| GIAN PIERO SCANU. Nessuno può negare
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che alcune persone (forse tante) che hanno goduto di
certi privilegi, lo abbiano fatto scientemente; e nessuno
può negare che altre persone, esposte o meno all'interesse
della pubblica opinione, abbiano goduto di questi
privilegi proprio per la colpevole assenza di una
legislazione in grado di determinare condizioni di
giustizia, evitando che gli enti previdenziali
diventassero dispensatori di privilegi e di prebende.
Ecco perché, signori del Governo, la risposta deve essere
totale, deve essere di carattere etico e morale, tendente
a fare chiarezza in ordine al problema della correttezza
nella gestione dei rapporti con la cosiddetta utenza. E
con questa risposta vi deve essere anche l'eliminazione
della discrezionalità: così come non è consentita la
predisposizione di una legge priva del requisito
dell'astrattezza, allo stesso modo non può essere
consentito che, laddove si governano e si amministrano
beni che appartengono alla collettività, venga
quotidianamente utilizzata la discrezionalità come
strumento per la creazione di privilegi.
La maglia delle regole deve essere fitta, in modo tale che
da questa non ne discenda soltanto un'oggettiva condizione
di giustizia, ma anche una chiara e precisa risposta,
tanto attesa dalla società civile.
Il nostro gruppo politico ritiene di poter affermare che
partendo da ciò che è stato costruito in questi ultimi
anni, in particolare nell'ultima parte dell'attuale
legislatura in Commissione ambiente, una volta per tutte
si debba arrivare ad una veloce conclusione del problema
degli alloggi. E' un problema che coinvolge tutti, perciò
non si devono permettere demonizzazioni di sorta, non si
deve permettere che certi sindacati operino fra gli
inquilini e i proprietari degli alloggi venendo definiti
come "avvoltoi di turno"! Occorre un atteggiamento in
grado di ristabilire il significato della giustizia
invocata dall'articolo 3 della Costituzione, affermando
che quella giustizia non può non passare attraverso la
creazione di condizioni di vita dignitose per la gran
parte degli italiani che in tali condizioni purtroppo non
si trovano.
Ecco perché, in conclusione, noi ci aspettiamo un impegno
fattivo da parte del Governo in tutte le sue articolazioni
affinché ad
una risposta completa, totale, sincera ed onesta sulla
questione di Affittopoli corrisponda un'altrettanto
efficace, totale ed onesta risposta in termini generali al
problema della casa e soprattutto al problema delle
povertà che, a seguito della mancanza degli alloggi
continua ad offendere la dignità del nostro paese
(Applausi dei deputati dei gruppi del partito popolare
italiano e progressisti-federativo).
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