| PAOLO STELLA RICHTER, Sottosegretario di Stato per i
lavori pubblici, con riguardo alla mozione Vito ed altri n.
1-00165, osserva che essa, ponendo il problema
dell'applicazione dell'equo canone, si aggancia alla necessità
di perseguire un equilibrio tra domanda e offerta di alloggi
in locazione. Tale problema deve essere affrontato in una più
generale risistemazione della normativa che passi attraverso
un superamento dell'attuale legislazione per giungere ad una
liberalizzazione del mercato. Nell'attuale regime convivono
tre diverse discipline: equo canone, patti in deroga e mercato
libero: ritiene che si debba tendere ad una graduale
liberalizzazione del mercato, tutelando le classi più deboli
ed aumentando la offerta abitativa.
Con riferimento alla mozione Pistone ed altri n. 1-00144,
osserva che non è possibile mantenere bloccati gli attuali
canoni di locazione per gli alloggi di edilizia residenziale
pubblica revocando la delibera CIPE del 13 marzo 1995: con i
canoni attuali, infatti, molti istituti autonomi di case
popolari non possono procedere alla manutenzione degli
immobili.
Relativamente alla mozione Giovanardi ed altri n. 1-00171,
concorda sulla necessità di una revisione generale della
legislazione vigente.
Sottolinea che il Governo condivide l'impostazione ed i
contenuti della risoluzione Formenti ed altri n. 6-00022: il
Ministero dei lavori pubblici è impegnato nella definizione di
una politica della casa, il cui obiettivo principale è il
recupero del patrimonio edilizio pubblico, insieme
all'incentivazione della offerta abitativa. Aggiunge che il
Governo è disponibile a studiare forme di sostegno alle
famiglie in attesa di accedere ad alloggi di edilizia
residenziale pubblica, così come ad offrire certezze al
locatore sulla disponibilità della sua proprietà. Preannuncia,
infine, che il Governo è disponibile ad accogliere la
risoluzione Formenti ed altri n. 6-00022.
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