| MARIO BORGHEZIO fa presente che sono in corso
accertamenti della guardia di finanza sulla gestione degli
immobili dell'INPS, da cui emergono gravi irregolarità e
violazioni di specifiche disposizioni. Nel contempo risulta
che la redditività
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degli immobili dell'INPDAP è scesa, riducendosi ad una media
di 80.000 lire per alloggio, anche a causa della morosità dei
conduttori, spesso società private o addirittura pubbliche
amministrazioni.
Non occorrono quindi nuove regole, ma efficaci controlli
sulla loro effettiva applicazione: occorre superare la
concezione veterostatalista, introducendo una struttura
moderna su base federale.
In passato gli enti previdenziali sono stati utilizzati da
spregiudicati speculatori edilizi, che hanno potuto vendere
immobili spesso costruiti aggirando con la corruzione i
vincoli urbanistici: così è stato per numerosissimi edifici
costruiti dalla famiglia Berlusconi; si sono così saccheggiati
per molti anni i patrimoni di questi enti.
Gli immobili degli enti devono ora esser gestiti con
criteri di redditività, riservando una quota fino al 50 per
cento agli inquilini che hanno in corso un procedimento
esecutivo di sfratto.
Il testo originario della riforma pensionistica prevedeva
una rapida dismissione del patrimonio immobiliare: ma il
gruppo di forza Italia ha ottenuto l'approvazione di un
emendamento che consente agli enti l'acquisto di quote di
società proprietarie di immobili.
L'unica soluzione sembra quella dello smantellamento del
vecchio Stato centralista: la rivoluzione federalista da tempo
chiesta dal Nord. Comunque, opportuna sarebbe l'istituzione di
una Commissione di inchiesta che faccia piena luce sulla
vicenda di Affittopoli (Applausi dei deputati del gruppo
della lega nord).
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