| ERNESTO VOZZI, Sottosegretario di Stato per le
finanze, osserva che le questioni poste dagli strumenti in
discussione e dal relativo dibattito riguardano gli aspetti
fiscali e la gestione degli immobili di proprietà demaniale.
Rispetto a questi ultimi, ricorda che, con circolare dello
scorso 17 luglio, anteriormente alla vicenda che ha
sollecitato l'attenzione della pubblica opinione, furono
rivisti i criteri
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per l'assegnazione di tali alloggi, in particolare definendo
procedure rigorosamente concorsuali, tanto per l'attribuzione
di alloggi di servizio a personale delle amministrazioni
pubbliche trasferito in sede diversa, quanto per la
concessione a terzi. Riguardo agli alloggi del patrimonio
disponibile, si è adottato il criterio della licitazione
privata con fissazione del canone mediante riferimento ai
valori di mercato.
Sulla materia vertono anche norme contenute nelle leggi n.
537 del 1993 e n. 724 del 1994, la cui applicazione ha per
altro sollevato doglianze motivate dall'eccessiva onerosità
dei canoni in base ad esse determinati. Interventi conseguenti
sono stati adottati con decreto-legge, attualmente all'esame
della Camera, che ha stabilito un tetto massimo riferito ai
valori di mercato.
Rispetto alle alienazioni del patrimonio immobiliare
pubblico, ricorda che ad esse era preliminare un censimento
degli immobili, per effettuare il quale sono state disposte
con decreto ministeriale idonee procedure. Il completamento di
tale censimento è presupposto necessario per un organico piano
di cessioni, che potrà quindi essere attuato soltanto
successivamente.
E' in avanzato stato di realizzazione il catasto
automatizzato dei beni del demanio marittimo.
Sul versante fiscale, esistono attualmente alcune misure
agevolative per la compravendita di immobili destinati a prima
casa di abitazione. Una revisione organica di tali misure è
stata predisposta dal Governo con il disegno di legge n. 3042,
all'esame della Camera, e potranno essere trasfuse nel
provvedimento collegato al prossimo disegno di legge
finanziaria.
Altre agevolazioni riguardano la disciplina dell'imposta
sul reddito delle persone fisiche, in particolare con la
detraibilità di quote relative a mutui. Il Governo è
disponibile ad esaminare ulteriori misure, pur sottolineando
che le attuali condizioni della finanza pubblica non
consentono maggiori sgravi fiscali.
Altre agevolazioni riguardano l'imposta comunale sugli
immobili relativamente alla prima casa. Allo stato, il Governo
non può assumere ulteriori impegni.
Il Governo ha preso atto dell'opportunità di una revisione
delle zone censuarie e delle tariffe d'estimo sulla base dei
valori di mercato, già disposta con decreto ministeriale e che
dovrà entrare in vigore dal 1^ gennaio 1997.
Non appare attualmente possibile modificare la struttura
dell'imposta comunale sugli immobili, ancorata alla realtà
dell'immobile e non alla sua destinazione.
Riguardo alle perdite che avrebbe subìto l'Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato, assicura che le verifiche
effettuate non hanno confermato tale notizia, che è quindi
destituita di fondamento.
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