| RAFFAELE BERTONI. Vorrei esprimere la mia pubblica,
sincera e affettuosa solidarietà al vicepresidente della
Commissione, collega Arlacchi, con riferimento alle
insinuazioni ed alle accuse gratuite e palesemente prive di
consistenza e di rilievo a lui rivolte dall'ex senatore
Claudio Vitalone nel corso di una recente trasmissione
televisiva, Linea 3, alla quale hanno partecipato
Arlacchi, Macaluso ed una terza persona; insinuazioni ed
accuse - mi preme aggiungere - che si screditano da sole per
la loro stessa provenienza.
Ho ritenuto di fare queste dichiarazioni anche per
sottolineare che esistono ancora - ed il popolo le percepisce
- differenze nette tra coloro che partecipano o hanno
partecipato alla vita pubblica. Non c'è opinione o fatto che
possa non dico annullare ma soltanto scalfire la differenza di
stile, di impegno, di lealtà e di correttezza che
contraddistingue Arlacchi rispetto a Vitalone. Aggiungo che la
proposta di Tiziana Maiolo di abolire la previsione normativa
del delitto di associazione mafiosa non avrebbe potuto essere
più tempestiva: potrebbe infatti servire a troncare sul
nascere il processo Andreotti, cosicché i mafiosi si
fregherebbero le mani...! Ciò nonostante, nella bozza di
relazione annuale il presidente della Commissione antimafia ha
il coraggio di scrivere che non si sa chi siano oggi i
referenti politici della mafia!
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