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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


126858
ALA0246-0003
Allegato A n. 246 del 26 settembre 1995 (ALA12-246)
(suddiviso in 20 Unità Documento)
Unità Documento n.3 (che inizia a pag.6083 dello stampato)
Vito 1 - 00165. TESTIASS
Pag. 6083 Vito 1 - 00165.
ZZALA ZZRES ZZALA260995 ZZALA950926 ZZALA000995 ZZALA000095 ZZALA246 ZZ12 ZZTX
    La Camera,
       considerata la misura e la diffusione degli abusi, dei
  favoritismi e della cattiva amministrazione nella gestione ed
  offerta in locazione del patrimonio immobiliare di numerosi
  enti previdenziali pubblici e della pubblica amministrazione,
  rivelate dalle recenti inchieste giornalistiche, e la
  conseguente necessità di por termine al più presto a questa
  intollerabile situazione;
       considerata la necessità di garantire una elevata
  redditività del patrimonio degli enti previdenziali per
  consentire il pagamento delle pensioni e delle prestazioni
  previdenziali che costituiscono la loro ragione sociale;
       considerata la necessità di assicurare che le misure
  sociali previste dalla legge per consentire anche alle
  famiglie meno abbienti ed in particolare a quelle sfrattate di
  poter disporre di alloggi decorosi, siano effettivamente
  utilizzate a favore di chi ne ha maggiore bisogno;
       considerata la necessità di garantire l'assoluta
  trasparenza dei meccanismi di assegnazione e delle condizioni
  di locazione degli immobili di proprietà di enti previdenziali
  pubblici e della pubblica amministrazione;
                    1) impegna il Governo
           ad assumere le necessarie disposizioni:
       a)  per confermare che il fine degli enti
  previdenziali pubblici e privati che possiedono immobili è
  quello di produrre il reddito più elevato che il mercato
  consente, per finanziare le pensioni e le prestazioni fornite
  ai propri assicurati, nel rispetto delle disposizioni di legge
  vigenti in materia di locazione e di assegnazione degli
  immobili, rendendo responsabili gli amministratori del
  perseguimento di tale obiettivo;
       b)  per disporre una immediata e dettagliata
  ricognizione da parte di ciascun ente della destinazione e
  gestione del proprio patrimonio immobiliare, specificando per
  ogni unità data in locazione la superficie, il valore e la
  classificazione catastale, l'ammontare del canone e la
  scadenza del contratto, le somme spese negli ultimi dieci anni
  per opere di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria,
  le generalità del locatario, le eventuali situazioni di
  morosità e le iniziative legali intraprese per risolverle,
  nonché le eventuali violazioni dei termini contrattuali, in
  particolare verificando l'effettiva residenza del locatario
  per identificare possibili casi di sub-affitto;
       c)  per garantire che una quota rilevante del
  patrimonio immobiliare degli enti pubblici venga offerta in
  locazione ad equo canone ad affittuari con reddito inferiore
  ai 24 milioni annui, dando priorità alle famiglie sfrattate,
  con meccanismi di assegnazione pubblici e trasparenti, anche
  disponendo i necessari accertamenti fiscali su affittuari e
  richiedenti per evitare abusi;
       d)  per escludere dalla quota offerta in locazione
  ad equo canone e portare nei tempi più rapidi consentiti dalla
  legge a canoni corrispondenti ai prezzi di mercato tutti gli
  immobili residenziali catastalmente classificati come di
  lusso, signorili o siti in zone di particolare pregio, e
 
                             Pag. 6084
 
  gli appartamenti di superficie superiore ai 100 metri quadri,
  elevabili sino a 150 nel caso di famiglie numerose;
       e)  per disporre un piano di progressiva
  alienazione, con meccanismo di pubblica asta, delle unità
  immobiliari non residenziali appartenenti ad enti pubblici e
  locati a privati che producano attualmente un rendimento annuo
  inferiore al 3 per cento del loro valore di mercato,
  disponendo che le somme così incassate vadano a ridurre
  l'entità della spesa pubblica, se l'ente proprietario è in
  deficit,  o siano altrimenti investiti in titoli del
  debito pubblico che garantiscono più elevati rendimenti;
       f)  per favorire un adeguato sviluppo dell'offerta
  in locazione di abitazioni di tipo economico-popolare anche
  attraverso l'introduzione di incentivi fiscali per costruttori
  e proprietari, e la destinazione al finanziamento
  dell'edilizia economico-popolare del maggior gettito fiscale
  derivante dalla liberalizzazione dei fitti delle abitazioni di
  pregio.
  2) Impegna il Governo a riferire alle Camere entro 60 giorni
  sui provvedimenti presi a seguito della presente mozione ed a
  trasmettere alle Camere entro 180 giorni un dettaglio rapporto
  sugli esiti delle indagini ricognitive di cui alla lettera
  b)  e sul piano di alienazione di cui alla lettera
  e).
  (1-00165)
  "Vito, Taradash, Calderisi, Mammola,
  Niccolini, Garra, Romani, Pizzicara, Di Muccio, Muratori,
  Selva, Baiamonte, Malan, Latronico, Sandrone, Lodolo D'Oria,
  Pasetto, Cavallini, Usiglio, Collavini, Savarese, Matacena, Di
  Luca, Vincenzo Bianchi, Floresta, Becchetti, Burani
  Procaccini, Crimi, Odorizzi, Ardica, Enzo Caruso, Marino
  Buccellato, Acierno, Trapani, Fragalà, Falvo, Prestigiacomo,
  Rubino, Pinto, Cicu, Perale, Tiziana Parenti, Molinaro,
  Tascone, Tortoli, La Grua, Chiesa, Capitaneo, Menia,
  Mastrangelo, Cuscunà, Caccavale, Jannone, Oberti, Gasparri,
  Lavagnini, Filippi, Broglia, Benedetti Valentini, Pezzoli,
  Paola Martinelli, Cecconi, Valducci".
  (12 settembre 1995).
 
DATA=950926 FASCID=ALA12-246 TIPOSTA=ALA LEGISL=12 NCOMM= SEDE= NSTA=0246 TOTPAG=0019 TOTDOC=0020 NDOC=0003 TIPDOC=P DOCTIT=0002 COMM= TX PAGINIZ=0005 RIGINIZ=001 PAGFIN=0006 RIGFIN=039 UPAG=NO PAGEIN=6083 PAGEFIN=6084 SORTRES=9509265 SORTDDL= FASCIDC=12ALA 00246 SORTNAV=59509262 00246 300000 ZZALA246 NDOC0003 TIPDOCP DOCTIT0002 NDOC0002



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