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Michele RALLO (gruppo alleanza nazionale),
relatore, osserva che il disegno di legge è già stato
approvato dal Senato nel giugno scorso. L'Accordo AGTC è stato
elaborato dal Comitato trasporti interni della Commissione
economica per l'Europa delle Nazioni Unite, allo scopo di
disciplinare lo sviluppo dei servizi di trasporto combinato di
merci, con particolare attenzione al trasporto strada-ferrovia
che è quello maggiormente suscettibile di impatto ambientale
negativo, segnatamente nella zona transalpina. In particolare,
l'Accordo identifica le grandi linee internazionali che
interessano ciascun Paese, nonché i punti di attraversamento
di frontiere e le installazioni rilevanti per il trasporto
internazionale combinato, e delinea i parametri tecnici della
rete di grandi linee di trasporto internazionale combinato.
Dal punto di vista generale, osserva che l'Accordo AGTC mira a
creare un valido ed efficace sistema intermodale di trasporto
in Europa, utilizzando al massimo i vantaggi delle diverse
modalità di trasporto e riducendo al minimo gli effetti
negativi esterni che essi comportano. Ritiene utile
sottolineare il ruolo positivo di tale ipotizzato sistema
integrato di trasporti rispetto ai meccanismi di produzione e
distribuzione della moderna economica europea. Osserva,
infine, che l'adesione italiana all'Accordo non comporta alcun
onere finanziario, stante che gli investimenti previsti
rientrano nei piani nazionali di investimento nel settore
ferroviario.
Favorevole il Governo, la Commissione all'unanimità dà
mandato al relatore di riferire favorevolmente all'Assemblea,
ai sensi dell'articolo 79, comma 6, del Regolamento.
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