| (Esame ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del
regolamento e rinvio).
Gianfranco CONTE (gruppo di forza Italia),
relatore, intende anzitutto ricordare i contenuti del
dibattito sull'analogo schema presentato dal Governo lo scorso
anno e relativo alle lotterie per il 1995: in tale occasione
erano state formulate alcune perplessità sull'esclusione di
rilevanti manifestazioni, sui criteri di abbinamento tra le
manifestazioni (richiamandosi in proposito - da parte del
Governo - la prevalenza del criterio del maggior gettito),
sulla mancanza di manifestazioni relativamente ad alcune parti
del territorio nazionale. Nel corso del dibattito presso la VI
Commissione del Senato, non ancora concluso, sono state ora
avanzate ulteriori perplessità anche per il decreto 1996.
Chiede che il Governo chiarisca quindi anzitutto quali sono i
criteri utilizzati nell'individuazione delle manifestazioni e
negli abbinamenti: ricorda che l'articolo 1, comma 3, della
legge n. 722 del 1955, come modificato dalla legge n. 62 del
1990, prevede, quali criteri da porre alla base
dell'individuazione, la rilevanza nazionale o internazionale
delle manifestazioni, il collegamento con fatti e rievocazioni
storico-artistico-culturali e con avvenimenti sportivi, la
validità, la finalità e la continuità nel tempo
dell'avvenimento abbinato. Inoltre, la stessa norma dispone
che occorre osservare una equilibrata ripartizione geografica
e garantire, nell'avvicendamento annuale, lotterie per ogni
gruppo di manifestazioni culturali, storiche, sportive e
folcloristiche di rilevanza nazionale. Lo schema di decreto
non pare garantire il rispetto del principio della rotazione:
di anno in anno si continuano a prevedere manifestazioni
certamente rilevanti, ma di rilevanza non superiore ad altre
invece escluse. Quanto alla ripartizione tra le regioni, non
può non rilevare che molte sono escluse dallo schema di
decreto, mentre altre vedono presenti diverse manifestazioni
che si svolgono nel loro territorio. In proposito si chiede
perché, ad esempio, venga continuamente riproposta la
Sartiglia di Oristano o la maratona d'Italia di Carpi. In
ordine alle vendite dei biglietti, rileva che se questo deve
essere criterio prioritario di scelta, occorrono chiarimenti
sull'abbinamento del Carnevale di Viareggio con altre analoghe
manifestazioni, che ha portato nel 1995 ad una riduzione delle
entrate.
Lo schema proposto quest'anno dal Governo comprende molte
manifestazioni nuove, quali il concorso ippico di piazza di
Siena, il Film festival ragazzi di Giffoni Valle Piana, ed
anche manifestazioni storiche o sportive (i Castelli
malatestiani, il Palio della balestra di Lucca e Massa
Marittima, per esempio) sul cui inserimento esprime però
qualche perplessità. Condivide l'abbinamento tra il Festival
dei due mondi di Spoleto e la Giostra della quintana di
Foligno, tra il Festival di Giffoni e il Palio di Feltre;
condivide altresì la previsione della Rassegna d'arte
cinematografica di Venezia. La scelta degli abbinamenti,
cresciuti rispetto al decreto dello scorso anno, dovrebbe
prestarsi a favorire alcune manifestazioni minori.
Non secondario si presenta il problema della ripartizione
degli utili di ciascuna lotteria (tenendo presente che
l'articolo 3 della legge n. 722 ne dispone la devoluzione per
un terzo ai comuni in cui si svolgono le manifestazioni
abbinate alle lotterie) quando essa è collegata a due
manifestazioni abbinate: si tratta di un problema già
sollevato nel dibattito lo scorso anno, di fatto risolto con
accordi tra i comuni, e che quest'anno si presenta ancor più
rilevante, atteso il maggior numero di abbinamenti. Ricorda
che in base al comma 2 dell'articolo 3 della citata legge n.
722 la devoluzione degli utili ai comuni avviene con uno
specifico vincolo di destinazione: i comuni devono infatti
utilizzare gli introiti per il perseguimento di finalità
educative, culturali, di conservazione e recupero del
patrimonio artistico, culturale ed ambientale,
di potenziamento delle strutture turistiche e sportive
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e di valorizzazione della manifestazione collegata. Poiché
l'articolo 5 della legge n. 62 del 1990 ha rafforzato tale
vincolo, stabilendo che la mancata realizzazione di tali
finalità entro i tre anni successivi alla disponibilità dei
fondi comporta il versamento delle somme al bilancio dello
Stato, si chiede se il Governo operi un controllo sul rispetto
di tale vincolo di destinazione.
Pierangelo PALEARI, presidente, avverte che il
sottosegretario Vozzì sarà tra breve chiamato in Assemblea per
replicare nel dibattito in corso. Lo invita pertanto ad
intervenire subito in Commissione, al fine di rendere più
proficua la discussione che avrà inizio subito dopo.
Il sottosegretario Ernesto VOZZI intende integrare
l'esplorazione, già avviata dal relatore, su quello che è il
nodo di fondo della questione delle lotterie, vale a dire i
criteri di scelta. Il Governo ha perseguito l'obiettivo di
bilanciare alcuni criteri. Il primo criterio da seguire è
naturalmente la massimizzazione dei proventi. Su questa base
era stata anche prospettata l'ipotesi di ampliare,
naturalmente in via legislativa, il numero delle lotterie
nazionali: si e però appurato che dal punto di vista tecnico,
e cioè in relazione ai tempi di stampa, distribuzione e
vendita dei biglietti, il numero attuale di lotterie è il
massimo compatibile.
L'altro criterio che il Governo ha inteso seguire è quello
dell'alternanza delle manifestazioni, e ciò dal punto di vista
geografico, dal punto di vista del tipo di manifestazioni, dal
punto di vista della loro distribuzione nell'arco temporale
dell'anno. Nell'alternanza si è tenuto conto di una prima
distinzione, suggerita anche dai pareri espressi dalle
Commissioni parlamentari gli anni scorsi, che individua un
nucleo di manifestazioni più consolidate, sia per tradizione
sia per vendita di biglietti: queste manifestazioni sono
Viareggio, Monza, Agnano, Merano e lotteria Italia, alle quali
si è aggiunta negli ultimi anni Sanremo che ha sostituito, per
biglietti venduti, la regata storica di Venezia.
Nello schema di decreto per le lotterie del 1996, se alle
ventiquattro manifestazioni abbinate alle lotterie si
sottraggono le sei consolidate e le due in via di
consolidamento, vale a dire il Giro d'Italia e la lotteria di
primavera, delle rimanenti sedici manifestazioni ben dieci
sono nuove: e delle residue sei, solo la maratona di Carpi è
stata ripetuta più di una volta. E peraltro evidente che gli
abbinamenti danno comunque luogo al problema se privilegiare
il consolidamento o l'alternanza, problema che è
particolarmente evidente nel caso del carnevale di Putignano e
di quello di Acireale. Per quanto riguarda Monza, va inoltre
ricordato che la lotteria è abbinata al gran premio di formula
tre e non a quello di formula uno, che invece, al Senato si è
proposto di inserire, in alternativa a quello di Imola.
In ordine all'equilibrio geografico, il criterio che il
Governo ha seguito è stato un criterio di equilibrio per
grandi aree geografiche più che per singole regioni, e in tal
modo sono state individuate sette manifestazioni del nord, sei
del centro e sette del sud. Quanto alle tipologie, sono state
prescelte manifestazioni di rilievo culturale assai diverso,
alcune più leggere e altre più seriose. Per quanto riguarda in
particolare i castelli malatestiani, la manifestazione
riguarderebbe quest'anno la Romagna per spostarsi con la
stessa denominazione, in futuro, in altre regioni; segnala in
proposito che il Governo ha tenuto conto anche del fatto che
una parte dei proventi della lotteria sarà destinata alle
onoranze ai caduti della campagna di Russia.
Si riserva di fornire maggiori ragguagli in sede di
replica.
Pierangelo PALEARI, presidente, rileva che dalla
relazione svolta sono emerse perplessità sulle scelte operate
dal Governo. Da organi di stampa si apprende poi che il
Governo stesso è orientato - prevedendo apposite disposizioni
nel disegno di legge collegato alla finanziaria, di imminente
presentazione alle Camere -
ad aumentare le entrate attraverso un ampliamento dei
proventi derivanti da lotterie e giochi. Nell'invitare quindi
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i gruppi a formulare proposte concrete di allargamento delle
manifestazioni, e non già proposte di sostituzione (e su ciò è
sicuro che la Commissione saprà raggiungere un accordo
unanime) auspica che il Governo possa tenere debitamente conto
del parere parlamentare, al di là della sua non giuridica
vincolatività.
Giovanni MASTRANGELO (gruppo di alleanza nazionale) si
sofferma sull'esclusione del Carnevale di Putignano: non
ritiene ciò opportuno, atteso che il comune di Putignano si è
già impegnato a ulteriormente valorizzare e migliorare tale
manifestazione con rilevanti iniziative. Tanto più che tale
manifestazione, già abbinata al Carnevale di Viareggio, ha
garantito alla relativa lotteria una notevole vendita di
biglietti: un terzo di essi sono stati venduti in Puglia,
garantendo quindi un impatto positivo anche dal punto di vista
economico. Ricorda poi le origini storiche antiche del
Carnevale di Putignano, risalente al tredicesimo secolo, e
sottolinea la clamorosa assenza di manifestazioni svolgentisi
nella regione Puglia dallo schema di decreto predisposto dal
Governo
Propone quindi di abbinare anche il Carnevale di Putignano
alle manifestazioni analoghe di Viareggio e di Acireale, ciò
che non è escluso dalla legge: con tale operazione si potrebbe
infatti garantire un maggior numero di biglietti venduti e
dunque maggiori entrate.
Più in generale occorre rivedere la legge n. 722: ritiene
ipocrita la limitazione del numero delle lotterie a sole
dodici, atteso che le amministrazioni locali potrebbero
ricavare da esse rilevanti entrate.
Condivide infine le considerazioni del presidente Paleari
in ordine agli effetti del parere parlamentare sullo schema di
decreto, ritenendo che ciò valga a maggior ragione nei
confronti di un Governo tecnico.
Pierangelo PALEARI, presidente, intende precisare
che la legge in vigore consente l'effettuazione di dodici
lotterie nazionali e più una internazionale all'anno. La sua
proposta di ampliamento non può che riferirsi pertanto alle
manifestazioni da abbinare al numero fisso di lotterie. Ciò
non significa naturalmente che i rappresentanti dei gruppi in
Commissione non possano assumere l'iniziativa di una modifica
legislativa volta ad ampliare il numero dello lotterie
annuali.
Teodoro TASCONE (gruppo di alleanza nazionale) prende
atto con soddisfazione che nello schema di decreto per le
lotterie del 1996 compare il festival di Giffoni Valle Piana.
Si tratta infatti dell'unico festival al mondo di cinema per
ragazzi, con una giuria composta da ragazzi. Quanto alla
valenza del festival, ricorda che l'anno scorso, secondo i
rilevamenti dell'Abacus, questa manifestazione è risultata
essere la quinta, e in particolare, tra le manifestazioni
italiane, seconda solo al festival di Venezia. Giustamente
quindi il Governo ha tenuto conto della documentazione da lui
predisposta e presentata.
Nino COLUCCI (gruppo di alleanza nazionale) aderisce
all'invito rivolto dal presidente ai rappresentanti dei gruppi
in Commissione a convenire su un allargamento del numero delle
manifestazioni da abbinare alle lotterie. In attesa della
modifica legislativa, che pure appare necessaria, tale
allargamento potrebbe consentire una più equilibrata presenza
dì tutte le regioni.
Pierangelo PALEARI, presidente, rinvia alla
seduta di domani il seguito dell'esame dello schema di decreto
ministeriale.
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