatore consenta di arrivare a
tale risultato. L'istituzione alla Camera di una Commissione
speciale e la proposta di renderla permanente e bicamerale
sono certamente segnali forti. Il testo in esame, invece,
laddove prevede l'istituzione di un Osservatorio governativo
per l'infanzia e di un Centro nazionale di documentazione e
analisi per l'infanzia, razionalizzando organismi già
esistenti, è però piuttosto generico. In particolare, non si
precisa la struttura di tali organismi, ma si rinvia ad atti
normativi successivi.
In sostanza, il vero elemento di novità nel testo in esame
risiede nell'articolo 1, che rende chiara la volontà di
costituire un organismo parlamentare permanente sui problemi
dell'infanzia, non legato alla durata di una legislatura, come
accade per una Commissione speciale.
Sottolinea, inoltre, il rischio di una sovrapposizione di
compiti tra l'Osservatorio e il Centro, laddove si prevede che
l'Osservatorio predisponga il piano di azione nazionale di
interventi per la tutela e lo sviluppo dei soggetti nell'età
evolutiva (articolo 2) e, contemporaneamente, che il Centro
elabori progetti pilota per migliorare le condizioni di vita
dei soggetti in età evolutiva (articolo 3). Analogamente, vi è
il rischio che l'attività dell'Osservatorio possa confliggere
con quella della Commissione parlamentare.
Ritiene, in conclusione, necessario precisare il testo in
esame, al fine di pervenire ad un provvedimento rispondente
agli obiettivi che la Commissione si è posta.
Rosa JERVOLINO RUSSO, presidente, dichiarando di
condividere l'opportunità di un incontro con i componenti
dell'Osservatorio, come proposto dai colleghi Aprea e Guidi,
fa presente che esso potrà essere calendarizzato in modo da
risultare congruo rispetto ai lavori della Commissione.
Avverte inoltre che domani, alle ore 14,30, nel corso
della riunione dell'Ufficio di Presidenza, avrà luogo un
incontro informale con i rappresentanti della Conferenza dei
presidenti delle regioni e delle province autonome, in merito
agli osservatori per l'infanzia.
Valerio CALZOLAIO (gruppo progressisti-federativo),
relatore, sottolinea l'utilità del dibattito svoltosi,
al fine di apportare una prima serie di miglioramenti al testo
da lui elaborato, che costituiva peraltro una bozza di lavoro.
Ha predisposto pertanto una nuova stesura di tale testo, sulla
base del quale si possa passare alla successiva fase degli
emendamenti, per discutere in tal modo soprattutto gli aspetti
politicamente più significativi, sui quali vi sono differenti
valutazioni dei gruppi.
Sottolinea quindi che, a suo giudizio, l'ampia discussione
preliminare svoltasi nelle scorse settimane costituisce parte
integrante della discussione in corso. Ricorda, in
particolare, che allora, a partire dalle proposte di
istituzione di un osservatorio, si è maturato un orientamento
comune alle forze politiche, nel senso di porre le premesse
per una politica organica dell'infanzia, creandone le
condizioni normative e di consapevolezza culturale, politica
ed istituzionale. Su tale base comune, pertanto, egli ha
predisposto un primo testo, che prevede l'istituzione di una
Commissione parlamentare per l'infanzia.
Nel merito del testo proposto, ricorda, in primo luogo,
che già attualmente l'osservatorio si articola in due
strutture; questa forma organizzativa può essere criticata e
ciò anche a prescindere dall'eventuale audizione dei
rappresentanti dell'osservatorio attualmente operante.
Tuttavia, ricorda che il Ministro Ossicini ha fornito alla
Commissione un'ampia illustrazione delle ragioni che hanno
portato a quel tipo di scelta. Il testo in esame contiene
pertanto la razionalizzazione di una realtà già esistente,
come richiesto da più parti.
In secondo luogo, il suo testo si ripropone di
razionalizzare quanto fatto dai governi negli ultimi anni. In
particolare, si è voluta dare sanzione normativa agli impegni,
per un piano di azione, assunti in sede di dichiarazione dei
capi di Stato e di governo del 1990. Si è voluto stabilire che
il secondo rapporto previsto dalla convenzione
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di New York sia apporovato nel 1996 e non dopo un
quinquennio dal primo (che avrebbe dovuto essere presentato
nel 1993, che è stato presentato nel 1994 e che ancora non è
sufficientemente conosciuto). Si è voluto, infine, garantire
che sia stato dato finalmente seguito all'accordo Italia
UNICEF del 1988. Tutto ciò, per evitare uno spreco di risorse
e di strutture.
E' vero che la nuova legge poteva limitarsi ad una
istituzione di una commissione parlamentare per l'infanzia, ma
ricorda che tutte le parti politiche avevano condiviso la
necessità di dare un fondamento normativo all'osservatorio,
così da farne una "agenzia di iniziativa".
Quanto alle osservazioni emerse sull'articolato, si
dichiara disponibile ad accogliere tutti i suggerimenti.
In particolare, condivide i rilievi svolti in merito al
comma 1, dell'articolo 1, circa la necessità di precisare i
compiti della Commissione parlamentare, nonché in merito al
comma 4 dello stesso articolo, in merito ai rapporti tra
osservatori istituiti presso pubbliche amministrazioni e
commissione parlamentare, precisando che tale ultima
disposizione era tesa ad accogliere l'invito a favorire
l'istituzione di osservatori diffusi sul territorio.
Condivide, altresì, la necessità di riformulare il comma 5
dell'articolo 1, mentre per quanto riguarda il comma 6, il
successivo esame potrà portare ad una formulazione che non
limiti solo agli accordi internazionali i parametri di
valutazione della Commissione.
Sul comma 7 dell'articolo 1 invita invece i commissari a
presentare emendamenti, considerato il carattere innovativo
della disposizione. In realtà essa riprende espressioni già
contenute nella convenzione di New York, ratificata
dall'Italia, che personalmente giudica positivamente; inoltre,
non prevede che i bambini decidano, ma valorizza le esperienze
già attuate in diverse realtà. Una discussione politicamente
trasparente su tale punto è quindi particolarmente
opportuna.
Quanto all'uso del termine "infanzia", che nel testo
equivale a "minori", invita il Governo a presentare
emendamenti; ritiene infatti che il termine "minori" vada
superato, ma si dichiara disponibile ad accogliere diverse
proposte motivate e convincenti.
In merito all'articolo 2, comma 2, e ai rilievi svolti dal
deputato Aprea, fa presente che la previsione di un piano di
azione biennale tende a favorire politiche pluriennali e ad
evitare che l'adempimento si riduca ad una fatto burocratico;
a suo giudizio, anzi, ove vi fosse una vera alternanza
politica, si potrebbe anche pensare ad una cadenza pari alla
durata della legislatura. In merito al comma 4, ribadisce
l'opportunità che il prossimo rapporto sull'attuazione della
convenzione di New York sia approvato entro il 1996, per avere
successivamente cadenza quinquennale.
Quanto alla durata della convenzione tra Osservatorio e
Centro, di cui all'articolo 3, comma 1, precisa di essersi
attenuto alle indicazioni del Governo; si dichiara tuttavia
disponibile a prevedere una diversa durata, che non sia però
annuale. Ricorda in proposito che si era condivisa la
necessità di evitare la formazione di strutture burocratiche
pesanti.
Dichiara quindi di condividere i rilievi del deputato
Caruso in merito all'articolo 3, comma 2, lettera e),
laddove è più corretto stabilire che l'osservatorio "formula
proposte". Osserva inoltre che la disposizione di cui alla
lettera f) è un accenno ai rapporti con l'esterno del
Centro, cui ha fatto cenno il deputato Lodolo D'Oria.
Rileva infine che si sarebbe anche pututo omettere
l'articolo 4, in ossequio all'autonomia delle regioni.
In conclusione, presenta una nuova formulazione del testo
unificato (pubblicata in allegato al resoconto della seduta
odierna), che propone di assumere sin d'ora come testo base,
così da poter procedere alla fissazione di un termine per la
presentazione di emendamenti.
Antonio GUIDI (gruppo di forza Italia), ringrazia il
relatore che è stato in grado di recepire in tempo reale le
osservazioni e le critiche dei colleghi.
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Ribadisce quindi l'esigenza di ricercare un giusto
equilibrio tra le competenze dell'osservatorio e quelle del
dipartimento per la famiglia: si tratta di una questione molto
delicata che non deve assolutamente essere sottovalutata.
Rosa JERVOLINO RUSSO, presidente, osserva che il
dibattito è stato molto interessante ed ha bene rappresentato
la volontà della Commissione.
Ritiene ora opportuno, a conclusione dell'esame
preliminare, che la Commissione adotti come testo-base per
l'ulteriore prosieguo dell'esame il nuovo testo predisposto
dal relatore e propone di fissare per la giornata di giovedì 5
ottobre il termine per la presentazione degli emendamenti.
Sottolinea, infine, che sia il ministro per la famiglia
che lei stessa si stanno adoperando affinché nella finanziaria
per il 1996 si possa trovare uno stanziamento per l'istituendo
osservatorio sull'infanzia.
La Commissione delibera infine di adottare come testo-base
per l'ulteriore prosieguo dell'esame il nuovo testo
predisposto dal relatore.
La seduta termina alle 19,30.
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