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Testi integrali degli Atti Parlamentari della XII Legislatura

Documento


126928
SMC0217-0053
Bollettino Giunte e Commissioni n. 217 del 27 settembre 1995 - edizione definitiva - (SMC12-217)
(suddiviso in 58 Unità Documento)
Unità Documento n.53 (che inizia a pag.83 dello stampato)
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                     COMMISSIONE SPECIALE
         per il riordino del settore radiotelevisivo
 
 
IN SEDE REFERENTE
C721; C1026; C1373; C1464; C1581; C2464; C2465; C2513; C2566. LAVCOMM
C721; C1026; C1373; C1464; C1581; C2464; C2465; C2513; C2566.
Proposte di legge: ELIA e SPINI: Nuovo ordinamento del sistema radiotelevisivo (721). CORLEONE: Istituzione dell'Ente nazionale per le radiodiffusioni e per i servizi televisivi (1026). PAISSAN ed altri: Nuovo ordinamento del sistema delle comunicazioni e istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (1373). LEONI ORSENIGO: Disciplina del sistema radiotelevisivo e della comunicazione (1464). SEGNI ed altri: Riforma del sistema radiotelevisivo (1581). MARANO e LEONI ORSENIGO: Norme a favore della emittenza televisiva locale (2464). MARANO e LEONI ORSENIGO: Norme per l'installazione e l'esercizio degli impianti e dei collegamenti per la radiodiffusione sonora e televisiva sul territorio nazionale e regionale (2465). ROSSETTO: Modifica dell'articolo 22 della legge 6 agosto 1990, n. 223, in materia di canoni per le concessioni di radiodiffusione a carattere commerciale (2513). SELVA ed altri: Regolamentazione del sistema radiotelevisivo (2566). e, ai sensi dell'articolo 108, comma 5, del regolamento, della sentenza della Corte costituzionale n. 420 del 1994 (doc. VII, n. 248).
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio).
Giorgio NAPOLITANO, presidente. Giorgio BOGI. Giorgio BERNINI. Guglielmo ROSITANI. Antonio MARANO. Mauro PAISSAN. Vittorio DOTTI. Leopoldo ELIA. Miriam MAFAI.
Mercoledì 27 settembre 1995. - Presidenza del Presidente Giorgio NAPOLITANO. - Interviene il sottosegretario di Stato per le poste e le telecomunicazioni Alessandro Frova.
ZZSMC ZZRES ZZSMC270995 ZZSMC950927 ZZSMC000995 ZZSMC000095 ZZSMC217 ZZ12 ZZD ZZC32 ZZRE ZZHH ZZII ZZFF
     Giorgio NAPOLITANO,  presidente,  avverte che il
  deputato Taradash ha chiesto che la pubblicità dei lavori
  della seduta odierna della Commissione sia assicurata anche
  mediante la trasmissione con l'impianto televisivo a circuito
  chiuso.  Non essendovi obiezioni, essendo stata acquisita
  l'autorizzazione del Presidente della Camera, dispone la
  trasmissione.
     Ricorda che, come convenuto, la Commissione esaminerà
  nella riunione odierna gli articoli aggiuntivi all'articolo 8
  (vedi allegato).
 
     Giorgio BOGI (gruppo i democratici),  relatore,
  invita il deputato Bernini a ritirare i suoi articoli
  aggiuntivi 8.02, 8.03 e 8.04, per ripresentarli eventualmente
 
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  in una fase successiva, nel corso dell'esame dell'articolo 2.
  L'articolo aggiuntivo Martusciello 8.01 disciplina aspetti già
  ricompresi nel disegno di legge n. 359 all'esame del Senato,
  sulle Autorità per i servizi di pubblica utilità, su cui si
  dovrà innestare il provvedimento in esame presso la
  Commissione speciale; perciò ritiene che non possa essere
  inserito in questa sede quanto previsto da tale articolo
  aggiuntivo.  L'articolo aggiuntivo Rositani 8.07 riguarda
  organi istituiti presso le regioni che, nell'articolo 8 già
  approvato, sono definiti comitati per le comunicazioni;
  l'articolo aggiuntivo ne precisa la composizione e, al comma
  2, i rapporti con l'Autorità, peraltro già affrontati nel
  testo dell'articolo 8 come approvato dalla Commissione.
  Ritiene che gli articoli aggiuntivi Rositani 8.05 e 8.06
  debbono essere accantonati, per essere ripresi in un momento
  successivo, in riferimento alla specifica questione dei
  rapporti tra Parlamento e Autorità.
 
     Giorgio BERNINI (gruppo forza Italia) dichiara di non
  avere difficoltà a ritirare i suoi articoli aggiuntivi,
  ritenendo peraltro che l'articolo aggiuntivo 8.03 precisi i
  poteri dell'Autorità.
 
     Giorgio NAPOLITANO,  presidente,  sottolinea che la
  Commissione è ovviamente libera di intervenire sulle norme
  vigenti, tuttavia qualora si convenisse di non decidere adesso
  sull'insieme degli articoli aggiuntivi presentati dal deputato
  Bernini, sarebbe possibile prendere contatto con il Presidente
  dell'Autorità per la tutela della concorrenza e del mercato,
  per conoscerne le valutazioni in ordine ad una disciplina che
  incide sul suo ambito di competenza.  Gli articoli aggiuntivi
  prevedono anche il coinvolgimento di tale Autorità nel
  procedimento relativo all'adozione dei provvedimenti da parte
  dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, le cui
  competenze risulterebbero più ampie rispetto a quelle attuali
  del Garante per la radiodiffusione e l'editoria.
 
     Giorgio BERNINI (gruppo forza Italia) precisa che il
  suo articolo aggiuntivo 8.03 si pone in un rapporto di stretta
  continuità con l'articolo che istituisce l'Autorità per le
  comunicazioni.
 
     Giorgio BOGI (gruppo i democratici),  relatore,
  ribadisce che l'esame dell'articolo 2 sulle posizioni
  dominanti consentirà una migliore valutazione degli articoli
  aggiuntivi.
 
     Giorgio BERNINI (gruppo forza Italia) ritira quindi i
  suoi articoli aggiuntivi 8.02. 8.03 e 8.04 riservandosi di
  ripresentarli in occasione del dibattito sull'articolo 2.
 
     Giorgio NAPOLITANO,  presidente,  ritiene che deve
  risultare chiaro come, anche nell'opinione del relatore,
  risulti necessario definire meglio l'insieme dei rapporti tra
  Autorità per la tutela della concorrenza e del mercato e
  Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e i relativi
  poteri.
 
     Giorgio BOGI (gruppo i democratici),  relatore,
  concorda con il rilievo da ultimo svolto dal Presidente.
 
     Giorgio NAPOLITANO,  presidente,  fa presente che
  l'articolo aggiuntivo Martusciello 8.01 deve considerarsi
  assorbito da quanto previsto dall'articolo 8 del testo
  unificato, già approvato dalla Commissione.
 
     Guglielmo ROSITANI (gruppo alleanza nazionale)
  condivide la proposta del relatore di accantonare i suoi
  articoli aggiuntivi 8.05 e 8.06.
     La Commissione delibera quindi di accantonare gli articoli
  aggiuntivi Rositani 8.05 e 8.06.
 
     Giorgio BOGI (gruppo i democratici),  relatore,
  ritiene che l'articolo aggiuntivo Rositani 8.07 debba essere
  riformulato in modo da prevedere che i comitati per le
  comunicazioni sono composti da nove membri eletti dai Consigli
  regionali e che le funzioni assegnate ai comitati regionali
  per i servizi radiotelevisivi sono svolte dai suddetti
  comitati per le comunicazioni.
 
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     Giorgio NAPOLITANO,  presidente,  ritiene che,
  considerata la materia trattata, l'articolo aggiuntivo
  Rositani 8.07 debba essere riformulato, più correttamente,
  quale comma aggiuntivo all'articolo 8 già accolto dalla
  Commissione.
 
     Guglielmo ROSITANI (gruppo alleanza nazionale),
  accogliendo l'invito del relatore, riformula il suo articolo
  aggiuntivo 8.07 che risulta del seguente tenore:
       All'articolo 8 aggiungere infine il seguente
  comma:
     10.  I Comitati per le comunicazioni di cui al comma 9 sono
  composti da nove membri eletti dai consigli regionali o
  provinciali, che ne disciplinano il funzionamento.  I Comitati
  per le comunicazioni svolgono le funzioni assegnate ai
  Comitati regionali per i servizi radiotelevisivi dalla
  legge".
     La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Rositani 8.07
  come riformulato.
 
     Giorgio NAPOLITANO,  presidente,  invita i deputati
  a valutare fin da adesso la delicata materia relativa al ruolo
  del Parlamento rispetto all'Autorità.  Non si tratta certo di
  una questione che sta a cuore ad una sola parte politica, per
  cui i presentatori degli articoli aggiuntivi accantonati
  potranno mantenere i contatti con il relatore per i dovuti
  approfondimenti.
 
     Giorgio BOGI (gruppo i democratici),  relatore,  fa
  presente di concordare con l'opportunità di procedere, come
  era già stato indicato, all'esame dell'articolo 2 del testo
  unificato sulle posizioni dominanti.  E' questa l'occasione per
  evidenziare il carattere unitario del mercato di riferimento,
  rispetto al quale anche di recente sono emersi fenomeni di
  particolare concentrazione.
     Sottolinea che, dal momento che l'articolo 2 si sostanzia
  nella fissazione di limiti al comportamento di privati, appare
  opportuno procedere alle audizioni dei concessionari privati
  titolari di concessioni televisive nazionali, da tenere prima
  della scadenza del termine per la presentazione degli
  emendamenti all'articolo 2.
 
     Giorgio NAPOLITANO,  presidente,  ricorda che
  alcuni soggetti, tra cui i titolari di concessione televisiva
  nazionale, sono stati interpellati lo scorso luglio con
  richiesta di contributi scritti, dopo l'adozione del testo
  base.  Non ritiene adesso, anche per ragioni di celerità dei
  lavori della Commissione, che si debba deliberare un'indagine
  conoscitiva.  Condivide quindi la proposta del relatore nel
  senso di procedere martedì 3 ottobre 1995 all'audizione
  informale dei rappresentanti dei due principali gruppi
  privati: Fininvest e Beta Television; tali soggetti dovranno
  essere sentiti consecutivamente.  Il termine per la
  presentazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2 del
  testo unificato può essere fissato per le ore 11 di mercoledì
  4 ottobre.
     Si riserva poi di verificare tempi e modalità della
  presentazione e successiva assegnazione delle disposizioni
  contenute nel disegno di legge approvato dal Governo, relative
  all'emittenza locale.  Risulta che il disegno di legge debba
  essere firmato dal Presidente della Repubblica per
  l'autorizzazione alla presentazione alle Camere e, allo stato,
  non si possono prevedere con precisione i tempi successivi che
  richiederanno presentazione e assegnazione.  In ogni caso
  mercoledì pomeriggio inizierà l'esame dell'articolo 2 del
  testo unificato e degli emendamenti ad esso riferiti, da parte
  della Commissione speciale.
 
     Antonio MARANO (gruppo alleanza nazionale) sottolinea
  di non avere niente da eccepire circa l'opportunità di
  un'audizione, che deve avere come specifico oggetto l'articolo
  2 del testo unificato sul divieto di posizioni dominanti.
  Ritiene inoltre che debbano essere sentiti tutti i soggetti
  titolari di concessione televisiva a livello nazionale, quindi
  anche i rappresentanti di Rete A e Telepiù.
 
     Giorgio NAPOLITANO,  presidente,  fa presente di
  avere inteso suggerire l'audizione
 
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  dei titolari di concessione nel loro complesso.
 
     Mauro PAISSAN (gruppo progressisti-federativo) esprime
  un giudizio non positivo sull'ipotesi di tenere audizioni, in
  quanto già sono pervenute risposte scritte in materia e non
  vede l'utilità di audizioni, a meno che non vi sia un fatto
  nuovo che le giustifichi.  E' poi opinabile l'individuazione
  del numero dei soggetti interessati in quanto vi è da
  chiedersi che cosa succederebbe se si intendesse procedere in
  modo analogo per le emittenti locali.
     Non si opporrà all'ipotesi delle audizioni, pur esprimendo
  il suo scetticismo per un passaggio che in questa fase
  considera inutile.
 
     Vittorio DOTTI (gruppo forza Italia) concorda con la
  proposta del deputato Marano, considerando giusto un
  allargamento della base conoscitiva della Commissione, nello
  sforzo di approfondimento della materia trattata.  Il suo
  gruppo aveva già chiesto, senza esito, di tenere audizioni
  all'inizio dei lavori della Commissione.  Finora infatti non
  sono stati ascoltati i soggetti che sono espressione del
  mercato, in particolare chi risulta danneggiato dalla
  situazione in corso.  Ritiene inoltre che, rispetto alle
  precedenti richieste di audizioni, si siano registrati
  numerosi cambiamenti ed elementi di novità; intende riferirsi
  soprattutto al   referendum,  all'adozione del testo
  base, alle recenti concentrazioni nel settore editoriale.
  Condivide inoltre l'opportunità di concentrare l'attenzione
  sull'articolo 2 del testo unificato, ma dovrebbe rimanere un
  punto fermo la possibilità di sentire ulteriormente i soggetti
  interessati sulle altri parti del provvedimento.  Altrimenti
  sarebbe preferibile lasciare ai soggetti auditi la possibilità
  di esprimersi sui diversi aspetti.
 
     Leopoldo ELIA (gruppo PPI) sottolinea che, a prima
  vista, la Commissione dispone già di tutto ciò che può essere
  detto in materia televisiva.  Tuttavia, essendo stato fissato
  per mercoledì prossimo il termine per la presentazione degli
  emendamenti, l'audizione non avrebbe carattere dilatorio.
  Sarebbe utile sapere, specialmente dopo alcune dichiarazioni
  rilasciate da alcuni gruppi di recente a Montecarlo, come sia
  possibile giungere alle gravissime deformazioni della
  situazione prospettate.
 
     Guglielmo ROSITANI (gruppo alleanza nazionale)
  considera giusta e opportuna la richiesta di audizioni, con
  l'integrazione indicata dal deputato Marano.  Ritiene che debba
  essere sentito anche il rappresentante del servizio pubblico,
  in quanto sarebbe opportuno disporre di tutti i chiarimenti
  necessari prima di decidere.  Invita poi a tenere conto
  dell'impatto del disegno di legge del Governo in materia di
  telecomunicazioni e di diffusione radiotelevisiva, per
  comprendere la direzione da seguire in una situazione, come
  quella attuale, di completa confusione.
 
     Miriam MAFAI (gruppo progressisti-federativo) considera
  opportuno lo svolgimento di audizioni; esse possono certo
  avere tanto uno scopo effettivamente conoscitivo quanto uno
  scopo dilatorio, ma se è chiaro che il termine per la
  presentazione degli emendamenti all'articolo 2 rimane fissato
  per il prossimo mercoledì, allora è da condividere la proposta
  avanzata.  Fa infine presente che, per parte sua, non avverte
  l'esigenza di sentire i rappresentanti del servizio
  pubblico.
 
     Giorgio BOGI (gruppo i democratici),  relatore,
  osserva che nella risposta della Fininvest al questionario
  inviato, oltre ad elementi già noti, sono contenuti alcuni
  elementi e proposte che presentano aspetti in parte nuovi,
  quali ad esempio la definizione di soglie di allarme nelle
  quote di mercato, al cui raggiungimento scatterebbe per
  l'Autorità l'obbligo di verificare se sia stato violato il
  divieto di posizioni dominanti.  Se sarà possibile avere un
  chiarimento su questi aspetti metodologici ritiene che le
  audizioni possano essere utili.  Non considera invece
  fondamentale sentire rappresentanti del servizio pubblico.  E'
  invece corretto sentire tutti i titolari privati di
  concessione per
 
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  la diffusione radiotelevisiva in ambito nazionale.
 
     Giorgio NAPOLITANO,  presidente,  precisa che la
  proposta di procedere alle audizioni è stata avanzata anche
  dal Presidente, per cui non vi possònò essere equivoci sulla
  eventualità di intenti dilatori.  Un motivo per procedere
  all'audizione è dovuto al fatto che la Commissione sta per
  giungere ad un punto cruciale sul settore privato.  E' dunque
  giusto un confronto ed un approfondimento serio, senza che ci
  si limiti solo a critiche da parte del soggetto privato più
  forte.  Le audizioni sono utili per un confronto diretto nella
  ricerca di soluzioni, nella consapevolezza che tutti hanno
  interesse a distinguere posizioni politiche da interessi
  editoriali.  Fa presente che con le audizioni sarà possibile
  integrare i contributi scritti già trasmessi da alcuni su
  richiesta della Commissione.
     Non concorda sui propositi di procedere ad audizioni
  successivamente all'esame di articoli, per una verifica
  successiva.  Inoltre è opportuno ricordare che già è stato
  trasmesso il testo base, lo scorso luglio insieme al
  questionario.
     L'incontro con i rappresentanti delle televisioni dovrebbe
  essere aperto dal relatore con l'indicazione dei punti
  principali; poi i soggetti sentiti potranno dare risposte ai
  quesiti posti.  Il punto centrale del dibattito dovrà essere
  l'articolo 2 sul divieto di posizioni dominanti.  Per quanto
  poi riguarda il servizio pubblico ritiene che si potrà
  procedere alla relativa audizione prima di passare all'esame
  dell'articolo che lo riguarda.  Le diverse audizioni dei
  privati potranno essere scandite nel tempo a partire dalle ore
  15 di martedì.
     Fa poi presente che non sarà utile sentire un settore
  frastagliato di difficile rappresentanza quale l'emittenza
  locale, che verosimilmente ha già avuto modo di fare sentire
  la propria voce in riferimento al disegno di legge del Governo
  di prossima presentazione.
 
     Mauro PAISSAN (gruppo progressisti-federativo) chiede
  che, in connessione con i lavori della Commissione di
  vigilanza sulla RAI di cui è componente, la seduta di martedì
  prossimo possa avere inizio alle 15.30.
 
     Antonio MARANO (gruppo della lega nord) chiede che si
  proceda all'audizione contestuale dei quattro soggetti
  interessati.
 
     Guglielmo ROSITANI (gruppo alleanza nazionale) chiede
  che il termine della presentazione degli emendamemti
  all'articolo 2 sia fissato per le ore 12 di mercoledì 4
  ottobre.
 
     Giorgio NAPOLITANO,  presidente,  richiamandosi
  alla richiesta da ultimo formulata dal deputato Marano, fa
  presente che il confronto non deve avere luogo tra i diversi
  soggetti sentiti nell'audizione bensì tra i singoli e la
  Commissione stessa.  Si riserva infine di definire in dettaglio
  le modalità delle audizioni.
     Ricorda quindi che la Commissione potrà procedere alle
  audizioni informali martedì 3 ottobre a partire dalle 15.30;
  il termine per la presentazione degli emendamenti all'articolo
  2 del testo unificato è fissato per le ore 12 di mercoledì 4
  ottobre.  La Commissione si riunirà poi mercoledì pomeriggio
  per l'esame dell'articolo 2 e degli emendamenti ad esso
  riferiti.  Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra
  seduta.
 
     La seduta termina alle 17,25.
 
DATA=950927 FASCID=SMC12-217 TIPOSTA=SMC LEGISL=12 NCOMM=32 SEDE=RE NSTA=0217 TOTPAG=0096 TOTDOC=0058 NDOC=0053 TIPDOC=B DOCTIT=0000 COMM=C32D PAGINIZ=0083 RIGINIZ=001 PAGFIN=0087 RIGFIN=062 UPAG=NO PAGEIN=83 PAGEFIN=87 SORTRES=9509273 SORTDDL= FASCIDC=12SMC 00217 SORTNAV=59509270 00217 b00000 ZZSMC217 NDOC0053 TIPDOCB DOCTIT0053 NDOC0053



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