| ALFREDO ZAGATTI, illustrando anche la mozione Formenti
ed altri n. 1-00168, rileva che la gestione del patrimonio
immobiliare degli enti previdenziali non può essere affrontata
disgiuntamente dal quadro della politica abitativa.
Il volto vero di Affittopoli è un mercato degli affitti
sottratto a ogni regola, che sfugge per lo più all'imposizione
tributaria. Occorrono nuove regole per la gestione del
patrimonio immobiliare degli enti previdenziali: del resto la
maggioranza di Governo, ben prima che fosse orchestrato lo
scandalo di Affittopoli, ha conferito al Governo una delega in
materia, che dovrà essere esercitata al più presto.
Gli enti previdenziali hanno certamente svolto un ruolo di
supplenza rispetto all'edilizia sociale, ma anche rispetto al
mercato immobiliare, assorbendo gli immobili di nuova
costruzione a tutto vantaggio della speculazione edilizia; è
quindi opportuno un intervento deciso e risolutivo.
Su un piano più ampio, si osserva che la percentuale degli
alloggi in affitto è bassissima in Italia, con grave danno per
la mobilità sociale, che andrebbe invece incentivata
eliminando la tassazione sui trasferimenti immobiliari; del
tutto inadeguato è poi il patrimonio di edilizia sociale.
Sul piano delle misure fiscali, occorre rivedere
l'ordinamento del catasto, incoraggiare la destinazione
all'affitto, nonché favorire la riqualificazione urbana
rispetto alle nuove costruzioni. Occorre un federalismo
fiscale che non si risolva in un incremento delle aliquote
dell'ICI, ma favorisca la realizzazione di obiettivi di grande
respiro sociale e di politica territoriale.
Quanto al mercato delle locazioni, le tensioni non possono
ridursi che con un allargamento del mercato: peraltro occorre
trovare un equilibrio tra misure calmieratrici e libera
contrattazione, istituendo un'area calmierata in base ad
accordi collettivi, e corrispondentemente riconoscendo sgravi
fiscali ai proprietari.
In materia di sfratti, le politiche di blocco finiscono
per disincentivare il mercato degli affitti; ma non si possono
abbandonare a se stessi gli inquilini: occorre una gestione
efficace della mobilità a livello locale.
Nuove strategie dovranno elaborarsi anche per assicurare
adeguate risorse per l'edilizia sociale, settore in cui regna
l'inefficienza e la confusione (Applausi dei deputati dei
gruppi progressisti-federativo, della lega nord e del partito
popolare italiano).
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