| Roberto CALDEROLI, presidente, ricorda che
l'ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei
gruppi nella seduta di ieri ha deciso di procedere in data
odierna all'esame del nuovo testo della proposta di legge 1594
predisposto dal relatore, sul quale non è stato raggiunto il
consenso del Comitato ristretto.
Vittorio LODOLO D'ORIA, relatore, (gruppo forza
Italia) fa presente che il testo da lui predisposto, che
propone alla Commissione di adottare come testo base per il
proseguimento dell'esame, accoglie osservazioni ed
orientamenti del Comitato ristretto.
Alfonsina RINALDI (gruppo progressista-federativo)
dichiara che il suo gruppo non condivide il testo del
relatore. E' tuttavia consapevole della necessità di
disciplinare l'utilizzo da parte delle istituzioni sanitarie
pubbliche di attrezzature in esecuzione di contratti a titolo
non oneroso, anche in considerazione della scarsità dei fondi
disponibili per gli acquisti in conto capitale, al fine di
mettere le aziende sanitarie pubbliche sullo stesso piano di
quelle private, nello spirito della riforma voluta con il
decreto legislativo 502. Fa presente inoltre che il Comitato
ristretto ha comunque raggiunto un importante risultato
ottenendo l'inserimento nel testo del relatore delle
disposizioni relative ai controlli di gestione e agli
osservatori prezzi, per i quali si prevede il collegamento in
rete. Tali strumenti rappresentano infatti la cornice
indispensabile per assicurare i controlli sulla convenienza
dei suddetti contratti a titolo non oneroso. Il testo del
relatore non appare tuttavia condivisibile per quanto attiene
le procedure previste per la stipulazione dei medesimi
contratti che non appaiono congrue rispetto ai proclamati
obiettivi di trasparenza. In particolare le disposizioni
dell'articolo 2 hanno suscitato forti perplessità nei
direttori amministrativi di aziende sanitarie di diverse
regioni, ascoltati in audizione presso il Comitato ristretto,
che hanno fatto rilevare l'incompatibilità delle disposizioni
del citato articolo 2 rispetto all'attuale normativa sugli
acquisti pubblici. Di conseguenza l'applicazione di quelle
disposizioni potrebbe comportare anche ipotesi di reato.
Suscitano inoltre forti perplessità le disposizioni
riguardanti le sanzioni previste dal testo che hanno
unicamente carattere amministrativo pecuniario e che considera
pertanto insufficienti come deterrente. A suo avviso è
necessario inserire la decadenza
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ovvero la sospensione del mandato in relazione alla
gravità della violazione stessa.
Angelo BLANCO (gruppo alleanza nazionale) dopo aver
ripercorso i lavori del Comitato ristretto che hanno portato a
profonde e continue modificazioni del testo, anche a seguito
delle audizioni svolte, ritiene che lo scontro politico di
oggi è fra chi vuole consentire il comodato d'uso e chi è
contrario. L'atteggiamento del gruppo progressista è dilatorio
e risponde all'obiettivo di mantenere ambigua la legislazione
per consentire il ricorso al comodato d'uso che uccide la
concorrenza fra le aziende e favorisce la corruzione. Alleanza
nazionale è contraria al comodato d'uso e condivide quindi il
testo del relatore, che vieta il ricorso a tale contratto
entro due anni dalla data di entrata in vigore della legge
stessa
Roberto CERESA (gruppo lega nord) è convinto della
necessità di regolare il ricorso a negozi a titolo gratuito da
parte delle istituzioni sanitarie pubbliche. Non condivide
tuttavia il testo del relatore e in particolare l'articolo 2
che considera difficilmente emendabile. Propone quindi un
rinvio al Comitato ristretto.
Giuseppe DALLARA (gruppo FLD) concorda con le
osservazioni del deputato Blanco considerate le modificazioni
approvate al testo volte a risolvere problemi attualmente
sottoposti all'attenzione della Magistratura.
Roberto CALDEROLI, presidente, con riferimento
alla proposta di rinvio al Comitato ristretto avanzata dal
deputato Ceresa fa presente che la questione è stata valutata
negativamente nella seduta dell'ufficio di presidenza di ieri
in considerazione dell'atteggiamento dei gruppi.
Antonio SAIA (gruppo rifondazione
comunista-progressisti) ritiene che il comodato rappresenti
una fonte di corruzione e di spreco e tuttavia considera
condivisibili alcune delle osservazioni svolte: per queste
motivazioni è favorevole al rinvio al Comitato ristretto.
Paolo POLENTA (gruppo PPI) non ritiene che l'oggetto
della discussione odierna sia rappresentato dalla opportunità
di regolamentare o meno il comodato d'uso. E' contrario al
rinvio al Comitato ristretto e propone di procedere
all'adozione del testo, comunque emendabile.
Vittorio LODOLO D'ORIA, relatore, (gruppo forza
Italia) non considera congruenti le argomentazioni del
deputato Rinaldi. La reiezione del testo del relatore
impedirebbe infatti alla Commissione di proseguire l'esame
della proposta di legge all'ordine del giorno e
conseguentemente di regolamentare la materia. Il gruppo
progressista federativo, del resto, avrebbe potuto presentare
un suo testo non condividendo quello del relatore, invece ha
preferito adottare una tattica dilatoria. Per questo si è
dichiarato contrario a proseguire i lavori del Comitato
ristretto ed ha chiesto che l'esame della proposta di legge
proseguisse in Commissione che, una volta adottato il testo
base, sarà chiamata a valutare gli emendamenti presentati da
ciascun gruppo che potrà quindi assumersi le proprie
responsabilità. Il testo del relatore rappresenta, come è
stato riconosciuto anche dal deputato Rinaldi, un risultato
importante che recepisce le stesse istanze del gruppo
progressista quanto al controllo di gestione e
all'osservatorio prezzi. Non condivide le argomentazioni
rivolte all'articolo 2 che prevedono una procedura analoga a
quella vigente per gli acquisti a trattativa privata con
un'unico fornitore. Il testo può essere emendato ma non deve
comunque essere affossato.
Roberto CALDEROLI, presidente, fa presente che la
reiezione del testo del relatore non conclude il procedimento
legislativo poiché tale risultato si consegue unicamente
attraverso la votazione finale sul progetto di legge in
Assemblea ovvero in Commissione, nell'ipotesi in cui si
proceda in sede legislativa.
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Vittorio LODOLO D'ORIA, relatore, (gruppo forza
Italia) con riferimento ai rilievi del deputato Rinaldi in
ordine all'apparato sanzionatorio, dichiara la propria
disponibilità ad accogliere modifiche nel seguito
dell'esame.
Considerato che l'Assemblea ha ripreso i propri lavori,
chiede per quali motivi la seduta della Commissione non sia
stata sospesa, secondo quanto previsto dall'articolo 30, comma
5, del regolamento.
Roberto CALDEROLI, presidente, ricorda che
qualora non siano in corso votazioni in Assemblea, la prassi
ammette contemporaneità fra i lavori della medesima e quelli
delle Commissioni, salvo opposizione dei deputati partecipanti
alle sedute di ciascuna Commissione. Di conseguenza qualora il
deputato Lodolo D'Oria intenda richiedere la sospensione della
seduta, accederà sen'altro a tale richiesta.
Vottorio LODOLO D'ORIA, relatore, (gruppo forza
Italia), chiede quindi che la seduta della Commissione sia
sospesa ai sensi dell'articolo 30, comma 5, del
regolamento.
Roberto CALDEROLI, presidente, sospende quindi la
seduta. avvertendo che i lavori della Commissione
riprenderanno al termine della seduta pomeridiana
dell'Assemblea.
La seduta, sospesa alle 16,15, è ripresa alle
21,20.
Antonio SAIA (gruppo rifondazione
comunista-progressisti) preannuncia l'astensione del suo
gruppo sul testo del relatore qualora dovesse essere messo in
votazione quale testo base, considerata la necessità di
regolamentare la materia e la correttezza di alcune delle
osservazioni svolte nel corso del dibattito. Per queste
motivazioni ribadisce la proposta di rinviare il testo
nuovamente al Comitato ristretto, con l'impegno a concludere i
lavori entro una settimana.
Roberto CERESA (gruppo lega nord) in considerazione del
lungo iter della proposta di legge in esame e della
necessità di approfondire ulteriormente le disposizioni da
esse recate, si dichiara favorevole a titolo personale a
ritornare in Comitato ristretto.
Dopo che Roberto CALDEROLI, presidente, ha
chiesto quale sia l'avviso del relatore in ordine alla
proposta del deputato Saia. Vittorio LODOLO D'ORIA (gruppo
forza Italia) relatore, si dichiara favorevole alla
proposta del deputato Saia in quanto vincola il Comitato
ristretto a concludere i suoi lavori entro una settimana.
Roberto CALDEROLI, presidente, fa presente che la
decisione di ritornare in sede di Comitato ristretto non pone
vincoli temporali all'attività dello stesso Comitato la cui
durata dipenderà, di conseguenza, dalla organizzazione dei
lavori dello stesso.
Angelo BLANCO (gruppo alleanza nazionale) ribadisce la
posizione del gruppo di alleanza nazionale che potrebbe
tuttavia anche acconsentire al rinvio al Comitato
ristretto.
Giovanni MEALLI (gruppo centro cristiano democratico)
propone di procedere all'adozione del testo del relatore quale
testo base.
Roberto CALDEROLI, presidente, in considerazione
del dibattito svolto, non ritiene opportuno un rinvio al
Comitato ristretto.
Pone quindi in votazione la proposta del relatore di
adottare quale testo base quello da lui proposto.
La Commissione respinge quindi la proposta del
relatore.
Roberto CALDEROLI, presidente, si riserva di
nominare un nuovo relatore sulla proposta di legge 1594 della
quale rinvia il seguito dell'esame.
La seduta termina alle 21,35.
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