| ENRICO INDELLI ritiene estremamente positivo che la
Camera sia impegnata nella discussione di mozioni concernenti
lo scandalo di Affittopoli, trattandosi di un problema molto
sentito dall'opinione pubblica. Ricorda, in proposito, di aver
presentato un atto di sindacato ispettivo che poneva in luce
la estrema attualità di questa materia: si tratta di gestire
con equità la dismissione del patrimonio degli enti
previdenziali, tenendo conto degli effetti speculativi che il
fenomeno potrebbe comportare a danno dei ceti sociali più
deboli. Occorre costituire un organismo unico e comune sotto
il controllo del Governo per la gestione del patrimonio
immobiliare degli enti, mirando a realizzare un profitto equo
senza dimenticare esigenze di ordine sociale.
Si sofferma sulla situazione patrimoniale dell'INPS,
rilevando che una alienazione selvaggia del patrimonio
immobiliare di questo istituto potrebbe risultare vantaggiosa
per la sola speculazione, senza vantaggi concreti per le fasce
sociali più deboli.
Sottolinea che la esiguità del patrimonio edilizio
pubblico italiano rispetto a quello di altri paesi europei
rende necessario rilanciare un ruolo pubblico in questo
settore. Ritiene, quindi, che il patrimonio immobiliare
pubblico debba essere incrementato, garantendo l'accesso
all'acquisto o alla locazione per i ceti sociali bisognosi
secondo nuove regole che pongano al riparo da nuovi soprusi e
privilegi: esiste una larga fascia di famiglie che deve essere
tutelata (Applausi).
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