| Roberto CALDEROLI, presidente relatore, avverte
che è stata assegnata la proposta di legge n. 3133, di cui è
primo firmatario, vertente su identica materia e che
conseguentemente tale proposta di legge è stata abbinata.
I progetti di legge in discussione perseguono la medesima
finalità e differiscono unicamente per la previsione di una
relazione annuale da parte dell'Unione italiana ciechi alla
Presidenza del Consiglio sull'utilizzazione del contributo e
per la disposizione di copertura finanziaria. Propone alla
Commissione di adottare la proposte di legge 3133 quale testo
base per il proseguimento dell'esame, nonché di attivare la
procedura per il trasferimento alla sede legislativa della
stessa.
La Commissione adotta quale testo base per il
proseguimento dell'esame la proposta di legge n. 3133.
Fabio PERINEI (gruppo progressisti-federativo) è
favorevole per il suo gruppo alla proposta di legge in
discussione ed al trasferimento in legislativa della stessa.
Con l'approvazione della medesima proposta il contributo
all'Unione italiana ciechi assume regolarità e la spesa entra
a regime. Ricorda che nel periodo 1982-1994 i contributi si
sono decuplicati e che quindi è necessario assicurare i dovuti
controlli.
Si riserva di prospettare all'Ufficio di presidenza
l'iscrizione all'ordine del giorno della Commissione di altre
proposte di legge volte ad introdurre agevolazioni dirette a
favore dei soggetti portatori di handicap.
Propone inoltre alla Commissione di procedere nelle forme
opportune all'acquisizione di dati ed informazioni relativi
alle cause che hanno portato alla formazione di consistenti
residui sui capitoli della tabella del Ministero dell'interno
riguardanti i ciechi civili ed i sordomuti nonché sui capitoli
della tabella del Ministero della sanità riguardanti la
medicina sociale. Se è vero che in un bilancio i residui
passivi possono essere considerati fisiologici è anche vero
che, come riconosciuto dallo stesso sottosegretario al Tesoro
in Aula, la dimensione del fenomeno è oramai divenuta
inquietante e impone al Parlamento l'attivazione degli idonei
strumenti di controllo.
Roberto CALDEROLI, presidente, fa presente che la
Commissione potrà procedere all'acquisizione dei dati
richiesti dal deputato Perinei svolgendo l'attività
conoscitiva preliminare all'esame del bilancio di previsione,
nelle forme disciplinate dal regolamento. Avverte inoltre che
è stato presentato un emendamento alla proposta di legge 3133,
riguardante il finanziamento del centro feltrino del libro
parlato, al quale si dichiara favorevole.
Flavio DEVETAG (gruppo FLD) ricorda che sul territorio
nazionale esistono tre diversi tipi di centri del libro
parlato, dei quali il primo è gestito direttamente dall'Unione
italiana ciechi che diffonde testi decisi da una Commissione
nazionale incisi
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avvalendosi dell'attività di professionisti; il secondo
è rappresentato dai cosiddetti radio club ciechi; il terzo è
costituito da associazioni gestite da volontari che registrano
i testi su richiesta degli interessati e che sono quindi gli
unici a diffondere anche libri di testo. A quest'ultima
categoria appartiene il centro feltrino che è peraltro l'unico
a provvedere anche alla riproduzione in braille di opere
d'arte e di cartine turistiche. Dopo aver fornito alla
Commissione informazioni riguardanti il numero degli utenti e
dei titoli diffusi fa presente che il centro non ha finora
utilizzato alcun finanziamento pubblico, e che la scarsità di
risorse finanziarie sta per provocarne la chiusura.
Il sottosegretario Corrado SCIVOLETTO dopo aver
ricordato l'attività del centro nazionale del libro parlato
operante presso l'Unione italiana ciechi si riserva di
esprimere un parere sull'emendamento una volta acquisito
l'orientamento del dicastero competente e di quello del
Tesoro, relativamente ai profili di coperura degli oneri
finanziari.
Vasco GIANNOTTI (gruppo progressista-federativo), è
favorevole nel merito all'emendamento 1.1 che pone tuttavia
due ordini di problemi: da una parte il coordinamento con le
disposizioni che recentemente hanno previsto un finanziamento
a favore di un altro centro del libro parlato, dall'altro
l'opportunità di scegliere il finanziamento del progetto e non
dell'associazione, in modo tale da garantire uniformità di
trattamento a tutti i soggetti operanti nel settore.
Edro COLOMBINI (gruppo forza Italia) è favorevole
all'emendamento 1.1 che raccomanda all'approvazione della
Commissione. Non condivide la proposta del deputato Giannotti
relativa al finanziamento di progetti che determinerebbe il
sorgere di numerosi soggetti al solo scopo di attingere ai
finanziamenti.
Dopo che Roberto CALDEROLI, presidente relatore,
ha sottolineato la peculiarità del centro feltrino del libro
parlato che rischia di chiudere, Luigi GIACCO (gruppo
progressisti-federativo), si dichiara favorevole
all'emendamento 1.1 ed auspica che nel futuro si possa
procedere ad una mappatura dei centri operanti ai quali va
garantita parità di trattamento. Si riserva inoltre di
sottoporre all'Ufficio di Presidenza la sua risoluzione sul
riconoscimento dell'invalidità civile ai sordociechi.
Roberto CALDEROLI, presidente relatore, in
considerazione dell'andamento del dibattito propone che il
contributo al centro feltrino del libro parlato sia limitato
al 1996.
Dopo che Flavio DEVETAG (gruppo FLD) ha accolto la
proposta del presidente relatore, Fiorello PROVERA (gruppo
lega nord) si dichiara favorevole all'emendamento 1.1
(nuova formulazione) considerando prevalente rispetto
alle osservazioni del deputato Giannotti l'urgenza di
provvedere a favore del centro.
Giuseppe LUMIA (gruppo progressista-federativo),
riconosce grande valore al lavoro del centro feltrino.
Considera tuttavia reale l'esigenza posta dal deputato
Giannotti che corrisponde alle richieste del mondo del
volontariato che chiede comunque il finanziamento dei
progetti.
Vasco GIANNOTTI (gruppo progressista-federativo),
mantiene la riserva precedentemente espressa sull'emendamento
1.1 anche per ragioni attinenti al metodo legislativo e
raccomanda cautela alla Commissione. Propone di estendere il
contributo previsto di 400 milioni a tutti i centri
operanti.
Antonio SAIA (gruppo rifondazione
comunista-progressisti), rileva che dal dibattito emergono due
esigenze reali benché parzialmente contrastanti per soddisfare
le quali propone l'istituzione di un fondo a decorrere dal
1996. Si associa inoltre alla richiesta del deputato Perinei
in ordine all'attività conoscitiva sulla gestione del
bilancio.
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Roberto CALDEROLI, presidente relatore, invita il
presentatore al ritiro dell'emendamento 1.1 (nuova
formulazione) per evitare contrapposizioni fra gruppi su
questo punto.
Dopo che Flavio DEVETAG (gruppo FLD) ha ritirato
l'emendamento 1.1 (nuova formulazione), Edro COLOMBINI
(gruppo forza Italia) auspica che nella fase successiva
dell' iter della proposta di legge la Commissione possa
individuare modalità di intervento corrette e tempestive per
evitare il disperdersi di un'esperienza tanto rilevante e
utile.
Flavio DEVETAG (gruppo FLD), Edro COLOMBINI (gruppo
forza Italia), Elisa POZZA TASCA (i democratici) Fiorello
PROVERA (gruppo lega nord), Paolo POLENTA (gruppo PPI)
Alfonsina RINALDI (gruppo progressisti-federativo) e Antonio
SAIA (gruppo rifondazione comunista-progressisti), si
dichiarano favorevoli per i rispettivi gruppi al trasferimento
alla sede legislativa delle proposte di legge in esame.
Roberto CALDEROLI, presidente, si riserva di
trasmettere al Presidente della Camera la richiesta di
trasferimento alla sede legislativa una volta realizzati i
requisiti previsti dall'articolo 92 comma 6, del
regolamento.
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