| TEODORO BUONTEMPO osserva che questo dibattito
rappresenta la delegittimazione del Parlamento. Esso infatti
non è scaturito dall'esigenza sentita dal Governo e dalla
maggioranza di porre rimedio al malcostume, bensì da una
mozione che ha peraltro avuto difficoltà ad essere iscritta
all'ordine del giorno.
E' scandalosa la posizione di una certa sinistra che,
approfittando di Affittopoli, vorrebbe perpetrare il sistema
dell'edilizia economica e popolare e regalare denaro a
cooperative di vari colori politici.
Per contro esiste una certa destra che spinge per la
vendita di tutto il patrimonio immobiliare pubblico, senza
porsi il problema dei cittadini che non sarebbero in grado di
acquistare l'alloggio che occupano.
Condivide l'iniziativa dei riformatori di promuovere il
dibattito, che però non deve concludersi in modo sterile; è
necessaria l'istituzione di una Commissione d'inchiesta,
perché Affittopoli e vicende connesse rappresentano uno
scandalo che perdura, soprattutto a Roma, da decenni.
Occorre evidenziare le responsabilità di un tale
malcostume, che ha prodotto anche l'abusivismo da cui sono
caratterizzate molte città, anche amministrate dalla
sinistra.
Propone di espellere dai partiti coloro che erano nei
consigli di amministrazione degli enti pubblici interessati
dalla vicenda.
Né ci si può limitare al conferimento di una delega al
Governo, ma si devono subito evidenziare le responsabilità
degli enti che non investono il denaro per dare alloggi ad
anziani, orfani e bisognosi ma solo per perpetuare i privilegi
di pochi.
Pag. 12
E che dire della responsabilità delle regioni, cui la
legge ha conferito la competenza a gestire il patrimonio
immobiliare?
Ma il Governo non ha saputo far venire alla luce gli
ignobili sprechi di denaro pubblico che si sono verificati.
Ritiene scandaloso che si riscuotano canoni risibili per
alloggi di pregio, mentre si relegano i cittadini comuni in
immobili periferici dove si pagano canoni di mercato: su
questo tema conduce da tempa la sua battaglia, anche al comune
di Roma.
Ribadisce che non è necessario conferire deleghe al
Governo: deve essere invece il Parlamento a dare disposizioni
per mettere fine alla cattiva gestione degli immobili pubblici
e per far sì che siano tutelate la fasce più deboli della
popolazione (Applausi dei deputati dei gruppi di alleanza
nazionale e di forza Italia).
| |