| MICHELE VIETTI ritiene che sugli scandali non si debbano
imbastire speculazioni e provocazioni, ma piuttosto
individuare con buon senso i rimedi ad una vicenda in cui si
sono manifestati gli aspetti più deteriori del
consociativismo.
Ricorda di aver presentato, molti mesi prima che
scoppiasse lo scandalo, un'interrogazione con cui chiedeva la
revoca della circolare Cristofori sull'applicazione dei patti
in deroga agli alloggi degli enti previdenziali: fu proprio
un'intervista da lui rilasciata ad innescare le note inchieste
giornalistiche sul tema.
Il patrimonio immobiliare pubblico deve essere gestito con
redditività e agilità, nel rispetto delle esigenze delle fasce
più deboli.
Occorre qundi un accurato inventario, seguito dalla
dismissione delle proprietà non strategiche.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE
LORENZO ACQUARONE
La gestione del patrimonio dovrà essere poi affidata ad
appositi enti strumentali, che rispondano a criteri di
efficienza e buona amministrazione. Peraltro va eliminato del
tutto il vincolismo dell'equo canone, che ha dato luogo alla
paralisi del mercato, consentendo l'applicazione dei patti in
deroga anche per gli alloggi degli enti previdenziali, ed
eliminando così ingiustificati privilegi.
La tutela delle fasce più deboli può realizzarsi
prevedendo una destinazione privilegiata del patrimonio
edilizio pubblico: non si può più imporre ai privati
proprietari l'onere della tutela degli inquilini meno
abbienti. Il mercato privato delle locazioni deve riacquistare
così la sua efficienza, anche con l'alleggerimento della
pressione fiscale che risulta eccessiva. La leva fiscale
piuttosto può incentivare l'immissione sul mercato di più
alloggi, come previsto da un provvedimento all'esame della
VIII Commissione.
Del pari si dovrà assicurare ai proprietari la certezza di
poter recuperare l'immobile locato alla scadenza del
contratto, restituendo la competenza sugli sfratti
all'autorità giudiziaria (Applausi dei deputati del gruppo
del centro cristiano democratico).
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