| Giorgio NAPOLITANO, presidente, avverte che il
deputato Taradash ha chiesto che la pubblicità dei lavori
della seduta odierna della Commissione sia assicurata anche
mediante la trasmissione con l'impianto televisivo a circuito
chiuso. Non essendovi obiezioni, essendo stata acquisita
l'autorizzazione del Presidente della Camera, dispone la
trasmissione.
Ricorda che, come convenuto, la Commissione esaminerà
nella riunione odierna gli articoli aggiuntivi all'articolo 8
(vedi allegato).
Giorgio BOGI (gruppo i democratici), relatore,
invita il deputato Bernini a ritirare i suoi articoli
aggiuntivi 8.02, 8.03 e 8.04, per ripresentarli eventualmente
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in una fase successiva, nel corso dell'esame dell'articolo 2.
L'articolo aggiuntivo Martusciello 8.01 disciplina aspetti già
ricompresi nel disegno di legge n. 359 all'esame del Senato,
sulle Autorità per i servizi di pubblica utilità, su cui si
dovrà innestare il provvedimento in esame presso la
Commissione speciale; perciò ritiene che non possa essere
inserito in questa sede quanto previsto da tale articolo
aggiuntivo. L'articolo aggiuntivo Rositani 8.07 riguarda
organi istituiti presso le regioni che, nell'articolo 8 già
approvato, sono definiti comitati per le comunicazioni;
l'articolo aggiuntivo ne precisa la composizione e, al comma
2, i rapporti con l'Autorità, peraltro già affrontati nel
testo dell'articolo 8 come approvato dalla Commissione.
Ritiene che gli articoli aggiuntivi Rositani 8.05 e 8.06
debbono essere accantonati, per essere ripresi in un momento
successivo, in riferimento alla specifica questione dei
rapporti tra Parlamento e Autorità.
Giorgio BERNINI (gruppo forza Italia) dichiara di non
avere difficoltà a ritirare i suoi articoli aggiuntivi,
ritenendo peraltro che l'articolo aggiuntivo 8.03 precisi i
poteri dell'Autorità.
Giorgio NAPOLITANO, presidente, sottolinea che la
Commissione è ovviamente libera di intervenire sulle norme
vigenti, tuttavia qualora si convenisse di non decidere adesso
sull'insieme degli articoli aggiuntivi presentati dal deputato
Bernini, sarebbe possibile prendere contatto con il Presidente
dell'Autorità per la tutela della concorrenza e del mercato,
per conoscerne le valutazioni in ordine ad una disciplina che
incide sul suo ambito di competenza. Gli articoli aggiuntivi
prevedono anche il coinvolgimento di tale Autorità nel
procedimento relativo all'adozione dei provvedimenti da parte
dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, le cui
competenze risulterebbero più ampie rispetto a quelle attuali
del Garante per la radiodiffusione e l'editoria.
Giorgio BERNINI (gruppo forza Italia) precisa che il
suo articolo aggiuntivo 8.03 si pone in un rapporto di stretta
continuità con l'articolo che istituisce l'Autorità per le
comunicazioni.
Giorgio BOGI (gruppo i democratici), relatore,
ribadisce che l'esame dell'articolo 2 sulle posizioni
dominanti consentirà una migliore valutazione degli articoli
aggiuntivi.
Giorgio BERNINI (gruppo forza Italia) ritira quindi i
suoi articoli aggiuntivi 8.02. 8.03 e 8.04 riservandosi di
ripresentarli in occasione del dibattito sull'articolo 2.
Giorgio NAPOLITANO, presidente, ritiene che deve
risultare chiaro come, anche nell'opinione del relatore,
risulti necessario definire meglio l'insieme dei rapporti tra
Autorità per la tutela della concorrenza e del mercato e
Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e i relativi
poteri.
Giorgio BOGI (gruppo i democratici), relatore,
concorda con il rilievo da ultimo svolto dal Presidente.
Giorgio NAPOLITANO, presidente, fa presente che
l'articolo aggiuntivo Martusciello 8.01 deve considerarsi
assorbito da quanto previsto dall'articolo 8 del testo
unificato, già approvato dalla Commissione.
Guglielmo ROSITANI (gruppo alleanza nazionale)
condivide la proposta del relatore di accantonare i suoi
articoli aggiuntivi 8.05 e 8.06.
La Commissione delibera quindi di accantonare gli articoli
aggiuntivi Rositani 8.05 e 8.06.
Giorgio BOGI (gruppo i democratici), relatore,
ritiene che l'articolo aggiuntivo Rositani 8.07 debba essere
riformulato in modo da prevedere che i comitati per le
comunicazioni sono composti da nove membri eletti dai Consigli
regionali e che le funzioni assegnate ai comitati regionali
per i servizi radiotelevisivi sono svolte dai suddetti
comitati per le comunicazioni.
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Giorgio NAPOLITANO, presidente, ritiene che,
considerata la materia trattata, l'articolo aggiuntivo
Rositani 8.07 debba essere riformulato, più correttamente,
quale comma aggiuntivo all'articolo 8 già accolto dalla
Commissione.
Guglielmo ROSITANI (gruppo alleanza nazionale),
accogliendo l'invito del relatore, riformula il suo articolo
aggiuntivo 8.07 che risulta del seguente tenore:
All'articolo 8 aggiungere infine il seguente
comma:
10. I Comitati per le comunicazioni di cui al comma 9 sono
composti da nove membri eletti dai consigli regionali o
provinciali, che ne disciplinano il funzionamento. I Comitati
per le comunicazioni svolgono le funzioni assegnate ai
Comitati regionali per i servizi radiotelevisivi dalla
legge".
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Rositani 8.07
come riformulato.
Giorgio NAPOLITANO, presidente, invita i deputati
a valutare fin da adesso la delicata materia relativa al ruolo
del Parlamento rispetto all'Autorità. Non si tratta certo di
una questione che sta a cuore ad una sola parte politica, per
cui i presentatori degli articoli aggiuntivi accantonati
potranno mantenere i contatti con il relatore per i dovuti
approfondimenti.
Giorgio BOGI (gruppo i democratici), relatore, fa
presente di concordare con l'opportunità di procedere, come
era già stato indicato, all'esame dell'articolo 2 del testo
unificato sulle posizioni dominanti. E' questa l'occasione per
evidenziare il carattere unitario del mercato di riferimento,
rispetto al quale anche di recente sono emersi fenomeni di
particolare concentrazione.
Sottolinea che, dal momento che l'articolo 2 si sostanzia
nella fissazione di limiti al comportamento di privati, appare
opportuno procedere alle audizioni dei concessionari privati
titolari di concessioni televisive nazionali, da tenere prima
della scadenza del termine per la presentazione degli
emendamenti all'articolo 2.
Giorgio NAPOLITANO, presidente, ricorda che
alcuni soggetti, tra cui i titolari di concessione televisiva
nazionale, sono stati interpellati lo scorso luglio con
richiesta di contributi scritti, dopo l'adozione del testo
base. Non ritiene adesso, anche per ragioni di celerità dei
lavori della Commissione, che si debba deliberare un'indagine
conoscitiva. Condivide quindi la proposta del relatore nel
senso di procedere martedì 3 ottobre 1995 all'audizione
informale dei rappresentanti dei due principali gruppi
privati: Fininvest e Beta Television; tali soggetti dovranno
essere sentiti consecutivamente. Il termine per la
presentazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2 del
testo unificato può essere fissato per le ore 11 di mercoledì
4 ottobre.
Si riserva poi di verificare tempi e modalità della
presentazione e successiva assegnazione delle disposizioni
contenute nel disegno di legge approvato dal Governo, relative
all'emittenza locale. Risulta che il disegno di legge debba
essere firmato dal Presidente della Repubblica per
l'autorizzazione alla presentazione alle Camere e, allo stato,
non si possono prevedere con precisione i tempi successivi che
richiederanno presentazione e assegnazione. In ogni caso
mercoledì pomeriggio inizierà l'esame dell'articolo 2 del
testo unificato e degli emendamenti ad esso riferiti, da parte
della Commissione speciale.
Antonio MARANO (gruppo alleanza nazionale) sottolinea
di non avere niente da eccepire circa l'opportunità di
un'audizione, che deve avere come specifico oggetto l'articolo
2 del testo unificato sul divieto di posizioni dominanti.
Ritiene inoltre che debbano essere sentiti tutti i soggetti
titolari di concessione televisiva a livello nazionale, quindi
anche i rappresentanti di Rete A e Telepiù.
Giorgio NAPOLITANO, presidente, fa presente di
avere inteso suggerire l'audizione
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dei titolari di concessione nel loro complesso.
Mauro PAISSAN (gruppo progressisti-federativo) esprime
un giudizio non positivo sull'ipotesi di tenere audizioni, in
quanto già sono pervenute risposte scritte in materia e non
vede l'utilità di audizioni, a meno che non vi sia un fatto
nuovo che le giustifichi. E' poi opinabile l'individuazione
del numero dei soggetti interessati in quanto vi è da
chiedersi che cosa succederebbe se si intendesse procedere in
modo analogo per le emittenti locali.
Non si opporrà all'ipotesi delle audizioni, pur esprimendo
il suo scetticismo per un passaggio che in questa fase
considera inutile.
Vittorio DOTTI (gruppo forza Italia) concorda con la
proposta del deputato Marano, considerando giusto un
allargamento della base conoscitiva della Commissione, nello
sforzo di approfondimento della materia trattata. Il suo
gruppo aveva già chiesto, senza esito, di tenere audizioni
all'inizio dei lavori della Commissione. Finora infatti non
sono stati ascoltati i soggetti che sono espressione del
mercato, in particolare chi risulta danneggiato dalla
situazione in corso. Ritiene inoltre che, rispetto alle
precedenti richieste di audizioni, si siano registrati
numerosi cambiamenti ed elementi di novità; intende riferirsi
soprattutto al referendum, all'adozione del testo
base, alle recenti concentrazioni nel settore editoriale.
Condivide inoltre l'opportunità di concentrare l'attenzione
sull'articolo 2 del testo unificato, ma dovrebbe rimanere un
punto fermo la possibilità di sentire ulteriormente i soggetti
interessati sulle altri parti del provvedimento. Altrimenti
sarebbe preferibile lasciare ai soggetti auditi la possibilità
di esprimersi sui diversi aspetti.
Leopoldo ELIA (gruppo PPI) sottolinea che, a prima
vista, la Commissione dispone già di tutto ciò che può essere
detto in materia televisiva. Tuttavia, essendo stato fissato
per mercoledì prossimo il termine per la presentazione degli
emendamenti, l'audizione non avrebbe carattere dilatorio.
Sarebbe utile sapere, specialmente dopo alcune dichiarazioni
rilasciate da alcuni gruppi di recente a Montecarlo, come sia
possibile giungere alle gravissime deformazioni della
situazione prospettate.
Guglielmo ROSITANI (gruppo alleanza nazionale)
considera giusta e opportuna la richiesta di audizioni, con
l'integrazione indicata dal deputato Marano. Ritiene che debba
essere sentito anche il rappresentante del servizio pubblico,
in quanto sarebbe opportuno disporre di tutti i chiarimenti
necessari prima di decidere. Invita poi a tenere conto
dell'impatto del disegno di legge del Governo in materia di
telecomunicazioni e di diffusione radiotelevisiva, per
comprendere la direzione da seguire in una situazione, come
quella attuale, di completa confusione.
Miriam MAFAI (gruppo progressisti-federativo) considera
opportuno lo svolgimento di audizioni; esse possono certo
avere tanto uno scopo effettivamente conoscitivo quanto uno
scopo dilatorio, ma se è chiaro che il termine per la
presentazione degli emendamenti all'articolo 2 rimane fissato
per il prossimo mercoledì, allora è da condividere la proposta
avanzata. Fa infine presente che, per parte sua, non avverte
l'esigenza di sentire i rappresentanti del servizio
pubblico.
Giorgio BOGI (gruppo i democratici), relatore,
osserva che nella risposta della Fininvest al questionario
inviato, oltre ad elementi già noti, sono contenuti alcuni
elementi e proposte che presentano aspetti in parte nuovi,
quali ad esempio la definizione di soglie di allarme nelle
quote di mercato, al cui raggiungimento scatterebbe per
l'Autorità l'obbligo di verificare se sia stato violato il
divieto di posizioni dominanti. Se sarà possibile avere un
chiarimento su questi aspetti metodologici ritiene che le
audizioni possano essere utili. Non considera invece
fondamentale sentire rappresentanti del servizio pubblico. E'
invece corretto sentire tutti i titolari privati di
concessione per
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la diffusione radiotelevisiva in ambito nazionale.
Giorgio NAPOLITANO, presidente, precisa che la
proposta di procedere alle audizioni è stata avanzata anche
dal Presidente, per cui non vi possònò essere equivoci sulla
eventualità di intenti dilatori. Un motivo per procedere
all'audizione è dovuto al fatto che la Commissione sta per
giungere ad un punto cruciale sul settore privato. E' dunque
giusto un confronto ed un approfondimento serio, senza che ci
si limiti solo a critiche da parte del soggetto privato più
forte. Le audizioni sono utili per un confronto diretto nella
ricerca di soluzioni, nella consapevolezza che tutti hanno
interesse a distinguere posizioni politiche da interessi
editoriali. Fa presente che con le audizioni sarà possibile
integrare i contributi scritti già trasmessi da alcuni su
richiesta della Commissione.
Non concorda sui propositi di procedere ad audizioni
successivamente all'esame di articoli, per una verifica
successiva. Inoltre è opportuno ricordare che già è stato
trasmesso il testo base, lo scorso luglio insieme al
questionario.
L'incontro con i rappresentanti delle televisioni dovrebbe
essere aperto dal relatore con l'indicazione dei punti
principali; poi i soggetti sentiti potranno dare risposte ai
quesiti posti. Il punto centrale del dibattito dovrà essere
l'articolo 2 sul divieto di posizioni dominanti. Per quanto
poi riguarda il servizio pubblico ritiene che si potrà
procedere alla relativa audizione prima di passare all'esame
dell'articolo che lo riguarda. Le diverse audizioni dei
privati potranno essere scandite nel tempo a partire dalle ore
15 di martedì.
Fa poi presente che non sarà utile sentire un settore
frastagliato di difficile rappresentanza quale l'emittenza
locale, che verosimilmente ha già avuto modo di fare sentire
la propria voce in riferimento al disegno di legge del Governo
di prossima presentazione.
Mauro PAISSAN (gruppo progressisti-federativo) chiede
che, in connessione con i lavori della Commissione di
vigilanza sulla RAI di cui è componente, la seduta di martedì
prossimo possa avere inizio alle 15.30.
Antonio MARANO (gruppo della lega nord) chiede che si
proceda all'audizione contestuale dei quattro soggetti
interessati.
Guglielmo ROSITANI (gruppo alleanza nazionale) chiede
che il termine della presentazione degli emendamemti
all'articolo 2 sia fissato per le ore 12 di mercoledì 4
ottobre.
Giorgio NAPOLITANO, presidente, richiamandosi
alla richiesta da ultimo formulata dal deputato Marano, fa
presente che il confronto non deve avere luogo tra i diversi
soggetti sentiti nell'audizione bensì tra i singoli e la
Commissione stessa. Si riserva infine di definire in dettaglio
le modalità delle audizioni.
Ricorda quindi che la Commissione potrà procedere alle
audizioni informali martedì 3 ottobre a partire dalle 15.30;
il termine per la presentazione degli emendamenti all'articolo
2 del testo unificato è fissato per le ore 12 di mercoledì 4
ottobre. La Commissione si riunirà poi mercoledì pomeriggio
per l'esame dell'articolo 2 e degli emendamenti ad esso
riferiti. Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra
seduta.
La seduta termina alle 17,25.
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