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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


126891
SMC0217-0016
Bollettino Giunte e Commissioni n. 217 del 27 settembre 1995 - edizione definitiva - (SMC12-217)
(suddiviso in 58 Unità Documento)
Unità Documento n.16 (che inizia a pag.20 dello stampato)
              ...III COMMISSIONE PERMANENTE
                 (Affari esteri e comunitari)
 
 
...IN SEDE REFERENTE
C2848. LAVCOMM
C2848.
Disegno di legge: Partecipazione italiana ad organismi internazionali e disposizioni relative ad enti sottoposti alla vigilanza del Ministero degli affari esteri (Approvato dalla III Commissione del Senato) (S. 1602) (2848). (Parere della I, della V e della VII Commissione).
(Esame e conclusione).
Aldo TRIONE. Emanuele SCAMMACCA. Mirko TREMAGLIA, presidente.
Mercoledì 27 settembre 1995. - Presidenza del Presidente Mirko TREMAGLIA. - Interviene il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri Emanuele Scammacca del Murgo e dell'Agnone.
ZZSMC ZZRES ZZSMC270995 ZZSMC950927 ZZSMC000995 ZZSMC000095 ZZSMC217 ZZ12 ZZD ZZCN ZZC3 ZZRE ZZHH ZZII ZZFF
     Aldo TRIONE (gruppo progressisti-federativo),
  relatore,  osserva che il disegno di legge A.C. 2848, già
  approvato in sede deliberante dalla III Commissione del
  Senato, tratta due argomenti del tutto distinti, ancorché
  genericamente contigui.
     Il primo argomento si riferisce al finanziamento di tre
  iniziative internazionali dell'Italia:
         a)  il gruppo delle consultazioni informali
  intergovernative (INC) di Ginevra che fa capo all'Alto
  Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNCHR).
  Partecipano all'INC dieci paesi dell'Unione Europea, insieme
  con l'Australia, il Canada, la Norvegia e gli USA.  Il gruppo è
  stato istituito per coordinare le politiche dei paesi
  occidentali in relazione ai crescenti fenomeni delle
  migrazioni.  L'Italia partecipa con un supporto finanziario di
  145 mila dollari (pari a 230 milioni di lire) così suddivisi:
  85 mila dollari per il biennio 1993-94, 60 mila dollari per
  l'anno 1995;
         b)  il Comitato interinale preposto alla
  ridefinizione dell'accordo sull' import-export  di
  materiali strategici nei confronti dei paesi a rischio.
  Ricorda, a tal proposito, che dopo il dissolvimento del Patto
  di Varsavia, è stato necessario disegnare, a livello OCSE,
  nuovi assetti convenzionali nel settore dei materiali bellici.
  Con la fine del Patto di Varsavia, ha cessato di esistere
  anche il COCOM che coordinava le politiche della NATO, del
  Giappone e dell'Australia, relative all'esportazione di
 
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  materiali strategici versi l'Est europeo.  E' così che il
  Segretariato COCOM si è trasformato in Segretariato interinale
  in attesa che venga concluso un accordo.  L'Italia, che
  partecipa al Comitato, deve contribuire in misura di 600 mila
  franchi francesi, equivalenti a 180 milioni di lire, che
  graveranno sul bilancio 1995;
         c)  la Maison d'Italie che - si ricorderà - è un
  edificio situato nella Cité internationale de Paris, dove sono
  ospitati molti giovani studiosi italiani e stranieri -
  contrattisti, insegnanti, assistenti universitari - che si
  recano a Parigi per svolgere ricerche.  Sono ammessi alla
  Maison anche borsisti del Governo francese, assistenti
  italiani della regione parigina e studenti universitari che
  seguono corsi non attivati nelle facoltà italiane.  L'attuale
  disegno di legge prevede un aumento di 100 milioni annui cui
  si aggiunge al contributo di 300 milioni previsto dalla legge
  29 dicembre 1990, n 424.  L'aumento è giustificato sia dalla
  accresciuta esigenza di funzionamento dell'istituto che
  dall'andamento dei recenti processi inflattivi.
     La seconda parte del disegno di legge è sicuramente di
  maggior rilievo politico e culturale; e riguarda istituzioni
  che, per moltissimi anni, hanno svolto funzioni alte,
  contribuendo al prestigio dell'Italia nel mondo.  Si riferisce
  all'Istituto per il medio e vicino Oriente (ISMEO) e
  all'Istituto italo africano.  Ricorda che questi istituti sono
  stati e sono fondamentali crocevia di cultura e punti di
  riferimento per tutti gli studiosi italiani, e hanno
  intrattenuto fecondamente rapporti di collaborazione, di
  scambio e di informazione con le nostre Università (in
  particolare l'Orientale di Napoli e Ca' Foscari di Venezia).
  L'articolo 2 del disegno di legge prevede un contributo
  straordinario di 2 miliardi e 325 milioni all'ISMEO e di 850
  milioni all'Istituto italo africano.  Contributo necessario
  perché si proceda all'estinzione dei disavanzi accumulati, in
  questi anni, dai due istituti.  Il secondo comma dell'articolo
  2 prevede, pertanto, che entro 60 giorni dalla data di
  erogazione dei contributi, gli enti beneficiari presentino al
  Ministero degli affari esteri e al Ministero dell'università
  una relazione sullo stato delle procedure di estinzione.
  Ricorda, inoltre, che il Ministero degli affari esteri ha
  adottato, per il periodo 1995-1997, una tabella che prevede un
  contributo di un miliardo e 250 milioni all'ISMEO e un
  miliardo e 180 milioni all'Istituto italo africano.  Si
  aggiungano a tali contributi i 500 milioni annui del Ministero
  dell'università e della ricerca scientifica e alcuni proventi
  derivanti da prestazioni di attività e servizi.  Tuttavia,
  negli ultimi anni la situazione finanziaria dei due istituti è
  andata deteriorandosi a causa del forte incremento delle spese
  e la riduzione dei contributi da parte del Ministero degli
  esteri.
     Attualmente l'ISMEO sostiene oneri di un miliardo all'anno
  per il personale e di 600 milioni per l'affitto dei locali
  mentre l'Istituto italo africano spende un miliardo annuo per
  personale e affitto (e nel 1995 le spese sono aumentate di 200
  milioni).  Nel corso dell'esame parlamentare per il parere
  sulle tabelle 1995-1997, il Governo aveva manifestato la
  volontà di una profonda revisione funzionale dei due istituti.
  E in questa linea si è mossa la III Commissione del Senato,
  che ha approvato il disegno di legge in sede deliberante il 5
  luglio scorso.
     Il testo in esame, dall'articolo 3 all'articolo 17,
  prevede l'istituzione di un nuovo ente - IS.I.A.O. - Istituto
  italiano per l'Africa e l'Oriente che persegua le finalità
  prima assegnate all'ISMEO e all'Istituto italo africano e ne
  salvaguardi il patrimonio di competenza.  Il comma 2
  dell'articolo 3 provvede a sopprimere i due istituti che
  confluiranno nell'IS.I.A.O. anche se, in fase di prima
  applicazione della legge, i due patrimoni avranno - comunque
  non oltre il 31 dicembre 1996 - due gestioni
  economico-finanziarie autonome.
     Il comma 4 dello stesso articolo iscrive l'istituto nella
  categoria VII "Enti culturali e di promozione artistica".
     La legge, quindi, all'articolo 4 precisa l'ambito di
  attività del nuovo istituto (ricerca, attività editoriale,
  promozione culturale, missioni, viaggi di studio); e
 
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  all'articolo 5 definisce gli organi di governo
  dell'istituto.
     Chiede, in conclusione, di dare parere favorevole al
  disegno di legge, di non accumulare ulteriori ritardi
  nell'approvarlo - ritardi che potrebbero pregiudicare la vita
  di istituzioni di grande prestigio - che dovrebbero sempre più
  essere sostenute e potenziate, a differenza di tanti inutili
  enti culturali che bisognerebbe definitivamente sopprimere.
 
     Emanuele SCAMMACCA del MURGO e dell'AGNONE,
  sottosegretario,  condivide le considerazioni espresse
  dal relatore.  Fa presente peraltro che avrebbe preferito che
  il disegno di legge fosse esaminato in sede legislativa, come
  avvenuto al Senato.
 
     Mirko TREMAGLIA,  presidente,  ricorda che la
  Commissione, nella seduta del 1^ agosto scorso, aveva deciso
  di avviare la procedura per chiedere il trasferimento in sede
  legislativa, ma che tale procedura si è poi arrestata di
  fronte alla mancanza di unanimità.
     La Commissione dà quindi mandato al relatore di riferire
  favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge n. 2848,
  deliberando altresì di chiedere di essere autorizzata a
  riferire oralmente.
 
     La seduta termina alle 15,50.
 
DATA=950927 FASCID=SMC12-217 TIPOSTA=SMC LEGISL=12 NCOMM=03 SEDE=RE NSTA=0217 TOTPAG=0096 TOTDOC=0058 NDOC=0016 TIPDOC=B DOCTIT=0000 COMM=C3 D CN PAGINIZ=0020 RIGINIZ=041 PAGFIN=0022 RIGFIN=024 UPAG=NO PAGEIN=20 PAGEFIN=22 SORTRES=9509273 SORTDDL= FASCIDC=12SMC 00217 SORTNAV=59509270 00217 b00000 ZZSMC217 NDOC0016 TIPDOCB DOCTIT0016 NDOC0016



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