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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


126790
SMA0246-0010
Resoconto Sommario n. 246 del 26 settembre 1995 (SMA12-246)
(suddiviso in 25 Unità Documento)
Unità Documento n.10 (che inizia a pag.6 dello stampato)
(il TITOLO si trova nell'Unità Documento n.6)
DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1- 00171; 1 - 00172. LAVASS
...DISCUSSIONE: 1 - 00165; 1 - 00168; 1 - 00169; 1 - 00144; 1- 00171; 1 - 00172.
GABRIELLA PISTONE.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE LORENZO ACQUARONE
ZZSMA ZZRES ZZSMA260995 ZZSMA950926 ZZSMA000995 ZZSMA000095 ZZSMA246 ZZ12 ZZDI ZZLL
    GABRIELLA PISTONE,  illustrando anche la sua mozione n.
  1-00144, osserva che il Governo dovrebbe ritirare la delibera
  CIPE che prevede l'abolizione del canone sociale: ciò per
  ragioni di ordine costituzionale, politico-sociale e per una
  questione di opportunità politico-programmatica.
     La materia dell'edilizia residenziale pubblica è infatti
  di competenza regionale, mentre lo Stato deve determinare
  soltanto i criteri di carattere generale per le assegnazioni e
  per la fissazione dei canoni.  La citata delibera CIPE detta
  invece criteri vincolanti, e oltretutto assai minuziosi, per
  le regioni senza lasciare loro alcuno spazio, andando anzi a
  sovrapporsi completamente ai precedenti criteri.
     Si consente peraltro solo in via transitoria il
  riferimento all'equo canone come criterio base, che viene
  considerato invece il valore catastale dell'immobile.  In
  questo modo si determina un canone di affitto spesso
  spropositato per categorie di persone che non possono
  assolutamente permettersi una simile spesa.  E' necessario
  invece differenziare i canoni da far pagare a seconda delle
  varie utenze, e per questa regione lo Stato dovrebbe dettare
  solo criteri generali lasciando poi alle regioni la
  possibilità di legiferare in dettaglio.
     Il Governo si sarebbe poi riservato il compito di rivedere
  anche gli estimi catastali, cosa che creerebbe una situazione
  paradossale in quanto si determinerebbero enormi morosità,
  oppure dovrebbero essere gettate sulla strada intere
  famiglie.
     Si tratta allora di compiere scelte che, anziché procurare
  dolore sociale, mirino invece a realizzare un edilizia
  pubblica di qualità, con un'amministrazione decentrata ed
  autogestita.  Deve quindi realizzarsi una nuova politica della
  casa, anche attraverso una nuova legge sui suoli, nuove
  politiche fiscali, mirando a risolvere questo delicato
  problema con la ragione e non con la demagogia.  Sono da
  escludere quindi provvedimenti tampone, i quali, anziché
  sanare i problemi, creano invece effetti devastanti, come ad
  esempio l'obbrobrio legislativo della finita locazione.
     Ribadisce dunque che quello della casa è un diritto della
  persona che in quanto tale dovrebbe essere riconosciuto ad
  ognuno  (Applausi dei deputati del gruppo di rifondazione
  comunista-progressisti).
 
DATA=950926 FASCID=SMA12-246 TIPOSTA=SMA LEGISL=12 NCOMM= SEDE= NSTA=0246 TOTPAG=0010 TOTDOC=0025 NDOC=0010 TIPDOC=O DOCTIT=0006 COMM= DI PAGINIZ=0006 RIGINIZ=019 PAGFIN=0006 RIGFIN=059 UPAG=NO PAGEIN=6 PAGEFIN=6 SORTRES=9509263 SORTDDL= FASCIDC=12SMA 00246 SORTNAV=59509262 00246 100000 ZZSMA246 NDOC0010 TIPDOCO DOCTIT0006 NDOC0006



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