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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


126900
SMC0217-0025
Bollettino Giunte e Commissioni n. 217 del 27 settembre 1995 - edizione definitiva - (SMC12-217)
(suddiviso in 58 Unità Documento)
Unità Documento n.25 (che inizia a pag.50 dello stampato)
              ...VII COMMISSIONE PERMANENTE
               (Cultura, scienza e istruzione)
 
 
...IN SEDE REFERENTE
C2244. LAVCOMM
C2244.
Proposta di legge: Senatori BISCARDI ed altri: Norme sugli scambi educativi internazionali (Approvata dalla VII Commissione del Senato) (2244).
(Seguito dell'esame e rinvio).
Maria Gloria BRACCI MARINAI. Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente. Il sottosegretario Luciano CORRADINI. Giovanni MEO ZILIO. Mariella MAZZETTO. Luciana SBARBATI. Maria Gloria BRACCI MARINAI, relatore.
Mercoledì 27 settembre 1995. - Presidenza del Vicepresidente Domenico BENEDETTI VALENTINI. - Intervengono i sottosegretari di Stato per la pubblica istruzione Etheldreda Porzio Serravalle e Luciano Corradini.
ZZSMC ZZRES ZZSMC270995 ZZSMC950927 ZZSMC000995 ZZSMC000095 ZZSMC217 ZZ12 ZZD ZZC7 ZZRE ZZHH ZZII
     La Commissione prosegue l'esame della proposta di
  legge.
 
     Maria Gloria BRACCI MARINAI (gruppo
  progressisti-federativo),  relatore,  fa presente che
  nell'edizione non definitiva del Bollettino delle Giunte e
  delle Commissioni di martedì 19 settembre compare un errore
  nel testo della sua relazione:
 
                              Pag. 51
 
  nell'ultimo periodo, anziché "quadro di riferimento lecito",
  deve leggersi "quadro di riferimento certo".
 
     Domenico BENEDETTI VALENTINI,  presidente,
  assicura che si è già provveduto alla correzione dell'errore
  tipografico cui ha fatto riferimento il relatore, ai fini
  dell'edizione del Bollettino delle Giunte e delle
  Commissioni.
 
     Il sottosegretario Luciano CORRADINI fa presente che la
  proposta di legge in esame è stata approvata dalla VII
  Commissione permanente del Senato che, nel corso dei suoi
  lavori, ha soppresso gli articoli 4 e 5 del testo originario
  del progetto di legge, in quanto, essendo previste in tali
  articoli delle norme di spesa, sugli stessi la Commissione
  bilancio si è espressa negativamente per problemi di copertura
  finanziaria.  Si è quindi accertato successivamente
  all'approvazione che, contrariamente alle valutazioni della
  Commissione bilancio del Senato, vi è disponibilità di fondi
  per attuare una riforma che, in assenza di finanziamenti,
  sarebbe monca.  Invita quindi la Commissione ad integrare la
  proposta in esame in modo da renderla operativa.  In effetti,
  attualmente è già vigente una normativa che consente gli
  scambi educativi internazionali per i dirigenti ed il
  personale direttivo, non per i docenti.  Peraltro, si tratta di
  una normativa di principio, che necessita quindi di essere
  integrata con norme che ne regolino gli aspetti attuativi.
 
     Giovanni MEO ZILIO (gruppo lega nord) chiede al
  sottosegretario di chiarire il disposto del comma 1, lettera
  d) dell'articolo 2 e, in particolare, come sia possibile
  conciliare funzioni che fanno capo a due diversi ministeri e
  che sono finalizzate agli stessi obiettivi.
 
     Il sottosegretario Luciano CORRADINI, con riferimento
  al quesito rivoltogli dal deputato Meo Zilio, precisa che gli
  scambi di assistenti di lingue sono attuati sulla base di
  accordi bilaterali e a condizione di reciprocità con la
  Francia, il Regno Unito, la Germania, la Spagna, l'Austria e
  il Belgio.  L'assistente collabora con l'insegnante di lingue e
  rimane in servizio per un anno scolastico.  Il paese ospitante
  attribuisce agli assistenti stranieri in servizio nelle
  proprie scuole un assegno mensile a titolo di contributo
  forfettario alle spese di viaggio e di soggiorno.  Gli oneri
  per gli assistenti stranieri in servizio nelle scuole italiane
  gravano sul capitolo 5203 del bilancio del Ministero della
  pubblica istruzione, che per l'esercizio 1995 offre una
  disponibilità di lire 1.800.000.000
  (unmiliardoottocentomilioni), per cui l'assegnazione degli
  assistenti alle scuole italiane è disposta nei limiti
  consentiti dall'ammontare dello stanziamento del capitolo
  5203.
     In alcuni casi, ai fini della promozione della cultura e
  della lingua italiana all'estero, gli assegni destinati agli
  assistenti di lingua italiana assegnati in servizio all'estero
  sono a carico del bilancio del Ministero della Pubblica
  Istruzione; tali iniziative sono realizzate nei limiti
  consentiti dalle disponibilità del cap. 5231 su cui
  gravano.
     Gli scambi di docenti e i soggiorni all'estero per motivi
  di studio o di aggiornamento del personale dipendente del
  Ministero della Pubblica Istruzione, previsti dall'articolo 5,
  sono attuati e finanziati nei limiti degli stanziamenti di cui
  al capitolo 5202 (Lire 1.500.000.000 -
  unmiliardocinquecentomilioni - per il 1995) su cui gravano le
  indennità e i rimborsi di spese di trasporto per le missioni
  all'estero di tutto il personale dipendente del Ministero per
  la partecipazione a tutte le iniziative a carattere
  internazionale.  In taluni casi tali iniziative sono finanziate
  con i fondi comunitari.
 
     Domenico BENEDETTI VALENTINI,  presidente,  osserva
  che le comunità italiane all'estero hanno adottato
  interessanti iniziative per la diffusione della lingua
  italiana negli altri paesi, ma proprio il Governo italiano non
  ha versato la quota dovuta per finanziare tali iniziative.
  Rileva quindi che, prima di por mano ad una riforma, sarebbe
  preferibile utilizzare le opportunità già esistenti.
 
                              Pag. 52
 
     Mariella MAZZETTO (gruppo lega nord), con riferimento
  all'intervento ora svolto dal presidente, osserva che vi sono
  organismi che hanno concluso con l'Italia accordi per la
  diffusione della lingua italiana all'estero.  Sarebbe opportuno
  assumere dati su tali iniziative con la collaborazione del
  Governo, al fine di estenderne l'ambito, soprattutto con
  riguardo ai paesi dell'est con cui l'Italia ha numerosi
  rapporti economici.
 
     Luciana SBARBATI (gruppo I democratici) annuncia che
  svolgerà sul tema in esame un approfondito intervento nella
  prossima seduta.  Per ora, sottolinea la necessità di esaminare
  la normativa vigente.  La proposta in esame non reca alcuna
  norma di spesa.  Ma il problema vero sollevato dagli scambi
  educativi internazionali si riferisce proprio alla necessità
  di assicurare un trattamento di missione ai docenti che si
  recano all'estero.  Una riforma, quindi, deve dare a tale
  problema una risposta reale.  Osserva altresì che appare
  contraddittorio discutere degli scambi educativi
  internazionali in un Paese in cui nelle scuole si insegna una
  sola lingua straniera.
 
     Maria Gloria BRACCI MARINAI,  relatore,  premesso
  che condivide le perplessità espresse dal deputato Sbarbati,
  osserva che le circolari che attualmente regolano la materia
  prevedono che la scuola intervenga a sostenere la spesa
  necessaria per gli scambi educativi internazionali, ma è molto
  difficile che una scuola abbia tale possibilità.  Comunque, lo
  scopo della proposta in esame è quello di fornire un quadro
  normativo certo, che attualmente manca.  Osserva inoltre che la
  normativa procedurale che disciplina il rilascio delle
  previste autorizzazioni per realizzare gli scambi educativi
  internazionali è rigidissima.
 
     Luciana SBARBATI, con riferimento all'osservazione da
  ultimo svolta dal relatore, rileva che attualmente
  l'autorizzazione viene rilasciata dopo che il viaggio si è
  svolto.  Tale prassi espone i capi d'istituto a pesanti
  responsabilità in caso di incidenti.  Sarebbe necessario
  prevedere che l'autorizzazione venga rilasciata almeno 20
  giorni prima del viaggio all'estero.
 
     Maria Gloria BRACCI MARINAI,  relatore,   rileva
  l'opportunità di cogliere l'occasione offerta dall'esame della
  proposta n. 2244 per introdurre una normativa che garantisca
  alle scuole autonomia in materia, sgravandole dalle pesanti
  pastoie burocratiche previste attualmente.
 
     Domenico BENEDETTI VALENTINI,  presidente,  rinvia,
  infine, il seguito dell'esame ad altra seduta.
 
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