| Il presidente FONTANINI riferisce sul disegno di legge
in titolo, con cui si propone un'importante riforma che
riguarda i finanziamenti previsti da leggi, statali e
regionali, che fruiscono di una agevolazione pubblica,
consistente in un contributo in conto interesse o in conto
capitale. Con l'articolo 1, comma 1, si introduce il principio
della netta separazione fra la concessione del credito, che è
di competenza dell'intermediario finanziario, e la concessione
dell'incentivo pubblico, che è di competenza delle pubbliche
amministrazioni. Si prevede infatti che i finanziamenti, che
possono essere assistiti da agevolazione pubblica, sono
stipultati alle condizioni liberamente concordate dalle parti,
compreso il tasso di interesse, e possono essere erogati anche
in assenza del provvedimento agevolativo.
Viene in tal modo eliminato il sistema del tasso di
riferimento, che rappresenta il tasso massimo al quale le
banche possono concedere finanziamenti agevolati.
Con la separazione fra concessione del credito e
concessione dell'agevolazione - prosegue il Presidente
relatore - il credito può essere erogato indipendentemente
dall'agevolazione e antecedentemente a questa. L'agevolazione
sarà separatamente concessa dalla pubblica amministrazione
all'impresa previa verifica delle condizioni richieste dalla
legge e purchè sia stato precedentemente concesso il
finanziamento all'impresa stessa. Le parti possono subordinare
l'efficacia del contratto di finanziamento alla concessione
dell'agevolazione pubblica. Quanto alla misura del contributo
pubblico si prevede (comma 2) che sia determinata in base a
parametri oggettivi stabiliti dal Comitato interministeriale
per il credito ed il risparmio (CICR).
Successivamente il Presidente relatore - dopo aver
rilevato, in riferimento al comma 6, dell'articolo 1, che le
disposizioni contenute nel citato articolo costituiscono
principi fondamentali di riforma economico-sociale della
Repubblica cui le Regioni e le Province autonome devono
attenersi tenendo conto dei rispetttivi ordinamenti - propone
l'espressione di un parere favorevole rilevando l'opportunità
di eliminare al comma 4 dell'articolo 1 il riferimento a
disposizioni ministeriali di riordino del sistema del credito
agevolato.
Si apre il dibattito.
Il deputato FONTAN formula alcune osservazioni critiche
sulla formulazione del secondo periodo del citato comma 6
dell'articolo 1, che, a suo avviso, potrebbe essere
soppresso.
Il deputato CONTE rileva che non si spiega come i tassi di
riferimento si siano rivelati superiori a quelli di mercato.
E' scandaloso, egli aggiunge, che le banche si lamentino,
specie in quei comparti, come quello del commercio, in cui le
aziende risultano fortemente indebitate a causa degli elevati
tassi di interesse e dell'inadempienza dello Stato agli
obblighi di erogazione delle agevolazioni previste dalla
legge.
Si tratta, egli sottolinea, di stabilire se ci sono i
fondi per il credito agevolato e indurre le banche ad ottenere
i tassi a livelli di mercato. Per risolvere i problemi del
credito agevolato, egli conclude, non basta separare la
concessione del credito da quella dell'agevolazione.
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Il presidente FONTANINI osserva che il secondo periodo del
comma 6 dell'articolo 1 ha una funzione garantista, proprio
perchè esplicita la necessità di tener conto delle peculiarità
degli ordinamenti regionali e provinciali.
Il deputato CONTE prospetta l'opportunità di far
riferimento, nel parere, ai contratti stipulati con la
precedente normativa (ricorda che nel 1982 i tassi raggiunsero
il 19 per cento) individuando una salvaguardia per chi ha già
ricevuto un finanziamento evitando una sorta di disparità di
trattamento.
Il PRESIDENTE richiama la necessità di attenersi sul
parere, agli aspetti che rientrano nelle competenze della
Commissione.
La Commissione infine conferisce al presidente FONTANINI
mandato di trasmettere alla Commissione di merito parere
favorevole, rilevando l'opportunità di eliminare, al comma 4
dell'articolo 1, il riferimento a disposizioni ministeriali di
riordino del sistema del credito agevolato.
La seduta termina alle 10,25.
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