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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


126897
SMC0217-0022
Bollettino Giunte e Commissioni n. 217 del 27 settembre 1995 - edizione definitiva - (SMC12-217)
(suddiviso in 58 Unità Documento)
Unità Documento n.22 (che inizia a pag.39 dello stampato)
              ...VI COMMISSIONE PERMANENTE
                          (Finanze)
 
 
PARERE SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto ministeriale concernente il decreto di individuazione delle lotterie nazionali da effettuare nel 1996 (L. 26.3.1990, n. 62, articolo 1, comma 2).
Gianfranco CONTE. Pierangelo PALEARI, presidente. Il sottosegretario Ernesto VOZZI. Giovanni MASTRANGELO. Teodoro TASCONE. Nino COLUCCI.
Mercoledì 27 settembre 1995. - Presidenza del presidente Pierangelo PALEARI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le finanze Ernesto Vozzi. Pag. 40
ZZSMC ZZRES ZZSMC270995 ZZSMC950927 ZZSMC000995 ZZSMC000095 ZZSMC217 ZZ12 ZZD ZZC6 ZZNO ZZXX
  (Esame ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del
  regolamento e rinvio).
 
     Gianfranco CONTE (gruppo di forza Italia),
  relatore,  intende anzitutto ricordare i contenuti del
  dibattito sull'analogo schema presentato dal Governo lo scorso
  anno e relativo alle lotterie per il 1995: in tale occasione
  erano state formulate alcune perplessità sull'esclusione di
  rilevanti manifestazioni, sui criteri di abbinamento tra le
  manifestazioni (richiamandosi in proposito - da parte del
  Governo - la prevalenza del criterio del maggior gettito),
  sulla mancanza di manifestazioni relativamente ad alcune parti
  del territorio nazionale.  Nel corso del dibattito presso la VI
  Commissione del Senato, non ancora concluso, sono state ora
  avanzate ulteriori perplessità anche per il decreto 1996.
  Chiede che il Governo chiarisca quindi anzitutto quali sono i
  criteri utilizzati nell'individuazione delle manifestazioni e
  negli abbinamenti: ricorda che l'articolo 1, comma 3, della
  legge n. 722 del 1955, come modificato dalla legge n. 62 del
  1990, prevede, quali criteri da porre alla base
  dell'individuazione, la rilevanza nazionale o internazionale
  delle manifestazioni, il collegamento con fatti e rievocazioni
  storico-artistico-culturali e con avvenimenti sportivi, la
  validità, la finalità e la continuità nel tempo
  dell'avvenimento abbinato.  Inoltre, la stessa norma dispone
  che occorre osservare una equilibrata ripartizione geografica
  e garantire, nell'avvicendamento annuale, lotterie per ogni
  gruppo di manifestazioni culturali, storiche, sportive e
  folcloristiche di rilevanza nazionale.  Lo schema di decreto
  non pare garantire il rispetto del principio della rotazione:
  di anno in anno si continuano a prevedere manifestazioni
  certamente rilevanti, ma di rilevanza non superiore ad altre
  invece escluse.  Quanto alla ripartizione tra le regioni, non
  può non rilevare che molte sono escluse dallo schema di
  decreto, mentre altre vedono presenti diverse manifestazioni
  che si svolgono nel loro territorio.  In proposito si chiede
  perché, ad esempio, venga continuamente riproposta la
  Sartiglia di Oristano o la maratona d'Italia di Carpi.  In
  ordine alle vendite dei biglietti, rileva che se questo deve
  essere criterio prioritario di scelta, occorrono chiarimenti
  sull'abbinamento del Carnevale di Viareggio con altre analoghe
  manifestazioni, che ha portato nel 1995 ad una riduzione delle
  entrate.
     Lo schema proposto quest'anno dal Governo comprende molte
  manifestazioni nuove, quali il concorso ippico di piazza di
  Siena, il Film festival ragazzi di Giffoni Valle Piana, ed
  anche manifestazioni storiche o sportive (i Castelli
  malatestiani, il Palio della balestra di Lucca e Massa
  Marittima, per esempio) sul cui inserimento esprime però
  qualche perplessità.  Condivide l'abbinamento tra il Festival
  dei due mondi di Spoleto e la Giostra della quintana di
  Foligno, tra il Festival di Giffoni e il Palio di Feltre;
  condivide altresì la previsione della Rassegna d'arte
  cinematografica di Venezia.  La scelta degli abbinamenti,
  cresciuti rispetto al decreto dello scorso anno, dovrebbe
  prestarsi a favorire alcune manifestazioni minori.
     Non secondario si presenta il problema della ripartizione
  degli utili di ciascuna lotteria (tenendo presente che
  l'articolo 3 della legge n. 722 ne dispone la devoluzione per
  un terzo ai comuni in cui si svolgono le manifestazioni
  abbinate alle lotterie) quando essa è collegata a due
  manifestazioni abbinate: si tratta di un problema già
  sollevato nel dibattito lo scorso anno, di fatto risolto con
  accordi tra i comuni, e che quest'anno si presenta ancor più
  rilevante, atteso il maggior numero di abbinamenti.  Ricorda
  che in base al comma 2 dell'articolo 3 della citata legge n.
  722 la devoluzione degli utili ai comuni avviene con uno
  specifico vincolo di destinazione: i comuni devono infatti
  utilizzare gli introiti per il perseguimento di finalità
  educative, culturali, di conservazione e recupero del
  patrimonio artistico, culturale ed ambientale,
  di potenziamento delle strutture turistiche e sportive
 
                              Pag. 41
 
  e di valorizzazione della manifestazione collegata.  Poiché
  l'articolo 5 della legge n. 62 del 1990 ha rafforzato tale
  vincolo, stabilendo che la mancata realizzazione di tali
  finalità entro i tre anni successivi alla disponibilità dei
  fondi comporta il versamento delle somme al bilancio dello
  Stato, si chiede se il Governo operi un controllo sul rispetto
  di tale vincolo di destinazione.
 
     Pierangelo PALEARI,  presidente,  avverte che il
  sottosegretario Vozzì sarà tra breve chiamato in Assemblea per
  replicare nel dibattito in corso.  Lo invita pertanto ad
  intervenire subito in Commissione, al fine di rendere più
  proficua la discussione che avrà inizio subito dopo.
 
     Il sottosegretario Ernesto VOZZI intende integrare
  l'esplorazione, già avviata dal relatore, su quello che è il
  nodo di fondo della questione delle lotterie, vale a dire i
  criteri di scelta.  Il Governo ha perseguito l'obiettivo di
  bilanciare alcuni criteri.  Il primo criterio da seguire è
  naturalmente la massimizzazione dei proventi.  Su questa base
  era stata anche prospettata l'ipotesi di ampliare,
  naturalmente in via legislativa, il numero delle lotterie
  nazionali: si e però appurato che dal punto di vista tecnico,
  e cioè in relazione ai tempi di stampa, distribuzione e
  vendita dei biglietti, il numero attuale di lotterie è il
  massimo compatibile.
     L'altro criterio che il Governo ha inteso seguire è quello
  dell'alternanza delle manifestazioni, e ciò dal punto di vista
  geografico, dal punto di vista del tipo di manifestazioni, dal
  punto di vista della loro distribuzione nell'arco temporale
  dell'anno.  Nell'alternanza si è tenuto conto di una prima
  distinzione, suggerita anche dai pareri espressi dalle
  Commissioni parlamentari gli anni scorsi, che individua un
  nucleo di manifestazioni più consolidate, sia per tradizione
  sia per vendita di biglietti: queste manifestazioni sono
  Viareggio, Monza, Agnano, Merano e lotteria Italia, alle quali
  si è aggiunta negli ultimi anni Sanremo che ha sostituito, per
  biglietti venduti, la regata storica di Venezia.
     Nello schema di decreto per le lotterie del 1996, se alle
  ventiquattro manifestazioni abbinate alle lotterie si
  sottraggono le sei consolidate e le due in via di
  consolidamento, vale a dire il Giro d'Italia e la lotteria di
  primavera, delle rimanenti sedici manifestazioni ben dieci
  sono nuove: e delle residue sei, solo la maratona di Carpi è
  stata ripetuta più di una volta.  E peraltro evidente che gli
  abbinamenti danno comunque luogo al problema se privilegiare
  il consolidamento o l'alternanza, problema che è
  particolarmente evidente nel caso del carnevale di Putignano e
  di quello di Acireale.  Per quanto riguarda Monza, va inoltre
  ricordato che la lotteria è abbinata al gran premio di formula
  tre e non a quello di formula uno, che invece, al Senato si è
  proposto di inserire, in alternativa a quello di Imola.
     In ordine all'equilibrio geografico, il criterio che il
  Governo ha seguito è stato un criterio di equilibrio per
  grandi aree geografiche più che per singole regioni, e in tal
  modo sono state individuate sette manifestazioni del nord, sei
  del centro e sette del sud.  Quanto alle tipologie, sono state
  prescelte manifestazioni di rilievo culturale assai diverso,
  alcune più leggere e altre più seriose.  Per quanto riguarda in
  particolare i castelli malatestiani, la manifestazione
  riguarderebbe quest'anno la Romagna per spostarsi con la
  stessa denominazione, in futuro, in altre regioni; segnala in
  proposito che il Governo ha tenuto conto anche del fatto che
  una parte dei proventi della lotteria sarà destinata alle
  onoranze ai caduti della campagna di Russia.
     Si riserva di fornire maggiori ragguagli in sede di
  replica.
 
     Pierangelo PALEARI,  presidente,  rileva che dalla
  relazione svolta sono emerse perplessità sulle scelte operate
  dal Governo.  Da organi di stampa si apprende poi che il
  Governo stesso è orientato - prevedendo apposite disposizioni
  nel disegno di legge collegato alla finanziaria, di imminente
  presentazione alle Camere -
  ad aumentare le entrate attraverso un ampliamento dei
  proventi derivanti da lotterie e giochi.  Nell'invitare quindi
 
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  i gruppi a formulare proposte concrete di allargamento delle
  manifestazioni, e non già proposte di sostituzione (e su ciò è
  sicuro che la Commissione saprà raggiungere un accordo
  unanime) auspica che il Governo possa tenere debitamente conto
  del parere parlamentare, al di là della sua non giuridica
  vincolatività.
 
     Giovanni MASTRANGELO (gruppo di alleanza nazionale) si
  sofferma sull'esclusione del Carnevale di Putignano: non
  ritiene ciò opportuno, atteso che il comune di Putignano si è
  già impegnato a ulteriormente valorizzare e migliorare tale
  manifestazione con rilevanti iniziative.  Tanto più che tale
  manifestazione, già abbinata al Carnevale di Viareggio, ha
  garantito alla relativa lotteria una notevole vendita di
  biglietti: un terzo di essi sono stati venduti in Puglia,
  garantendo quindi un impatto positivo anche dal punto di vista
  economico.  Ricorda poi le origini storiche antiche del
  Carnevale di Putignano, risalente al tredicesimo secolo, e
  sottolinea la clamorosa assenza di manifestazioni svolgentisi
  nella regione Puglia dallo schema di decreto predisposto dal
  Governo
     Propone quindi di abbinare anche il Carnevale di Putignano
  alle manifestazioni analoghe di Viareggio e di Acireale, ciò
  che non è escluso dalla legge: con tale operazione si potrebbe
  infatti garantire un maggior numero di biglietti venduti e
  dunque maggiori entrate.
     Più in generale occorre rivedere la legge n. 722: ritiene
  ipocrita la limitazione del numero delle lotterie a sole
  dodici, atteso che le amministrazioni locali potrebbero
  ricavare da esse rilevanti entrate.
     Condivide infine le considerazioni del presidente Paleari
  in ordine agli effetti del parere parlamentare sullo schema di
  decreto, ritenendo che ciò valga a maggior ragione nei
  confronti di un Governo tecnico.
 
     Pierangelo PALEARI,  presidente,  intende precisare
  che la legge in vigore consente l'effettuazione di dodici
  lotterie nazionali e più una internazionale all'anno.  La sua
  proposta di ampliamento non può che riferirsi pertanto alle
  manifestazioni da abbinare al numero fisso di lotterie.  Ciò
  non significa naturalmente che i rappresentanti dei gruppi in
  Commissione non possano assumere l'iniziativa di una modifica
  legislativa volta ad ampliare il numero dello lotterie
  annuali.
 
     Teodoro TASCONE (gruppo di alleanza nazionale) prende
  atto con soddisfazione che nello schema di decreto per le
  lotterie del 1996 compare il festival di Giffoni Valle Piana.
  Si tratta infatti dell'unico festival al mondo di cinema per
  ragazzi, con una giuria composta da ragazzi.  Quanto alla
  valenza del festival, ricorda che l'anno scorso, secondo i
  rilevamenti dell'Abacus, questa manifestazione è risultata
  essere la quinta, e in particolare, tra le manifestazioni
  italiane, seconda solo al festival di Venezia.  Giustamente
  quindi il Governo ha tenuto conto della documentazione da lui
  predisposta e presentata.
 
     Nino COLUCCI (gruppo di alleanza nazionale) aderisce
  all'invito rivolto dal presidente ai rappresentanti dei gruppi
  in Commissione a convenire su un allargamento del numero delle
  manifestazioni da abbinare alle lotterie.  In attesa della
  modifica legislativa, che pure appare necessaria, tale
  allargamento potrebbe consentire una più equilibrata presenza
  dì tutte le regioni.
 
     Pierangelo PALEARI,  presidente,  rinvia alla
  seduta di domani il seguito dell'esame dello schema di decreto
  ministeriale.
 
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