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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


126914
SMC0217-0039
Bollettino Giunte e Commissioni n. 217 del 27 settembre 1995 - edizione definitiva - (SMC12-217)
(suddiviso in 58 Unità Documento)
Unità Documento n.39 (che inizia a pag.69 dello stampato)
              ...IX COMMISSIONE PERMANENTE
            (Trasporti, poste e telecomunicazioni)
 
 
...IN SEDE REFERENTE
C1697. LAVCOMM
C1697.
Proposta di legge: MELE: Norme per lo sviluppo degli approdi turistici (1697). (Parere della I, della V, della VI e della VIII Commissione, nonché della X Commissione ex articolo 73, comma 1-bis del regolamento).
(Seguito dell'esame e rinvio con nomina di un Comitato ristretto).
Francesco MARENCO. Paolo GALLETTI. Mario CARUSO. Anna Maria BIRICOTTI. Il sottosegretario Carlo CHIMENTI. Sante PERTICARO, presidente.
Mercoledì 27 settembre 1995. - Presidenza del Presidente Sante PERTICARO. - Intervengono i Sottosegretari di Stato per le poste e le telecomunicazioni Alessandro Frova e per i trasporti e la navigazione Carlo Chimenti.
ZZSMC ZZRES ZZSMC270995 ZZSMC950927 ZZSMC000995 ZZSMC000095 ZZSMC217 ZZ12 ZZD ZZC9 ZZRE ZZHH ZZII ZZFF
     La Commissione prosegue l'esame del provvedimento.
     Sante PERTICARO,  presidente,  ricorda che il
  relatore, onorevole Marenco, aveva riferito alla Commissione
  sulla proposta di legge all'ordine del giorno nella seduta del
  27 luglio scorso.
 
     Francesco MARENCO (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  ricorda che nel corso della sua relazione
  aveva fatto riferimento al decreto del Presidente della
  Repubblica n. 616/77.  In proposito, rileva che non si è
  tuttavia ancora provveduto alla attuazione di quanto previsto
  dal citato decreto del Presidente della Repubblica per ciò che
  riguarda il trasferimento delle competenze alle regioni.
  Sollecita quindi il Governo ad intervenire al riguardo; ciò
  consentirebbe infatti un più proficuo intervento legislativo
  nel senso prospettato dalla proposta di legge in esame.  A suo
  giudizio, in sostanza, sarebbe opportuno evitare di anticipare
  in questa sede la definizione di questioni che presuppongono
  la soluzione del problema relativo al passaggio delle funzioni
  alle regioni, in conformità a quanto previsto dal decreto del
  Presidente della Repubblica n. 616/77.  Tra l'altro, il testo
  della proposta di legge richiede alcune correzioni: a titolo
  di esempio, rileva che all'articolo 1 si dovrebbe specificare,
  dopo le parole: "complesso di opere realizzate", che si fa
  riferimento a quelle poste in essere all'interno e all'esterno
  dei porti, per
 
                              Pag. 70
 
  evitare di penalizzare i soggetti che già usufruiscono di
  approdi esistenti entro i porti.  A questo punto occorre
  verificare se è il caso di procedere in termini rapidi, posto
  che ciò potrebbe rappresentare una forzatura rispetto al
  mancato adempimento del decreto del Presidente della
  Repubblica n. 616/77.
 
     Paolo GALLETTI (gruppo progressisti-federativo) rileva
  che la lettura della proposta di legge suscita forti dubbi
  sulla sua urgenza, tanto più che la Commissione è attualmente
  impegnata per la discussione di questioni di indiscutibile
  rilievo quali sono il contratto di programma delle FS e le
  vicende del trasporto aereo, mentre altre questioni di grande
  importanza dovrebbero essere privilegiate, come quelle che
  attengono al trasporto pubblico di massa.  Ritiene quindi
  singolare che sia data tanta attenzione alla nautica da
  diporto e agli approdi turistici: si tratta, comunque, di una
  scelta che non condivide.  Non ritiene infatti che le
  lobbies  interessate, sia pur legittime, debbano
  prevalere su interessi più ampi.  Non concorda neppure sulla
  linea prospettata nella proposta di legge che prevede alcune
  facilitazioni per la costruzione degli approdi turistici al di
  fuori di una logica coordinata.  In materia, ritiene che si
  debba evitare di eliminare qualunque regola, dovendosi anzi
  mantenere limiti e garanzie ragionevoli.  Si riserva comunque
  la presentazione di proposte emendative nel prosieguo
  dell'esame.
 
     Mario CARUSO (gruppo alleanza nazionale) rileva che la
  vicenda degli approdi turistici conferma la regola per cui tra
  quello che viene affermato e i comportamenti assunti vi è
  spesso una notevole distanza.  A tutti i colleghi capiterà
  certamente di raccogliere nei rispettivi collegi lamentele e
  sollecitazioni perché si favorisca lo sviluppo economico delle
  zone interessate, e in particolare perché sia stimolato il
  turismo.  Alla prova dei fatti, però, non si fa nulla per
  conseguire questo obiettivo, nonostante il fatto che l'Italia
  potrebbe concentrare una parte notevolissima delle attività
  turistiche, in primo luogo nautiche, essendo il paese per tre
  quarti circondato dal mare, e godendo di condizioni climatiche
  particolarmente favorevoli.  Altrove il turismo nautico è già
  diventato una vera e propria industria: esemplare in proposito
  è il caso di Malta.  Va inoltre considerato che il turismo
  nautico è legato all'insieme delle attrattive che si possono
  trovare in ciascun porto.  Per questi motivi occorre definire
  una pianificazione degli approdi turistici in una logica
  nazionale, senza affidarla esclusivamente alla competenza
  delle regioni.  Il piano di carattere nazionale dovrebbe essere
  poi orientato sulla base della tipologia delle imbarcazioni da
  ospitare, e comunque ispirato ad una logica redditizia con una
  rilevante partecipazione del capitale privato e
  contemporaneamente dei comuni interessati mediante la
  costituzione di società miste.  I porti dovrebbero inoltre
  corrispondere a dimensioni adeguate per garantire
  l'economicità della gestione partendo da un limite minimo di
  cinquecento unità, e dovrebbero comunque essere collocati in
  modo da non intralciare altre attività, in particolare la
  pesca.  Occorre in sostanza abbandonare atteggiamenti di stampo
  ideologico nei confronti della nautica da diporto in
  considerazione del ruolo che essa può svolgere ai fini dello
  sviluppo economico nazionale.
 
     Anna Maria BIRICOTTI (gruppo progressisti-federativo)
  invita i colleghi a tener presente che si tratta di una
  materia che rientra nella competenza delle regioni, fermo
  restando che ciò non impedisce l'approvazione di una eventuale
  legge-quadro.  L'intervento del collega Caruso per gli aspetti
  relativi alla pianificazione nazionale le ha fatto ripensare
  all'esperienza degli interporti concepiti come strumenti di
  carattere strategico per la politica dei trasporti e per i
  quali si prospetta invece una realizzazione al di fuori di
  ogni logica programmatoria.  A suo giudizio l'intervento dei
  privati in materie tanto importanti non deve contrastare con
  gli interessi della collettività; dovranno poi essere
  garantiti i poteri delle regioni, alcune delle
 
                              Pag. 71
 
  quali hanno già provveduto ad una pianificazione in
  materia.
 
     Il sottosegretario Carlo CHIMENTI precisa che al
  momento non risulta ancora pienamente attuato il dettato
  dell'articolo 59 del decreto del Presidente della Repubblica
  n. 616/77 cui sta comunque lavorando la conferenza
  Stato-regioni per individuare un elenco di beni demaniali da
  trasferire alle regioni stesse.  Nel preannunciare la
  disponibilità del Governo a collaborare nel prosieguo dei
  lavori per l'esame della proposta di legge all'ordine del
  giorno, sottolinea tuttavia che forse risulterebbe più utile
  attendere l'avvenuta attuazione della norma citata.
 
     Francesco MARENCO (gruppo alleanza nazionale),
  relatore,  replicando, rileva che alla luce degli
  elementi forniti dal sottosegretario Chimenti risulta
  confermato quanto da lui prospettato.  A questo punto occorre
  quindi valutare se sia opportuno sospendere l'esame della
  proposta di legge in attesa che si provveda all'attuazione del
  decreto del Presidente della Repubblica n. 616/77, oppure
  procedere alla nomina di un Comitato ristretto nel cui ambito
  svolgere ulteriori approfondimenti.
 
     Sante PERTICARO,  presidente,  ritiene che si possa
  comunque costituire un Comitato ristretto per approfondire
  meglio le questioni che sono state prospettate nell'odierna
  seduta, e per sollecitare il Governo a provvedere agli
  adempimenti necessari.
     La Commissione procede quindi alla nomina del Comitato
  ristretto i cui membri saranno indicati sulla base delle
  designazioni dei gruppi.
 
     La seduta termina alle 16,15.
 
DATA=950927 FASCID=SMC12-217 TIPOSTA=SMC LEGISL=12 NCOMM=09 SEDE=RE NSTA=0217 TOTPAG=0096 TOTDOC=0058 NDOC=0039 TIPDOC=B DOCTIT=0000 COMM=C9 D F PAGINIZ=0069 RIGINIZ=044 PAGFIN=0071 RIGFIN=031 UPAG=NO PAGEIN=69 PAGEFIN=71 SORTRES=9509273 SORTDDL= FASCIDC=12SMC 00217 SORTNAV=59509270 00217 b00000 ZZSMC217 NDOC0039 TIPDOCB DOCTIT0039 NDOC0039



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